Mibac: “Apertura a ferragosto sforzo per valorizzazione musei italiani”
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13/08/2012
Diminuiscono i dipendenti del Mibac, ma rimangono invariati gli orari di visita dei musei. Secondo Anna Maria Buzzi - Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale - restare aperti anche a ferragosto è “uno sforzo che il ministero dei beni culturali ha scelto di fare nonostante le numerose difficoltà”.
Il neo direttore generale, che ha sostituito Mario Resca, ha dichiarato: “abbiamo deciso di assicurare il massimo impegno anche nel mese in cui è maggiore la presenza di turisti italiani e stranieri, per proseguire nell'obiettivo di valorizzare i musei e le aree archeologiche, promuovendone la più ampia e completa fruizione perché il nostro punto d'eccellenza non si abbassi''.
''In Italia abbiamo le aperture più lunghe di tutti i paesi – ha spiegato all'Adnkronos – ma le unità di personale del Mibac hanno subito una notevole contrazione, da 25.000 sono passate a 19.000, eppure gli orari di apertura dei musei non sono cambiati".
E sottolineando le parole di Resca delle scorsa settimana, ha concluso: “'Bisogna incentivare l'apporto dei privati nel settore dei beni e delle attività culturali, migliorare le norme che consentono di investire nella cultura perché solo così può ripartire l'economia del nostro Paese. Come? Attraverso agevolazioni fiscali”.
Il neo direttore generale, che ha sostituito Mario Resca, ha dichiarato: “abbiamo deciso di assicurare il massimo impegno anche nel mese in cui è maggiore la presenza di turisti italiani e stranieri, per proseguire nell'obiettivo di valorizzare i musei e le aree archeologiche, promuovendone la più ampia e completa fruizione perché il nostro punto d'eccellenza non si abbassi''.
''In Italia abbiamo le aperture più lunghe di tutti i paesi – ha spiegato all'Adnkronos – ma le unità di personale del Mibac hanno subito una notevole contrazione, da 25.000 sono passate a 19.000, eppure gli orari di apertura dei musei non sono cambiati".
E sottolineando le parole di Resca delle scorsa settimana, ha concluso: “'Bisogna incentivare l'apporto dei privati nel settore dei beni e delle attività culturali, migliorare le norme che consentono di investire nella cultura perché solo così può ripartire l'economia del nostro Paese. Come? Attraverso agevolazioni fiscali”.
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