Dall’11 ottobre al 12 aprile a Passariano di Codroipo (Udine)

A Villa Manin un viaggio tra oltre cento opere per raccontare i confini, da Turner e Monet a Hopper

Claude Monet, Antibes vista da La Salis, 1888, olio su tela, cm 73,3x92,1. Toledo Museum of Art
 

Samantha De Martin

27/08/2025

Udine - Negli spazi rinnovati del complesso monumentale di Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine), in uno scrigno creato per l’occasione, i confini geografici, storici, culturali cessano di rappresentare barriere per diventare opportunità, ambiti di contaminazioni e scambio, stimoli, aperture di nuovi orizzonti.
A raccontare questi confini saranno oltre cento opere concesse da una quarantina di musei europei e americani, ma anche da collezioni private, al centro della mostra “Confini. Da Turner a Monet a Hopper. Canto con variazioni”, a cura di Marco Goldin, evento di punta di “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia, European Capital of Culture”.
Attraverso inaspettati intrecci tra letteratura, musica, psicanalisi, il piacere estetico diventerà “solo” il punto di partenza per valicare confini che conducono a viaggi fuori e dentro di sé.

“Questa mostra – spiega il curatore Goldin – è frutto della conoscenza, dello studio, delle letture. Frutto della mia emozione tanto intensa, e senza confini, verso la pittura. Il mio è un senso di gratitudine profonda verso il governatore Fedriga e tutta la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia per avermi dato la possibilità di pensare a una mostra costruita con pazienza, prestito dopo prestito, senza fretta e senza scorciatoie”.


Richard Diebenkorn, Donna alla finestra, 1957, Olio su tela, 142.2 x 149.9 cm, Buffalo AKG Art Museum

Tra i capolavori in mostra i visitatori potranno ed esempio apprezzare i due unici ritratti che Vincent Van Gogh realizzò dei compagni di vita del manicomio nel quale era rinchiuso, riuniti in questa occasione per la prima volta, e poi opere di Kiefer e Constable, Friedrich e Renoir, Gauguin, Pissarro, Courbet, Hodler, Nicolas de Staël, Mondrian, Rothko, Cezanne.

In questo caleidoscopio nel quale “accade sempre qualcosa, su ogni scala c’è un’armonia da cogliere, una struttura che si forma o che muore”, mutano colori, ambienti, modalità di racconto, sensibilità.
“Siamo estremamente orgogliosi di ospitare ‘Confini’, una delle mostre più prestigiose a livello europeo. Un unicum non replicabile visto che non si tratta di una delle tante esposizioni itineranti che frequentemente possiamo vedere, ma di una iniziativa dell’elevatissimo spessore artistico che prevede l’arrivo di opere da diverse collezioni da tutto il mondo - annuncia il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga -. Si tratta di un evento straordinario che potrà essere apprezzato esclusivamente in Friuli Venezia Giulia. Una perla per un evento già di per sé epocale come Go!2025 che sarà ricchissimo di appuntamenti interessanti”.


Winslow Homer, Il vento occidentale, 1891, Olio su tela, 111.8 x 76.2 cm, Andover, Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, dono di anonimo, 1928.24 © Andover, Addison Gallery of American Art, Phillips Academy/Art Resource, NY/Scala, Firenze