Dal 2015 gli ambienti saranno inclusi in un nuovo itinerario all'interno del Palazzo.
Il restauro della Chiesetta del Doge a Palazzo Ducale
Dettaglio del soffitto della Chiesetta del Doge a Palazzo Ducale
La Redazione
30/10/2014
Venezia - Giunge a compimento il restauro conservativo della Chiesetta e dell’Antichiesetta del Doge a Palazzo Ducale, luoghi di grande interesse architettonico e artistico, che si distinguono anche per il valore storico legato agli aspetti della devozione confessionale e della vita privata della massima autorità della Serenissima. Questi ambienti, attualmente non inclusi nel consueto percorso museale, nei primi mesi del 2015 diventeranno l’attrattiva principale di un nuovo itineriario all’interno del Palazzo, andando a sommarsi all’ampia proposta culturale della Fondazione Musei Civici di Venezia.
L’intervento, frutto dell’intesa tra le diverse istituzioni impegnate nella valorizzazione di Palazzo Ducale, ha beneficiato del finanziamento messo a disposizione dal Comitato Italiano nell’ambito del programma congiunto UNESCO - Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, e della generosità della Maison Cartier che, oltre a sostenere i lavori di consolidamento e pulitura della scultura Madonna con Bambino di Jacopo Sansovino inserita nell’altare di Vincenzo Scamozzi, ha contribuito alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione.
Il restauro degli apparati decorativi ad affresco è stato realizzato dall’Istituto Veneto per i Beni Culturali, che lo ha inserito nel contesto dei propri corsi di formazione e, per le parti lignee, dal Centro Lombardo di Formazione Professionale “G. Terragni” di Meda. La pubblicazione di un volume che rende anche conto degli importanti interventi di conservazione e restauro accompagna la riapertura al pubblico dei monumenti.
Consulta anche:
La guida d'arte di Venezia
L’intervento, frutto dell’intesa tra le diverse istituzioni impegnate nella valorizzazione di Palazzo Ducale, ha beneficiato del finanziamento messo a disposizione dal Comitato Italiano nell’ambito del programma congiunto UNESCO - Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, e della generosità della Maison Cartier che, oltre a sostenere i lavori di consolidamento e pulitura della scultura Madonna con Bambino di Jacopo Sansovino inserita nell’altare di Vincenzo Scamozzi, ha contribuito alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione.
Il restauro degli apparati decorativi ad affresco è stato realizzato dall’Istituto Veneto per i Beni Culturali, che lo ha inserito nel contesto dei propri corsi di formazione e, per le parti lignee, dal Centro Lombardo di Formazione Professionale “G. Terragni” di Meda. La pubblicazione di un volume che rende anche conto degli importanti interventi di conservazione e restauro accompagna la riapertura al pubblico dei monumenti.
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