Presente e futuro si incontrano ad Artissima
Anne Hardy
09/11/2007
Ci siamo, la quattordicesima edizione di Artissima sta per cominciare. Quest’anno la fiera torinese, che si tiene allo stabilimento Lingotto di via Nizza dal 9 all’11 novembre, è sede di importanti novità. Un team di curatori internazionali, composto da Cecilia Alemanni, Luca Cerizza e Raimundas Malasauskas, ha selezionato in più di dieci paesi 15 giovani, giudicati particolarmente significativi della scena artistica contemporanea. “La novità è che le opere, invece di essere sparpagliate in tutta la fiera, saranno raccolte in uno spazio speciale che ne favorirà il dialogo”, dichiara Cecilia Alemanni, critica d’arte e curatrice indipendente di New York.
Ed è proprio il dialogo, infatti, la tematica portante dell’intero evento. Il rapporto tra artista e curatore che, se gestito in modo sperimentale, può favorire la libertà d’espressione minacciata dalla censura dilagante anche nei paesi considerati democratici. Questi giovani, poco conosciuti nel panorama internazionale, presenteranno opere inedite, concepite ad hoc. “È stato molto interessante il processo compiuto fra noi curatori e gli artisti. Il tema si è sviluppato nel tempo, da quando, lo scorso aprile, abbiamo cominciato la selezione” continua l’Alemanni. “Guarda caso, pur avendo scelto artisti molto diversi tra loro, ci siamo accorti che questi erano accomunati da una particolare visione del tempo”.
Il tema, che rimanda al titolo stesso della mostra, Present Future, è interpretato dai magnifici 15 attraverso una visione accelerata, non lineare, immortalata in un secondo. Particolarmente significativa a riguardo, l’opera della messicana Julieta Aranda che vive a Berlino e New York. “Un cubo di plexiglass in cui si muovono, come polvere cosmica, le pagine in frammenti di un libro di fantascienza. Una macchina del tempo che mette insieme passato e futuro”. Oppure quella di Rosa Barba, che vive e lavora tra Olanda e Germania, e che utilizza soltanto la pellicola. “Non c’è nemmeno l’immagine, ma solo strisce di parole che, come titoli di coda, scorrono sullo schermo. Uniti all’audio, confondono passato e futuro”. Stesso discorso per Ra di Martino che presenta un video in alta definizione. “Un frammento che sembra preso dagli scarti di Hollywood che va avanti indietro all’infinito e non si capisce dove sia l’inizio e la fine”, conclude la curatrice.
La mostra, che annovera tra gli sponsor il marchio Illy Caffè, si concluderà con l’assegnazione di un prezioso premio, l’“Illy Present Future”. Un’illustre giuria di critici e curatori internazionali, giudicherà l’opera più significativa e consegnerà all’artista la somma di 10.000 € messe a disposizione dal brand del caffè. Non solo. Il vincitore potrà presentare un progetto per la prossima collezione di tazzine d’artista firmate “Illy Art Collection”.
In fiera troverete il catalogo di tutti i partecipanti a Present Future con foto e testi dei curatori che li hanno scrupolosamente selezionati. Per informazioni, potete visitare il sito www.artissima.it.
Ed è proprio il dialogo, infatti, la tematica portante dell’intero evento. Il rapporto tra artista e curatore che, se gestito in modo sperimentale, può favorire la libertà d’espressione minacciata dalla censura dilagante anche nei paesi considerati democratici. Questi giovani, poco conosciuti nel panorama internazionale, presenteranno opere inedite, concepite ad hoc. “È stato molto interessante il processo compiuto fra noi curatori e gli artisti. Il tema si è sviluppato nel tempo, da quando, lo scorso aprile, abbiamo cominciato la selezione” continua l’Alemanni. “Guarda caso, pur avendo scelto artisti molto diversi tra loro, ci siamo accorti che questi erano accomunati da una particolare visione del tempo”.
Il tema, che rimanda al titolo stesso della mostra, Present Future, è interpretato dai magnifici 15 attraverso una visione accelerata, non lineare, immortalata in un secondo. Particolarmente significativa a riguardo, l’opera della messicana Julieta Aranda che vive a Berlino e New York. “Un cubo di plexiglass in cui si muovono, come polvere cosmica, le pagine in frammenti di un libro di fantascienza. Una macchina del tempo che mette insieme passato e futuro”. Oppure quella di Rosa Barba, che vive e lavora tra Olanda e Germania, e che utilizza soltanto la pellicola. “Non c’è nemmeno l’immagine, ma solo strisce di parole che, come titoli di coda, scorrono sullo schermo. Uniti all’audio, confondono passato e futuro”. Stesso discorso per Ra di Martino che presenta un video in alta definizione. “Un frammento che sembra preso dagli scarti di Hollywood che va avanti indietro all’infinito e non si capisce dove sia l’inizio e la fine”, conclude la curatrice.
La mostra, che annovera tra gli sponsor il marchio Illy Caffè, si concluderà con l’assegnazione di un prezioso premio, l’“Illy Present Future”. Un’illustre giuria di critici e curatori internazionali, giudicherà l’opera più significativa e consegnerà all’artista la somma di 10.000 € messe a disposizione dal brand del caffè. Non solo. Il vincitore potrà presentare un progetto per la prossima collezione di tazzine d’artista firmate “Illy Art Collection”.
In fiera troverete il catalogo di tutti i partecipanti a Present Future con foto e testi dei curatori che li hanno scrupolosamente selezionati. Per informazioni, potete visitare il sito www.artissima.it.
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