Mille opere in mostra, da Parmigianino a Hugo Pratt
A Rimini nasce la prima Biennale del Disegno
Disegno di Federico Fellini
E.B.
17/02/2014
Rimini - La città di Rimini, da oltre un secolo nota località turistica, sceglie ora di esplorare la sua vocazione culturale attraverso un inedito progetto espositivo, mai sperimentato in Italia.
Dal 12 aprile all'8 giugno avrà luogo in città la Biennale del Disegno, con oltre 20 mostre in altrettanti luoghi dedicati all'arte.
La prima edizione presenterà più mille disegni, attraverso un corpus di opere unico nel suo genere, il cui punto di partenza è il patrimonio cittadino: si partirà dalla sinopia dell'affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano per arrivare alla donazione di Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini.
Numerose anche le istituzioni coinvolte, come il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi e la Cineteca comunale.
Ognuno di questi spazi ospiterà un percorso che coinvolgerà i diversi aspetti della pratica del disegno in tutte le sue declinazioni. Primo fra tutti il disegno come strumento preparatorio nella pittura antica, da Parmigianino a Tintoretto a Guercino, ma anche in quella moderna, da Vedova a Fontana passando per Depero.
Saranno inoltre esposti i bozzetti di celebri scultori, per arrivare al disegno come espressività simbolica, grazie al tratto di Baccarini, e agli storyboard cinematografici di Toccafondo. Infine, compariranno i progetti architettonici di Coppedè e la cartellonistica Liberty di Dudovich, fino ad arrivare al fumetto di Pratt.
La Biennale del Disegno, come un festival, sarà anche un'occasione per proporre riflessioni e conversazioni con esperti, conferenze, workshop e residenze d'artista, coinvolgendo anche molti spazi privati e librerie.
Dal 12 aprile all'8 giugno avrà luogo in città la Biennale del Disegno, con oltre 20 mostre in altrettanti luoghi dedicati all'arte.
La prima edizione presenterà più mille disegni, attraverso un corpus di opere unico nel suo genere, il cui punto di partenza è il patrimonio cittadino: si partirà dalla sinopia dell'affresco di Piero della Francesca conservata al Tempio Malatestiano per arrivare alla donazione di Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini.
Numerose anche le istituzioni coinvolte, come il Museo della Città, Castel Sismondo, Palazzo del Podestà, Palazzo Gambalunga, FAR (Fabbrica Arte Rimini), il Museo degli Sguardi e la Cineteca comunale.
Ognuno di questi spazi ospiterà un percorso che coinvolgerà i diversi aspetti della pratica del disegno in tutte le sue declinazioni. Primo fra tutti il disegno come strumento preparatorio nella pittura antica, da Parmigianino a Tintoretto a Guercino, ma anche in quella moderna, da Vedova a Fontana passando per Depero.
Saranno inoltre esposti i bozzetti di celebri scultori, per arrivare al disegno come espressività simbolica, grazie al tratto di Baccarini, e agli storyboard cinematografici di Toccafondo. Infine, compariranno i progetti architettonici di Coppedè e la cartellonistica Liberty di Dudovich, fino ad arrivare al fumetto di Pratt.
La Biennale del Disegno, come un festival, sarà anche un'occasione per proporre riflessioni e conversazioni con esperti, conferenze, workshop e residenze d'artista, coinvolgendo anche molti spazi privati e librerie.
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