Stimata tra i 20 e i 30 milioni di sterline la veduta di Palazzo Ducale
All’asta la Venezia di Claude Monet
Claude Monet, Le Palais Ducal, 1908. oil on canvas 81 by 93cm. Courtesy Sotheby's
Francesca Grego
24/01/2019
Mondo - Nel 1908 Claude Monet si reca a Londra con la moglie Alice, ospite di Daniel Curtis, avvocato e banchiere americano amico del pittore John Singer Sargent. Trascorre le prime settimane nel rinascimentale Palazzo Barbaro, sul Canal Grande. Stupito dalla bellezza della città e dalla sua luce, rimpiange di non averla visitata prima, quando era “più giovane e audace”. Ne percorre le calli e si fa portare in barca nell’intrico dei canali, studia Tiziano, Giorgione e Veronese. Poi inizia a dipingere senza tregua: il lavoro comincia alle sei del mattino, gli concede due ore di tempo per ogni soggetto e termina solo dopo il tramonto. In tre mesi Monet realizza quasi 40 tele, ora distribuite tra i più grandi musei del mondo.
Una di queste andrà all’asta per la prima volta il prossimo 26 febbraio a Londra, nella vendita serale dedicata all’arte impressionista e moderna. Si tratta del Palazzo Ducale, stimato tra i 20 e i 30 milioni di sterline e appartenente dal 1926 alla famiglia di Erich Goeritz, tra i più grandi collezionisti della Repubblica di Weimar. Fa parte di una serie di tre quadri dedicati al medesimo soggetto, nati dall’abitudine di Monet di dipingere uno scorcio più volte per cogliere i mutamenti della luce al variare delle ore del giorno e delle condizioni atmosferiche.
La seconda tela dello stesso gruppo appartiene a un’altra collezione privata mentre l’ultima, che è anche la più grande, è nella collezione del Brooklyn Museum di New York.
La versione in vendita è stata esposta alla National Gallery di Londra tra aprile e luglio 2018 in occasione della mostra Monet and Architecture, nella sua unica apparizione pubblica degli ultimi 30 anni.
Le sfumature del blu, del verde e del madreperla, i riflessi sull’acqua, il velo di foschia che pervade l’atmosfera ne fanno un poema di luce e colore, mentre balza all’occhio la sensibilità di Monet, che è noto soprattutto per gli scorci naturalistici, nel ritrarre le preziose architetture gotiche del Palazzo del Doge.
Leggi anche:
• Monet e l’architettura: alla National Gallery una mostra inedita
• A Roma l’Impressionismo diventa experience
Una di queste andrà all’asta per la prima volta il prossimo 26 febbraio a Londra, nella vendita serale dedicata all’arte impressionista e moderna. Si tratta del Palazzo Ducale, stimato tra i 20 e i 30 milioni di sterline e appartenente dal 1926 alla famiglia di Erich Goeritz, tra i più grandi collezionisti della Repubblica di Weimar. Fa parte di una serie di tre quadri dedicati al medesimo soggetto, nati dall’abitudine di Monet di dipingere uno scorcio più volte per cogliere i mutamenti della luce al variare delle ore del giorno e delle condizioni atmosferiche.
La seconda tela dello stesso gruppo appartiene a un’altra collezione privata mentre l’ultima, che è anche la più grande, è nella collezione del Brooklyn Museum di New York.
La versione in vendita è stata esposta alla National Gallery di Londra tra aprile e luglio 2018 in occasione della mostra Monet and Architecture, nella sua unica apparizione pubblica degli ultimi 30 anni.
Le sfumature del blu, del verde e del madreperla, i riflessi sull’acqua, il velo di foschia che pervade l’atmosfera ne fanno un poema di luce e colore, mentre balza all’occhio la sensibilità di Monet, che è noto soprattutto per gli scorci naturalistici, nel ritrarre le preziose architetture gotiche del Palazzo del Doge.
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