Nelle sale italiane l’11 marzo
Un Leone d’oro alla National Gallery
Ritratto del doge Leonardo Loredan, olio su tavola, Giovanni Bellini, 1501-1502 circa, National Gallery
Ludovica Sanfelice
02/03/2015
“National Gallery”, l’ultima opera di Frederick Wiseman, Leone d’Oro alla Carriera alla 71. Mostra del Cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane mercoledì 11 marzo (solo per un giorno!) su distribuzione di Nexo Digital e di I Wonder Pictures.
In tale occasione il pubblico potrà avvicinarsi in maniera inedita al museo di Trafalgar Square, scrigno di immensi capolavori dell’arte occidentale, osservandone il funzionamento, il rapporto con il mondo, con il pubblico, con l’arte e persino con lo staff.
Il ritratto discreto e attento tracciato da Wiseman trasforma infatti l’Istituzione londinese in un microcosmo in cui si agitano diverse forme di vita. Lo spettatore parteciperà alle riunioni con il direttore, affronterà il tema dei restauri e il problema dell’illuminazione, assisterà ad eventi speciali come il balletto messo in scena nelle sale del museo per la mostra Metamorfosi: Tiziano, ammirerà da vicino le sorprendenti rivelazioni sulla composizione del Ritratto di Federico Rihel a Cavallo di Rembrandt emerse grazie all’esame dei Raggi X, e si preoccuperà delle proteste degli ambientalisti di Greenpeace, arrampicati sulla facciata del Museo.
La preziosa collana di momenti quotidiani, insieme alla contemplazione di opere di Caravaggio, Leonardo, Turner, Goya, Bronzino, Tiziano, Velasquez, Pisarro, Vermeer (...) comporranno un tour senza precedenti in un luogo che smetterà i panni dell’inerte scatola di capolavori per prendere vita in un film definito dal New York Times "inaspettatamente commovente".
In tale occasione il pubblico potrà avvicinarsi in maniera inedita al museo di Trafalgar Square, scrigno di immensi capolavori dell’arte occidentale, osservandone il funzionamento, il rapporto con il mondo, con il pubblico, con l’arte e persino con lo staff.
Il ritratto discreto e attento tracciato da Wiseman trasforma infatti l’Istituzione londinese in un microcosmo in cui si agitano diverse forme di vita. Lo spettatore parteciperà alle riunioni con il direttore, affronterà il tema dei restauri e il problema dell’illuminazione, assisterà ad eventi speciali come il balletto messo in scena nelle sale del museo per la mostra Metamorfosi: Tiziano, ammirerà da vicino le sorprendenti rivelazioni sulla composizione del Ritratto di Federico Rihel a Cavallo di Rembrandt emerse grazie all’esame dei Raggi X, e si preoccuperà delle proteste degli ambientalisti di Greenpeace, arrampicati sulla facciata del Museo.
La preziosa collana di momenti quotidiani, insieme alla contemplazione di opere di Caravaggio, Leonardo, Turner, Goya, Bronzino, Tiziano, Velasquez, Pisarro, Vermeer (...) comporranno un tour senza precedenti in un luogo che smetterà i panni dell’inerte scatola di capolavori per prendere vita in un film definito dal New York Times "inaspettatamente commovente".
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