“Alessandria. Il Novecento. Una storia di artisti da Pellizza a Carrà
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Dintorni di Volpedo, 1905-1906. Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Dal 11 Dicembre 2021 al 1 Maggio 2022
Alessandria | Visualizza tutte le mostre a Alessandria
Luogo: Palazzo del Monferrato
Indirizzo: Via San Lorenzo 21
Orari: sabato e domenica 10 – 13 / 16 – 19
Curatori: Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella
Enti promotori:
- Regione Piemonte
- Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
- Camera di Commercio di Alessandria
Prolungata: fino al 1° maggio 2022
Costo del biglietto: ingresso gratuito consentito solo esibendo il Green Pass e usando la mascherina
Sito ufficiale: http://www.palazzomonferrato.it
Alessandria. Il Novecento. Una storia di artisti da Pellizza a Carrà è il titolo della mostra che la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e la Camera di Commercio di Alessandria presentano negli spazi di Palazzo del Monferrato di Alessandria.
I curatori Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, insieme al comitato scientifico composto da Fulvio Cervini, Chiara Lanzi, Liliana Rey Varela, Roberto Livraghi e Andrea Rocco, con questa esposizione vogliono raccontare il contributo dato dagli artisti nati ad Alessandria e nella provincia alla storia dell’arte italiana del secolo scorso: una storia inedita in cui si sono avvicendate nell’arco di pochi decenni nuove forme espressive e rivoluzionarie situazioni culturali.
La fioritura artistica del territorio, soprattutto nella prima metà del ‘900, legata a personaggi come Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli e Carlo Carrà,autorizza a individuare una sorta di genius loci: da quelli che sono stati veri protagonisti delle maggiori correnti artistiche del XX secolo - simbolismo, divisionismo, futurismo, metafisica, Novecento - si può dire abbia germinato una vasta progenie di artisti dal profilo non così internazionale, ma di indiscussa rilevanza che hanno operato attivamente nel corso del secolo.
Alcuni trasferendosi in centri come Milano, Torino o Roma, altri compiendo viaggi in Europa all'epoca tutt'altro che agevoli, molti nella dimensione prevalente della città di origine in cui hanno continuato a operare, tutti hanno a diverso titolo contribuito a interpretare le nuove espressioni d’arte che andavano affermandosi, intrecciando sul territorio alessandrino una rete di rapporti che ha dato vita a un’epoca di creatività e di ricerca.
Ne fanno fede le presenze alle Biennali di Venezia, significative fin dalla prima edizione del 1895, ma molteplici e ripetute fino agli anni '60 e le partecipazioni alle Quadriennali di Roma, alle Triennali di Milano e alle Promotrici di Torino.
Alessandria e la sua provincia possono quindi essere identificate come “epicentro” di vicende che vale la pena raccontare attraverso le opere - dipinti e sculture - ma in un caso specifico, quello di Angioletta Firpo, anche attraverso la documentazione delle sue performance, in un confronto a posteriori che solo può rendere giustizia di “debiti” e “crediti”, dando conto di risonanze e riecheggiamenti, di apprendimenti e di ribellioni.
Non va trascurata inoltre la centrale importanza dell’architettura che nel XX secolo ha visto lavorare nel territorio di Alessandria personaggi come Marcello Piacentini, Piero Porcinai, Franco Petrucci, Ignazio Gardella, Paolo Portoghesi. L’allestimento della mostra, progettato da Giorgio Annone di Line.Lab, prevede su questo tema richiami multimediali e fotografici e collegamenti immersivi ai movimenti artistici e ai suoi fondatori e protagonisti.
Infine, vanno menzionati altri personaggi - come Angelo Barabino, Pietro Morando, Anselmo Carrea e Vito Boggeri - che hanno punteggiato il secolo, costituendo esempi tutt’altro che trascurabili di “outsider” di inesplorata creatività, ma di fama molto circoscritta proprio per la loro personalità introversa e schiva.
Grazie alle opere messe a disposizione dalle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, oltre quelle di collezionisti privati, è possibile oggi con questa mostra mantenere viva la memoria di questi autori e costruire un corpus di materiali iconografici indispensabili per uno studio onnicomprensivo e per quanto possibile esaustivo del Novecento alessandrino.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Line.Lab che - accanto ai saggi introduttivi dei curatori e di altri studiosi volti a inquadrare il contesto storico economico e culturale del ‘900 nel territorio di Alessandria e i suoi rapporti con la realtà nazionale, contiene la riproduzione di tutte le opere in mostra e le biografie critiche di tutti gli artisti presenti.
Inaugurazione 11 dicembre 2021 ore 18
I curatori Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, insieme al comitato scientifico composto da Fulvio Cervini, Chiara Lanzi, Liliana Rey Varela, Roberto Livraghi e Andrea Rocco, con questa esposizione vogliono raccontare il contributo dato dagli artisti nati ad Alessandria e nella provincia alla storia dell’arte italiana del secolo scorso: una storia inedita in cui si sono avvicendate nell’arco di pochi decenni nuove forme espressive e rivoluzionarie situazioni culturali.
La fioritura artistica del territorio, soprattutto nella prima metà del ‘900, legata a personaggi come Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli e Carlo Carrà,autorizza a individuare una sorta di genius loci: da quelli che sono stati veri protagonisti delle maggiori correnti artistiche del XX secolo - simbolismo, divisionismo, futurismo, metafisica, Novecento - si può dire abbia germinato una vasta progenie di artisti dal profilo non così internazionale, ma di indiscussa rilevanza che hanno operato attivamente nel corso del secolo.
Alcuni trasferendosi in centri come Milano, Torino o Roma, altri compiendo viaggi in Europa all'epoca tutt'altro che agevoli, molti nella dimensione prevalente della città di origine in cui hanno continuato a operare, tutti hanno a diverso titolo contribuito a interpretare le nuove espressioni d’arte che andavano affermandosi, intrecciando sul territorio alessandrino una rete di rapporti che ha dato vita a un’epoca di creatività e di ricerca.
Ne fanno fede le presenze alle Biennali di Venezia, significative fin dalla prima edizione del 1895, ma molteplici e ripetute fino agli anni '60 e le partecipazioni alle Quadriennali di Roma, alle Triennali di Milano e alle Promotrici di Torino.
Alessandria e la sua provincia possono quindi essere identificate come “epicentro” di vicende che vale la pena raccontare attraverso le opere - dipinti e sculture - ma in un caso specifico, quello di Angioletta Firpo, anche attraverso la documentazione delle sue performance, in un confronto a posteriori che solo può rendere giustizia di “debiti” e “crediti”, dando conto di risonanze e riecheggiamenti, di apprendimenti e di ribellioni.
Non va trascurata inoltre la centrale importanza dell’architettura che nel XX secolo ha visto lavorare nel territorio di Alessandria personaggi come Marcello Piacentini, Piero Porcinai, Franco Petrucci, Ignazio Gardella, Paolo Portoghesi. L’allestimento della mostra, progettato da Giorgio Annone di Line.Lab, prevede su questo tema richiami multimediali e fotografici e collegamenti immersivi ai movimenti artistici e ai suoi fondatori e protagonisti.
Infine, vanno menzionati altri personaggi - come Angelo Barabino, Pietro Morando, Anselmo Carrea e Vito Boggeri - che hanno punteggiato il secolo, costituendo esempi tutt’altro che trascurabili di “outsider” di inesplorata creatività, ma di fama molto circoscritta proprio per la loro personalità introversa e schiva.
Grazie alle opere messe a disposizione dalle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, oltre quelle di collezionisti privati, è possibile oggi con questa mostra mantenere viva la memoria di questi autori e costruire un corpus di materiali iconografici indispensabili per uno studio onnicomprensivo e per quanto possibile esaustivo del Novecento alessandrino.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Line.Lab che - accanto ai saggi introduttivi dei curatori e di altri studiosi volti a inquadrare il contesto storico economico e culturale del ‘900 nel territorio di Alessandria e i suoi rapporti con la realtà nazionale, contiene la riproduzione di tutte le opere in mostra e le biografie critiche di tutti gli artisti presenti.
Inaugurazione 11 dicembre 2021 ore 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 10 Settembre 2026 al 5 Gennaio 2027
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
-
Dal 11 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027
Torino | Palazzo Falletti di Barolo
FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong
-
Dal 5 Settembre 2026 al 3 Novembre 2026
Anacapri | Villa San Michele e centro storico
Festival del Paesaggio - The Observer. X edizione
-
Dal 10 Settembre 2026 al 28 Marzo 2027
Roma | La Vaccheria
Andy Warhol – Forever Love
-
Dal 10 Settembre 2026 al 20 Ottobre 2026
Taormina | Palazzo Corvaja
Corrado Cagli: Nostoi. Roma New York Taormina
-
Dal 29 Agosto 2026 al 26 Settembre 2026
Lucca | Palazzo delle Esposizioni
Claudio Barontini. Uno sguardo