Fino al 20 novembre

L'arte di Murano seduce Monaco

Vase "Olaf“, Series "Oriente“(Installation view), c. 1952, Dino Martens for Aureliano Toso, XXVI. Biennale di Venezia, 1952, Photo: Anna Seibel
 

L.S.

29/08/2016

Mondo - La Triennale di Milano e la Biennale di Venezia lo avevano chiarito già molti anni fa dando spazio e considerazione al vetro di Murano. Creatività, ricerca, unicità e innovazione offrivano una connotazione artistica grazie ai prodotti di aziende come A.Ve.M, Archimede Seguso, Venini e Barovier & Toso.

Combinando la tecnica dei mastri vetrai ad un progetto di design nacquero pezzi di rara bellezza su cui mette gli occhi la Die Neue Sammlung di Monaco in Germania con un'ampia esposizione intitolata "Murano. Milano. Venezia. Glass".

Le duecento opere in mostra provengono dalla Holz Collection di Berlino, una delle raccolte private di arte muranese più importanti del mondo che annovera tra le sue fila pezzi come "Calice a spirale” esposto nella prima Biennale di Venezia nel 1895.

Gli orizzonti di questo universo soffiato si ampliarono progressivamente passando il testimone della progettazione dall'azienda al designer già dal 1920. Intuizione che inaugurò una stagione di incredibili sperimentazioni che non solo catturarono l'attenzione di Milano e Venezia ma produssero una rivoluzione di portata internazionale nella storia del vetro.

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