Dopo il furto ad Oxford di Van Dyck e Carracci
Un altro furto in un museo, è un van Gogh

Vincent van Gogh, Giardino della canonica a Nuenen in primavera, 1883 Groninger Museum
Piero Muscarà
30/03/2020
Mondo - Come avviene con sempre maggiore allarmante frequenza, un altro museo è stato svaligiato nella notte tra domenica e lunedì.
Il furto portato a segno dagli ignoti ladri riguarda questa volta un prezioso dipinto di Vincent van Gogh: Giardino della canonica a Nuenen in primavera. L'opera di proprietà del Groninger Museum si trovava nel Singer Laren, un museo nato dalle collezioni dell'artista e collezionista americano William Singer e situato nella piccola cittadina di Laren nei Paesi Bassi a meno di mezz'ora di distanza dal centro di Amsterdam. L'opera di van Gogh era in prestito al Singer Laren per una esposizione temporanea. Il museo in questi giorni era chiuso a causa dell'emergenza sanitaria europea per il coronavirus.
Il furto olandese di van Gogh segue di pochi giorni la clamorosa sottrazione ad Oxford di tre preziose opere d’arte del XVI e XVII secolo Soldato a cavallo di Antoon van Dyck, Ragazzo che beve di Annibale Carracci e Scogliera con soldati di Salvator Rosa.
L'opera appartiene al primo periodo di van Gogh pittore e fu realizzata a cavallo tra il 1883 e il 1884 durante un soggiorno nel paese di Neunen dove visse una breve storia d'amore con una prositituta, Sien. E' uno dei momenti più dolorosi della vita di Vincent, come scrive in una lettera indirizzata al fratello Theo: "Non posso vivere facendo maggiori economie di quante già non ne faccia, ho economizzato tutto il possibile; la mia costituzione fisica sarebbe abbastanza buona se non avessi dovuto digiunare tanto a lungo, ma si è sempre trattato di scegliere, o digiunare o lavorare meno e ho sempre scelto la prima soluzione, ma ora sono troppo debole. Come faccio a reagire? Ciò ha un tale influsso, chiaro ed evidente, sul mio lavoro che non vedo il modo di andare avanti"
Giardino della canonica a Nuenen in primavera non è certamente di una delle opere più note del pittore olandese, ma tuttavia il furto potrebbe comunque avere il valore di milioni di euro sul mercato del collezionismo clandestino tenuto conto che oggi van Gogh è uno degli artisti più quotati al mondo. Il suo famoso quadro Iris fu venduto nel 1987 per 53,9 milioni di dollari e nel 1990 il Ritratto del dottor Gachet venne infatti venduto a 82,5 milioni di dollari.
Non è la prima volta che un dipinto di Vincent van Gogh è protagonista di un furto. Nel dicembre 2002 dei ladri riuscirono ad entrare nel Van Gogh Museum di Amsterdam e a sottrarre in pochi minuti due quadri da circa 100 milioni di dollari: La spiaggia di Scheveningen durante un temporale e L'uscita dalla chiesa protestante di Nuenen. Quattordici anni dopo nel settembre 2016, i dipinti saranno ritrovati in provincia di Napoli, dalla Guardia di Finanza. Campeggiavano nel salotto del boss del narcotraffico Raffaele Imperiale in una villa a Castellammare di Stabia.
Leggi anche:
• Van Dyck e Carracci rubati a Oxford
• I grandi furti nel mondo dell'arte
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• FOTO: Van Gogh la meraviglia del colore
• FOTO: La primavera nell'arte
• VIDEO: Van Gogh oltre il mito della follia

Il furto portato a segno dagli ignoti ladri riguarda questa volta un prezioso dipinto di Vincent van Gogh: Giardino della canonica a Nuenen in primavera. L'opera di proprietà del Groninger Museum si trovava nel Singer Laren, un museo nato dalle collezioni dell'artista e collezionista americano William Singer e situato nella piccola cittadina di Laren nei Paesi Bassi a meno di mezz'ora di distanza dal centro di Amsterdam. L'opera di van Gogh era in prestito al Singer Laren per una esposizione temporanea. Il museo in questi giorni era chiuso a causa dell'emergenza sanitaria europea per il coronavirus.
Il furto olandese di van Gogh segue di pochi giorni la clamorosa sottrazione ad Oxford di tre preziose opere d’arte del XVI e XVII secolo Soldato a cavallo di Antoon van Dyck, Ragazzo che beve di Annibale Carracci e Scogliera con soldati di Salvator Rosa.
L'opera appartiene al primo periodo di van Gogh pittore e fu realizzata a cavallo tra il 1883 e il 1884 durante un soggiorno nel paese di Neunen dove visse una breve storia d'amore con una prositituta, Sien. E' uno dei momenti più dolorosi della vita di Vincent, come scrive in una lettera indirizzata al fratello Theo: "Non posso vivere facendo maggiori economie di quante già non ne faccia, ho economizzato tutto il possibile; la mia costituzione fisica sarebbe abbastanza buona se non avessi dovuto digiunare tanto a lungo, ma si è sempre trattato di scegliere, o digiunare o lavorare meno e ho sempre scelto la prima soluzione, ma ora sono troppo debole. Come faccio a reagire? Ciò ha un tale influsso, chiaro ed evidente, sul mio lavoro che non vedo il modo di andare avanti"
Giardino della canonica a Nuenen in primavera non è certamente di una delle opere più note del pittore olandese, ma tuttavia il furto potrebbe comunque avere il valore di milioni di euro sul mercato del collezionismo clandestino tenuto conto che oggi van Gogh è uno degli artisti più quotati al mondo. Il suo famoso quadro Iris fu venduto nel 1987 per 53,9 milioni di dollari e nel 1990 il Ritratto del dottor Gachet venne infatti venduto a 82,5 milioni di dollari.
Non è la prima volta che un dipinto di Vincent van Gogh è protagonista di un furto. Nel dicembre 2002 dei ladri riuscirono ad entrare nel Van Gogh Museum di Amsterdam e a sottrarre in pochi minuti due quadri da circa 100 milioni di dollari: La spiaggia di Scheveningen durante un temporale e L'uscita dalla chiesa protestante di Nuenen. Quattordici anni dopo nel settembre 2016, i dipinti saranno ritrovati in provincia di Napoli, dalla Guardia di Finanza. Campeggiavano nel salotto del boss del narcotraffico Raffaele Imperiale in una villa a Castellammare di Stabia.
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