Dal 25 maggio all'8 settembre

Leonardo in Valdichiana: il disegno del territorio e la scienza delle acque in mostra a Montepulciano

Leonardo da Vinci, carta della Val di Chiana (Windsor, RL, 12278)
 

Samantha De Martin

23/05/2019

Siena - L’effetto è quello di un drone ante litteram. Disegnata tra il 1502 e il 1503 quando l’artista era al servizio di Cesare Borgia coma architetto e ingegnere militare, la carta della Valdichiana brilla per la ricchezza dei contenuti topografici e idrografici, per la particolare rappresentazione a volo d’uccello, per la rappresentazione prospettica dei castelli e dei rilievi montuosi, lo schiacciamento del territorio volterrano, compresso ad arte per consentire l'estensione della rappresentazione cartografica fino al mare.
Doveva molto probabilmente servire come studio preliminare per un intervento risolutivo di bonifica del territorio delle Chiane. Considerata uno dei più raffinati prodotti cartografici di Leonardo, questa mappa sarà il fulcro della mostra dal titolo Leonardo in Valdichiana: il disegno del territorio e la scienza delle acque, alla Fortezza di Montepulciano dal 25 maggio all’8 settembre, a cura del Museo Galileo di Firenze e promossa dal Comune di Montepulciano e dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte.

Ci sono città, fiumi, castelli, distribuiti in un territorio compreso tra Firenze, l’Aretino, il Trasimeno, il Chianti senese, il Volterrano, la Val d’Orcia e la val di Cecina, per un totale di 254 luoghi geografici. A emergere su tutti è però la grande palude che dal medioevo affliggeva, con la sua aria malsana, la valle. Il maestro aveva evidenziato questa zona paludosa con un azzurro chiaro in modo da rendere ben visibili i numerosi corsi d’acqua che confluivano verso l’antico fiume Clanis, canale maestro della Chiana, che ha dato il nome alla regione.
Nel foglio di studio Windsor, RL, 12277 il genio di Vinci rileva un canale in secca, già emissario del Trasimeno verso la Val di Chiana, annotando che venne chiuso da Andrea Fortebracci, signore di Perugia, nel tentativo di bonificare la valle. Un'altra ipotesi è che lo studio idrografico di quel territorio fosse destinato a trasformare la palude in un grande serbatoio idrico per garantire la navigabilità costante del Canale di Firenze, progetto che Leonardo elaborò nello stesso periodo per la Repubblica fiorentina. La realizzazione della carta della Valdichiana potrebbe inoltre essere legata alle altre mappe del territorio toscano in cui Leonardo elabora il progetto del canale navigabile da Firenze al mare. Si tratta delle carte della Valdinievole e Valdarno Inferiore dove un segno a matita individua il percorso che da Firenze avrebbe raggiunto il mare a Pisa, o nei pressi di Livorno, passando per Prato, Pistoia, Serravalle.
Il legame tra la bonifica della Valdichiana e il canale navigabile si evince da una nota contenuta nel Codice Atlantico: “Facciasi alle Chiane di Arezzo tali cateratte che mancando acqua la state in Arno il canale non rimanga arido”.

L’esposizione alla Fortezza di Montepulciano si potrà visitare tutti i giorni, dalle 10.30 alle 19.30.

Per approfondire il personaggio e conoscere da vicino la mente del genio, attendiamo l'uscita del film Io, Leonardo, dove l’artista, scienziato e inventore toscano avrà il volto di Luca Argentero. Il viaggio cinematografico nella mente e tra le opere del genio, prodotto da Sky e Progetto Immagine, sarà nelle sale, distribuito da Lucky Red, a partire dal 2 ottobre 2019.




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