Il 26 dicembre
Riapre il Museo Guttuso
Autoritratto, Renato Guttuso
L.S.
05/12/2016
Palermo - Il 26 dicembre alle 17, una cerimonia riservata saluterà il taglio del nastro del Museo Guttuso. Lo stesso giorno, dalle 19:00, dopo un anno e mezzo di silenzio dovuto ad una profonda opera di riqualificazione, la Villa Cattolica di Bagheria tornerà ad accogliere i visitatori in una festa ad ingresso gratuito che alle 21:30 culminerà in uno spettacolo di fuochi d'artificio.
La data scelta per l'inaugurazione coincide con il 105° anniversario della nascita del maestro a cui il museo è dedicato e la sua città natale ha tutta l'intenzione di appuntarsi questo fiore all'occhiello. Perchè "Il Museo Guttuso è l’oracolo della cultura bagherese da cui deve partire la rinascita culturale della città” spiega il sindaco Patrizio Cinque.
La ristrutturazione fa capo ad un progetto che ha incontrato il sostegno dell'Unione Europea e che restituisce al pubblico una struttura più accessibile e attrezzata, dotata di un nuovo ascensore, di un impianto di illuminazione, di postazioni touch screen e di un sosfisticato sistema di monitoraggio di polveri e temperature volto a garantire migliori condizioni di conservazione delle opere.
Ulteriori garanzie sulla bontà degli interventi provengono dal coinvolgimento del Comune e di Fabio Carapezza Guttuso, figlio adottivo del pittore e presidente degli Archivi Guttuso che ha curato il nuovo allestimento.
Nel giardino del complesso alle porte di Palermo riposano le spoglie del pittore, e la collezione del museo vanta ben 1500 dipinti, disegni, incisioni e sculture di Guttuso e di altri importanti protagonisti del XX secolo.
La data scelta per l'inaugurazione coincide con il 105° anniversario della nascita del maestro a cui il museo è dedicato e la sua città natale ha tutta l'intenzione di appuntarsi questo fiore all'occhiello. Perchè "Il Museo Guttuso è l’oracolo della cultura bagherese da cui deve partire la rinascita culturale della città” spiega il sindaco Patrizio Cinque.
La ristrutturazione fa capo ad un progetto che ha incontrato il sostegno dell'Unione Europea e che restituisce al pubblico una struttura più accessibile e attrezzata, dotata di un nuovo ascensore, di un impianto di illuminazione, di postazioni touch screen e di un sosfisticato sistema di monitoraggio di polveri e temperature volto a garantire migliori condizioni di conservazione delle opere.
Ulteriori garanzie sulla bontà degli interventi provengono dal coinvolgimento del Comune e di Fabio Carapezza Guttuso, figlio adottivo del pittore e presidente degli Archivi Guttuso che ha curato il nuovo allestimento.
Nel giardino del complesso alle porte di Palermo riposano le spoglie del pittore, e la collezione del museo vanta ben 1500 dipinti, disegni, incisioni e sculture di Guttuso e di altri importanti protagonisti del XX secolo.
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