Predilezioni d’artista

Spiral Jetty di Mariko Mori
02/07/2004
La formazione di ogni artista, si sa, passa attraverso lo studio delle opere del passato, così da prolungare quei fili, non sempre visibili, che collegano le tappe del cammino dell’arte; una sorta di DNA che l’opera porta con sé come memoria del passato e come materia da rielaborare. Una mostra all’Institute of Contemporary Art di Londra permette di seguire alcuni di questi fili, per arrivare a conoscere modelli e preferenze di alcuni dei più importanti artisti contemporanei.
Il progetto espositivo dell’ICA vuole infatti restituire la complessa rete di relazioni storico-artistiche che può dipanarsi a partire dalla singola opera. L’idea di base è semplice: invitare gli artisti a scegliere la loro opera preferita, la ‘favourite’: non tanto per aderenza a determinati canoni estetici, ma per semplice ed indiscutibile passione. Unica condizione è che l’opera sia prodotta dopo il 1947, anno in cui venne fondato l’ICA. Gli artisti dovranno poi spiegarne le ragioni in un breve testo esposto assieme all’opera scelta. Il progetto, intitolato Artists’ Favourites, che si articola in due mostre, (una dal 4 giugno al 23 luglio, la seconda dal 30 luglio al 5 settembre) prevede anche una serie di dibattiti sul tema.
L’originalità di un simile concetto curatoriale influenza non poco il modo in cui le opere esposte sono percepite: quando Maurizio Cattelan sceglie 'Work No. 227: The lights going on and off', con cui Martin Creed si è aggiudicato il Turner Prize nel 2001, la prospettiva con cui guardiamo l’opera è diversa da quella con cui la guarderemmo se si trattasse di una mostra su Creed. Si tratta di continui slittamenti di significato che mettono a fuoco l’atto stesso del processo espositivo, tema che peraltro l’ICA continuerà ad approfondire con una serie di mostre.
I 20 artisti di questo primo episodio si sono avvicinati al tema in modi diversi: tra gli altri, Michael Elmgreen e Ingar Dragset hanno scelto di far riscoprire un artista dimenticato degli anni Sessanta con le sue oscure performances al buio, il danese Alfred Johansen; per Mariko Mori la famosa 'Spiral Jetty' di Robert Smithson, si è rivelata fonte d’ispirazione: una “porta per il sacro mondo di un’altra dimensione”; diversamete Paul McCarthy ha indicato in Walt Disney il miglior artista del secolo scorso, mentre John Baldessari ha rivelato l’influenza di Sol LeWitt sulla sua formazione. C’è poi chi ha risposto all’invito dell’ICA quasi facendone un’opera concettuale, come Jonathan Monk quando, scegliendo 'Invitation Piece' di Robert Barry ha invitato a sua volta il curatore Luca Cerizza a scriverne le motivazioni al suo posto.
Artists' Favourites
Una mostra in due atti:
Act I: 5 giugno - 23 luglio, 2004.
Act II: 30 luglio - 5 settembre, 2004
ICA, The Mall, Londra SW1 5AH
Info: www.ica.org.uk
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