Pablo Picasso. Ritratti in travestimento

Dal 12 Giugno 2026 al 6 Dicembre 2026

Luogo: LACMA Los Angeles County Museum of Art

Indirizzo: 5905 Wilshire Blvd.

Sito ufficiale: http://https://www.lacma.org/art/exhibition/pablo-picasso-portraits-disguise


La figura umana fu il soggetto prediletto di Pablo Picasso, e il ritratto rappresentò una costante lungo tutta la sua straordinaria carriera. Traendo ispirazione dalla propria vita, l'artista raffigurò amanti, amici, rivali, familiari e sé stesso attraverso i linguaggi visivi in continua evoluzione che andava sperimentando, dalla geometria frammentata del Cubismo fino alla libertà espressiva dei dipinti degli ultimi anni. Pablo Picasso: Portraits in Disguise esplora una delle strategie più inventive e al tempo stesso meno indagate dell'artista: il ritratto inteso come forma di travestimento. Più che offrire somiglianze dirette, Picasso codificava spesso l'identità dei suoi soggetti attraverso elementi simbolici: un profilo suggerito dallo spazio negativo, un indumento riconoscibile, un attributo distintivo o una figura archetipica carica di significati profondamente personali. In questo modo metteva in discussione la stessa idea di ritratto, suggerendo che l'identità potesse essere comunicata attraverso la metafora con la stessa forza della somiglianza fisica. La mostra rivela inoltre come Picasso si sia ripetutamente rappresentato all'interno delle proprie opere ricorrendo a una serie di alter ego. Tra questi, l'arlecchino — figura teatrale, sfuggente e intimamente legata ai temi della trasformazione, dell'ambiguità e della performance — divenne il suo sostituto più duraturo, incarnando un artista che reinventava incessantemente tanto il proprio stile quanto la propria immagine pubblica. Riunendo opere che attraversano diversi decenni della carriera di Picasso, l'esposizione mette in luce la straordinaria continuità che si cela dietro la sua evoluzione stilistica. Che lavorasse nel linguaggio del Cubismo, del Neoclassicismo, del Surrealismo o nella pittura vigorosa e libera degli ultimi anni, Picasso rimase costantemente impegnato a interrogarsi sui temi dell'identità, della rappresentazione e della continua reinvenzione di sé. In programma al Los Angeles County Museum of Art dal 12 giugno al 6 dicembre 2026, la mostra offre una nuova prospettiva su una delle figure decisive dell'arte moderna, rivelando come il travestimento, la trasformazione e il ritratto simbolico siano stati elementi centrali della riflessione che Picasso ha dedicato, per tutta la vita, alla condizione umana.

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Giudizio della redazione:
Il fatto. Al LACMA è in corso una mostra che svela un segreto dei ritratti di Picasso: quasi nessuno è un ritratto "diretto". L'artista nascondeva amanti, amici e se stesso dentro forme simboliche — un profilo suggerito dal vuoto, un capo d'abbigliamento, una maschera. Il suo alter ego preferito era l'arlecchino, maestro della trasformazione. 

Il ponte. È esattamente ciò che fa un grande gioiello: non descrive chi lo indossa, lo rivela trasformandolo. Un pezzo importante non è un accessorio, è un secondo volto — quello che la persona sceglie di mostrare al mondo. Come Picasso, anche chi indossa un gioiello straordinario gioca con la propria identità: la afferma e insieme la reinventa.
 
La frase da dire (e poi fermarsi). «Sa che al LACMA hanno scoperto che i ritratti di Picasso erano quasi tutti dei travestimenti? Nascondeva le persone dentro simboli, maschere… Mi ha fatto pensare che anche un gioiello, in fondo, è un modo per rivelare chi siamo trasformandoci un poco.» Attenzione. Lasci cadere lo spunto con leggerezza, come un pensiero personale, non come una nozione imparata. Se il cliente conosce Picasso meglio di lei, ascolti: la cosa più elegante è la curiosità, non la competizione.
 
TRE SPUNTI BREVI (a scelta, secondo il cliente)
 
1. Per il cliente che ama l'unicità — "Un solo uomo, infiniti stili". Picasso passava dal Cubismo ai gesti delle opere tarde con una libertà sconcertante: un solo artista, infinite identità. «È raro trovare qualcuno capace di reinventarsi così, restando sempre riconoscibile.» Da qui il passaggio è naturale verso un pezzo su misura: anch'esso un linguaggio unico costruito attorno a una sola persona.

2. Per il cliente collezionista — "Il volto nascosto". Nei ritratti, Picasso suggeriva un profilo con il semplice spazio vuoto, ciò che non c'è. «Mi piace l'idea che la cosa più importante sia quella che non si vede subito.» Ottimo ponte verso il dettaglio nascosto di un gioiello — un'incisione interna, una pietra sul retro — che solo chi lo possiede conosce.
 
3. Per il cliente di spirito — "L'arlecchino". L'alter ego di Picasso era l'arlecchino, la figura che cambia maschera e si diverte a farlo. «In fondo ci piace tutti un po' travestirci, no? È la parte divertente dell'eleganza.» Spunto leggero, sorridente, per alleggerire e creare complicità.