La vita di Peynet
Peynet
13/02/2001
Raymond Peynet nasce il 16 novembre 1908 a Parigi, la città dove ha vissuto e lavorato. Si sposa nel 1930 con Denise Damour (cognome predestinato) ed avrà una figlia, Annie. E’ l'ultimo giovane ammesso a Germain Pilon, il futuro istituto di Arte Applicata all'Industria. Ne esce come il migliore ed è uno dei fratelli Lumière a consegnargli il diploma. Il suo primo impegno è presso un pubblicista, dove disegna etichette di lozioni. In seguito, presso un decoratore, svolge mansioni quali spazzare l'atelier, svuotare e pulire i barattoli di pittura... Infine trova lavoro presso Tolmer dove realizza manifesti, confezioni per farmaci, scatole diverse. Qualche tempo dopo si prodiga per aprire una propria agenzia insieme alla moglie e ad un disegnatore, ma la guerra è alle porte. Si trasforma in disegnatore dell'esercito, realizza esposizioni itineranti per i prigionieri; poi, prigioniero a sua volta, evade. Prima della guerra aveva iniziato ad inviare dei disegni a giornali e riviste ed a illustrare libri. Nel 1942, davanti al chiosco della Musica nel parco di Valence, Peynet inventa la famosa coppietta. Manda i disegni all’amico Max Favalelli, allora redattore della rivista “Ric e Rac”, che li chiamerà “gli innamorati di Peynet”. E’ l’inizio di una lunga storia. I due fidanzati viaggiano in tutto il mondo. Oltre a numerose vignette per “Elle”, “Ici-Paris”, “Paris-Match”, ispirano anche manifesti pubblicitari (Air France, Galeries Lafayette, Loterie Nationale…), cartoline, bambole. Contemporaneamente, Peynet realizza scene e costumi teatrali, disegna l’espositore e il cofanetto del profumo Succès fou di Elsa Schiapparelli, illustra libri e intensifica la sua attività nel campo della grafica.
"Le Kiosque des Amoureux de Peynet" diverrà monumento storico. Ci lascia il 14 gennaio 1999.
"Io so che la vita reale è triste, ma di sognare abbiamo sempre bisogno. La poesia non è guerra, morte, malattia, essa vive tra i fiori, gli uccelli, la natura. Altri hanno scelto di darsi alla politica, io ho scelto di disegnare l’amore, la gentilezza, la tenerezza."
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