L'inaugurazione a marzo 2027

Nasce il Museo Mario Sironi, una finestra sul Novecento italiano

Mario Sironi, L’Impero, 1936-38. Tempera su carta intelata. Museo Mario Sironi, Roma
 

Francesca Grego

04/11/2026

Roma - Aprirà a marzo 2027 il nuovo Museo Mario Sironi per raccontare al pubblico una figura centrale del Novecento italiano, talento poliedrico spesso associato al ventennio fascista, animatore di quattro decenni di storia artistica nazionale. Ad accoglierlo sarà la Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, tra Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia, edificio di valore storico progettato da Marcello Piacentini alla fine degli anni Venti che conserva ancora due grandi dipinti murali realizzati nel 1938 proprio da Sironi. Trenta opere acquisite nell’ottobre 2026 dallo Stato italiano compongono il primo nucleo della collezione: dipinti, lavori su carta, bozzetti e disegni in grado di documentare l’intero arco della produzione dell’artista, dagli anni Dieci alla fine degli anni Cinquanta, dalle esperienze del Futurismo e della Metafisica alla stagione monumentale degli anni Trenta, fino alle composizioni dell’ultimo periodo. A queste si affiancheranno altre 90 opere di proprietà dell’Archivio Mario Sironi di Roma, concesse in comodato gratuito. 

A tracciare gli indirizzi scientifici del museo sarà un comitato composto da studiosi esperti dell’opera di Sironi e dell’arte italiana del Novecento - Gabriella Belli, Fabio Benzi, Angelo Piero Cappello, Francesca Florimbii, Margherita Guccione, Mariastella Margozzi, Elena Pontiggia, Luca Ribichini, Gabriele Simongini, Alessandra Tarquini - mentre la gestione e la programmazione delle attività saranno affidate all’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei Nazionali della Città di Roma.      

Frutto di un accordo di valorizzazione sottoscritto il 9 marzo 2026 dalla Direzione Generale Musei, dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, dall’Associazione Nazionale dei Mutilati e Invalidi di Guerra e dall’Archivio Mario Sironi di Roma, il nuovo museo affiancherà alla collezione permanente un’offerta di mostre temporanee pensate per approfondire di volta in volta i numerosi aspetti della ricerca di Sironi, che fu pittore, illustratore, muralista, scenografo, poeta, autore di monumentali cicli decorativi per edifici pubblici, contribuendo in modo determinante alla definizione del linguaggio dell’arte italiana tra le due guerre. 


Mario Sironi, Cavallo e cavaliere, 1942-43. Tecnica mista su cartone. Archivio Mario Sironi, Roma, in comodato al Museo Mario Sironi

Nella Casa Madre saranno gli spazi della vecchia farmacia, un tempo al servizio degli invalidi e mutilati di guerra, a ospitare le sale del museo dopo un restauro eseguito con rigore filologico. Lungo il percorso espositivo
i visitatori troveranno gli studi e i disegni preparatori per gli affreschi ritrovati del Sacrario, collegamento diretto tra la collezione e il ciclo decorativo da scoprire nel suo contesto originario. Murati nel secondo dopoguerra e riscoperti alla fine degli anni Ottanta, i due dipinti murali, in perfette condizioni di conservazione, sono ora inondati dalla luce naturale di grandi finestre. Dispositivi multimediali permetteranno infine di ammirare a distanza le opere inamovibili di Sironi, come il grande murale L’italia tra le Arti e le Scienze realizzato nel 1935 per l’Aula Magna del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma. 

“La nascita del Museo Mario Sironi a Roma rappresenta il coronamento di un progetto al quale ho dedicato oltre trent’anni di impegno, studio e profonda passione”, ha dichiarato Romana Sironi, presidente dell’Archivio Mario Sironi e nipote dell’artista: “L’eredità artistica di Sironi, finalmente riconosciuta, trova casa in una sede prestigiosa destinata a diventare un luogo privilegiato di conoscenza, ricerca e approfondimento. Un luogo nel quale le nuove generazioni potranno accostarsi all’opera del Maestro, esplorandone la complessità e la grandezza anche attraverso il prezioso patrimonio documentario da me custodito e curato nell’archivio“. Presso il museo sarà infatti attivo il Centro Studi Sironiani, dove saranno consultabili corrispondenze, pubblicazioni, appunti e testimonianze della vita professionale e familiare dell’artista, accessibili grazie a un accordo per la digitalizzazione che sarà sottoscritto a breve.


La Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, sede del nuovo Museo Mario Sironi I Courtesy Ministero della Cultura