Fino al 10 luglio
Le mappe di Pietro Ruffo in mostra a Catania
Allestimento della mostra alla Fondazione Puglisi Cosentino. Foto: courtesy © G. D'Aguanno
Ludovica Sanfelice
04/04/2016
Catania - Nella sede della Fondazione Puglisi Cosentino a Catania è stata inaugurata "Breve storia del resto del mondo", personale di Pietro Ruffo curata da Laura Barreca. L'artista romano celebre anche oltreconfine per i suoi lavori tridimensionali su mappe che riflettono sulla Storia politica dei continenti e sulle barriere sociali, culturali e confessionali alla base di antichi nodi irrisolti, raduna una raccolta di opere di grandi dimensioni attraverso le quali dal 2005 ad oggi ha esplorato i temi del conflitto tra i popoli del mondo.
Si tratta di opere spettacolari e piene di carattere che riconoscendo delle guide in importanti esponenti del pensiero liberale contribuiscono a comporre un viaggio ragionato e quasi filosofico tra le insidie che minacciano l'equilibrio contemporaneo nel Mediterraneo e non solo. Le sue libellule e più in generale i suoi insetti di carta ritagliata, appuntati con gli spilli sopra cartine politiche trasformano attraverso una tecnica che richiama il bassorilievo i territori creando spazi inediti e metaforici che irretiscono anche emotivamente l'osservatore con la loro fragile poesia. La contaminazione si ripete anche attraverso la parola e i testi di trattati politici, o la sovrapposizione di bandiere che riproducono un mondo in cui la libertà è stretta alla geografia da un rapporto di dipendenza.
E il discorso si amplia attraverso la vera e propria costruzione come avviene con Liberty House, una struttura leggera e quasi effimera di legno e carta che ribadisce l'estetica di una ricerca tecnicamente basata sulla formazione da architetto di cui Ruffo si serve progettando e disegnando sulla carta appunto.
Rivolte, fondamentalismi, primavere arabe e la forte impronta del pensiero liberale danno vita ad un percorso che culmina con le opere The Colours of Cultural Map (2015), commissionata all'artista da Luciano Benetton per il progetto Imago Mundi, e SPADSVII, il biplano di dimensioni reali confezionato interamente in legno e carta su invito della Galleria nazionale d'arte Moderna di Roma.
Chi si trova a Catania potrà scoprire mondi.
Si tratta di opere spettacolari e piene di carattere che riconoscendo delle guide in importanti esponenti del pensiero liberale contribuiscono a comporre un viaggio ragionato e quasi filosofico tra le insidie che minacciano l'equilibrio contemporaneo nel Mediterraneo e non solo. Le sue libellule e più in generale i suoi insetti di carta ritagliata, appuntati con gli spilli sopra cartine politiche trasformano attraverso una tecnica che richiama il bassorilievo i territori creando spazi inediti e metaforici che irretiscono anche emotivamente l'osservatore con la loro fragile poesia. La contaminazione si ripete anche attraverso la parola e i testi di trattati politici, o la sovrapposizione di bandiere che riproducono un mondo in cui la libertà è stretta alla geografia da un rapporto di dipendenza.
E il discorso si amplia attraverso la vera e propria costruzione come avviene con Liberty House, una struttura leggera e quasi effimera di legno e carta che ribadisce l'estetica di una ricerca tecnicamente basata sulla formazione da architetto di cui Ruffo si serve progettando e disegnando sulla carta appunto.
Rivolte, fondamentalismi, primavere arabe e la forte impronta del pensiero liberale danno vita ad un percorso che culmina con le opere The Colours of Cultural Map (2015), commissionata all'artista da Luciano Benetton per il progetto Imago Mundi, e SPADSVII, il biplano di dimensioni reali confezionato interamente in legno e carta su invito della Galleria nazionale d'arte Moderna di Roma.
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