Venus

Venus, Piazza Mignanelli, Roma

 

Dal 18 January 2026 al 31 May 2026

Roma

Luogo: Palazzo Mignanelli

Indirizzo: Piazza Mignanelli 23

Orari: tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00. Ultimo ingresso 19:30

Costo del biglietto: ONLINE Intero: €15 Ridotto*: €12 Persone in carrozzina**: €15 IN LOCO Intero: €18 Ridotto*: €15 Persone in carrozzina**: €18 * Biglietto ridotto riservato ai visitatori di età compresa tra 8 e 10 anni, agli over 60, agli studenti universitari, ai gruppi (min. 8 persone). ** Incluso l’ingresso gratuito per un accompagnatore

E-Mail info: ticketing@piazzamignanelli23.com

Sito ufficiale: http://piazzamignanelli23.com


Nel ritmo solenne di Piazza Mignanelli – l’intima soglia romana che lambisce Piazza di Spagna e custodisce la storia di Valentino Garavani – PM23 presenta un nuovo capitolo del percorso immaginato da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, espressione dell’esperienza artistica e culturale della loro Fondazione e punto di partenza di un rinnovato impegno: restituire alla città uno spazio espositivo dedicato all’arte, alla moda e alla cultura, intese come strumenti di dialogo, crescita e progresso sociale. Un luogo, fisico e ideale, in cui la bellezza non è concetto statico, ma forza propulsiva, capace di generare significato e trasformazione.

La mostra VENUS offre un percorso non lineare, accostando opere emblematiche di Joana Vasconcelos a inediti e sorprendenti lavori site-specific ispirati al patrimonio di Valentino Garavani.

“La mostra è un dialogo. Il mio lavoro e quello di Valentino Garavani si parlano fino a convergere in un momento finale, quasi sospeso. Il Signor Valentino crede profondamente nella bellezza, e lo stesso vale per me. Perché la bellezza genera armonia, e l’armonia porta con sé la promessa di pace e giustizia sociale, una promessa di cui il mondo oggi ha un urgente bisogno.” - Joana Vasconcelos

Attraverso l’astrazione, l’artista rilegge abiti, forme e superfici tessili dando vita alla Valchiria VENUS – un corpus che non imita, ma dialoga con la haute couture quale disciplina di maestosa bellezza e di sapiente, ieratica eccellenza.

Vasconcelos presenta un’opera monumentale, la quale, intrecciando migliaia di elementi decorativi, dà vita a una contemporanea e astratta eroina, simbolo di potenza, protezione e resilienza. VENUS si fa dunque ambasciatrice e interprete del nostro tempo, espressione di una potente e corale intelligenza artigianale, di riscoperta identitaria, di riscatto e di vitalità sociale per le persone più fragili del mondo di oggi.

Un’opera concepita dall’artista e realizzata da migliaia di mani, grazie alla collaborazione tra Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti | PM23 e dieci autorevoli partner: a crearla sono state le mani di oltre cento studenti di Arte e Moda, della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti - Campus di Roma, dell’Accademia di Costume e Moda, della Maiani Accademia Moda; le mani dei piccoli pazienti nelle sedi dell’Ospedale Bambino Gesù e delle loro famiglie; le mani dei pazienti in fine vita del Gemelli Medical Center; le mani delle donne delle case di INTERSOS per i rifugiati e di Differenza Donna per le vittime di violenza; le mani delle detenute della Casa Circondariale del Carcere di Rebibbia, coinvolte grazie alla partnership con la Fondazione Severino.

VENUS, titolo attribuito alla Valchiria e per estensione all’intera mostra, è dunque il risultato di un dialogo artistico, un imponente e ambizioso progetto di arte partecipativa: 756 ore di workshop, oltre 200 partecipanti di ogni età, oltre 200 kg di moduli all’uncinetto realizzati dai partecipanti in ogni angolo della città – dal centro alle periferie – e inviati allo studio dell’artista a Lisbona. Un flusso che converge in un unico grande gesto artistico collettivo, potente simbolo di trasmissione del saper fare e di tradizione, che si trasformano in veicolo di potenziamento ed emancipazione, di cura condivisa e resistenza individuale e collettiva: l’arte quale agente di cambiamento, strumento di risignificazione, di educazione e solidarietà. Un progetto partecipativo nel senso più ampio, capace di generare nuove comunità, non solo all’interno dei singoli contesti, ma anche attraverso la contaminazione con realtà esterne. Studentesse e studenti delle Accademie, infatti, oltre a partecipare ai propri laboratori, hanno potuto arricchire l’esperienza collaborando nelle sedi degli altri partner, attraversando luoghi e storie, dando vita a intrecci inaspettati, densi di significato.

Con questo progetto, PM23 si afferma come testimonianza viva della convinzione che la bellezza non sia solo da contemplare, ma da condividere: un luogo in cui arte e moda si incontrano per generare cultura, ispirare dialogo e aprire nuovi orizzonti alla visione collettiva.

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