Cinquantamila euro per costruire una teca destinata all’esposizione permanente
La Luna si conquista con il crowdfunding
Gene Cernan alla guida del Rover lunare
L.S.
29/10/2013
Milano - “Conquistiamoci la Luna”. Con questo claim, il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, presenta la campagna di crowdfunding avviata con l’obiettivo di trovare denaro da destinare alla costruzione di una teca speciale in cui verrà esposto un frammento del suolo lunare.
La piccola pietra donata nel 1973 dal presidente Richard Nixon in segno di fratellanza e collaborazione al Governo Italiano di Giovanni Leone e da lui affidata al Museo, arrivò sulla Terra insieme agli astronauti dell’Apollo 17 al termine dell’ultima spedizione con esseri umani. Era stata raccolta nell’area Taurus Littrow Valley dal comandante Eugene Cernan.
La raccolta fondi a cui si può partecipare seguendo le istruzioni indicate sul sito, rientra nel progetto di ampliamento del museo che nel 2014 inaugurerà una nuova sezione dedicata allo Spazio. E’ qui che il Frammento di Luna, con un piccolo contributo collettivo potrebbe guadagnarsi la visibilità permanente. Finora infatti la misteriosa scheggia extraterrestre, per ragioni di sicurezza, viene esposta solo in circostanze straordinarie. L’obiettivo che il Museo si è posto è di cinquantamila euro.
La Luna, o almeno un suo pezzetto, bisogna conquistarseli. E’ storia.
La piccola pietra donata nel 1973 dal presidente Richard Nixon in segno di fratellanza e collaborazione al Governo Italiano di Giovanni Leone e da lui affidata al Museo, arrivò sulla Terra insieme agli astronauti dell’Apollo 17 al termine dell’ultima spedizione con esseri umani. Era stata raccolta nell’area Taurus Littrow Valley dal comandante Eugene Cernan.
La raccolta fondi a cui si può partecipare seguendo le istruzioni indicate sul sito, rientra nel progetto di ampliamento del museo che nel 2014 inaugurerà una nuova sezione dedicata allo Spazio. E’ qui che il Frammento di Luna, con un piccolo contributo collettivo potrebbe guadagnarsi la visibilità permanente. Finora infatti la misteriosa scheggia extraterrestre, per ragioni di sicurezza, viene esposta solo in circostanze straordinarie. L’obiettivo che il Museo si è posto è di cinquantamila euro.
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