Dal 21 novembre 2014 al 22 febbraio 2015
L'anno del cavallo
Cavaliere corazzato e con faretra su cavallo bianco terracotta grigia, ingobbio, pigmenti stesi a freddo 28,4 x 28,3 x 11,8 cm. Cina, Shaanxi Han Occidentali, II secolo a.C. Proprietà Compagnia di San Paolo
L.Sanfelice
18/11/2014
Torino - Secondo il calendario cinese, questo è l’anno del Cavallo, simbolo di vivacità e vigore, di saggezza e
talento, ma a questa creatura, nel corso dei secoli si sono legate anche leggende soprannaturali. Come il mito dei Cavalli Celesti che ai destrieri attribuiva il potere di trasportare chi li cavalcava nelle terre degli immortali.
Proprio da questa favola antica il MAO, Museo d’Arte Orientale di Torino, tra ispirazione per allestire una mostra dedicata alle raffigurazioni equestri nella Cina antica, esplorando attraverso l’esposizione di quarantacinque opere, provenienti dalla propria collezione e da una raccolta privata torinese, la relazione tra la cultura cinese e la poderosa creatura, e le numerose funzioni che le civiltà le attribuirono nel tempo, dal commercio alla guerra, dallo svago alle cerimonie funerarie.
Il percorso abbraccia oggetti risalenti a secoli compresi tra l’XI a.C. e il VI d.C. intrecciando così storie che dall’adozione della cavalleria, base fondante dell’Impero, cavalcano verso la Via della Seta, per incrociare il dominio delle dinastie Han e Tang e le differenti concezioni plastiche che si svilupparono raffinando tecniche stilizzate attraverso una progressiva ricerca di naturalismo e raggiungendo un’eleganza pittorica capace di anticipare l’arte medievale.
Consulta anche:
Scheda della mostra Cavalli Clesti
Guida d'arte di Torino
talento, ma a questa creatura, nel corso dei secoli si sono legate anche leggende soprannaturali. Come il mito dei Cavalli Celesti che ai destrieri attribuiva il potere di trasportare chi li cavalcava nelle terre degli immortali.
Proprio da questa favola antica il MAO, Museo d’Arte Orientale di Torino, tra ispirazione per allestire una mostra dedicata alle raffigurazioni equestri nella Cina antica, esplorando attraverso l’esposizione di quarantacinque opere, provenienti dalla propria collezione e da una raccolta privata torinese, la relazione tra la cultura cinese e la poderosa creatura, e le numerose funzioni che le civiltà le attribuirono nel tempo, dal commercio alla guerra, dallo svago alle cerimonie funerarie.
Il percorso abbraccia oggetti risalenti a secoli compresi tra l’XI a.C. e il VI d.C. intrecciando così storie che dall’adozione della cavalleria, base fondante dell’Impero, cavalcano verso la Via della Seta, per incrociare il dominio delle dinastie Han e Tang e le differenti concezioni plastiche che si svilupparono raffinando tecniche stilizzate attraverso una progressiva ricerca di naturalismo e raggiungendo un’eleganza pittorica capace di anticipare l’arte medievale.
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