Sibi vacare
Sibi vacare, Museo Marino Marini, Firenze
Dal 4 Giugno 2014 al 26 Giugno 2014
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Museo Marino Marini
Indirizzo: piazza San Pancrazio
Curatori: Maria Pecchioli
Telefono per informazioni: +39 055 219432
E-Mail info: info@museomarinomarini.it
Sito ufficiale: http://www.museomarinomarini.it
Sibi vacare è un “public program” di Fosca con il quale si intende investigare e costruire un percorso partendo dal concetto di cura, di pausa, di riflessione e dedizione al sé, includendo in "sé" l’individuo singolo, il gruppo artistico e il corpo sociale.
A partire da “Cura di sé, storia della sessualità 3” di Michel Foucault si è approfondito il concetto di epimeleia.
Il termine epimeleia non designa una semplice preoccupazione, ma un insieme di occupazioni… implica un preciso lavoro. Richiede tempo. Uno dei grandi problemi di questa cultura di sé consiste appunto nel fissare, nell’arco della giornata o in quello della vita, la parte che è opportuno consacrarle.” (La cura di sé, M.Foucault pag.54, edizione Feltrinelli 2009).
I 4 movimenti sono l’opportunità personale e collettiva per consacrare un tempo specifico a rielaborare il concetto stesso di cura di sé.
Ci siamo interrogati su cosa significa oggi “arte dell’esistenza”, quali siano i confini e gli sconfinamenti dell’essere individuale, come possa essere ricalibrato e ampliato il processo di consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, quali siano le sfumature più attuali di questo processo dal punto di vista delle esigenze individuali e comunitarie. Prendersi il tempo per la cura del sé ci porta a stabilire un processo fatto di tappe, argomenti, intuizioni, fino a definire ambiti di investigazione e di ascolto, punti deboli e di forza da cui si avvia questo per-corso.
“È nota l’ampiezza assunta in Seneca, dal tema dell’applicazione a se stessi ed è per consacrarvisi che bisogna, secondo lui rinunciare alle altre occupazioni: ci si potrà rendere liberi per se stessi (sibi vacare). Ma questa vacatio assume la forma di un’intensa attività che esige la maggiore sollicitudine e l’impegno di tutte le proprie forze per “farsi da sè”, “trasformarsi”, “tornare a sè stessi”. .” (La cura di sé, M.Foucault pag.50, edizione Feltrinelli 2009).
L’idea di cura, passando dal ritorno a sè stessi, fa da cassa di risonanza dal corpo singolo al collettivo, dalla conoscenza individuale alla trasmissione del sapere.
I 4 movimenti si propongono come esercizio pubblico alla consapevolezza, fanno convergere in un unico percorso discipline diverse, ognuna, a suo modo, ci porta a rivisitare lo stesso concetto di prendersi cura.
Ciascun appuntamento sarà accompagnato da una serie di semplici azioni pratiche al fine di stimolare quella cura di sé da cui siamo partiti.
Fosca creerà un percorso itinerante coinvolgendo in modo dinamico le strutture del museo, i cui spazi saranno vissuti, in questa chiave, come agorà del benessere.
4 giugno 2014 – Free home university – “Intimità, immersione, autoapprendimento, mutuo scambio” per un ripensamento dell’apprendere.
Interviene Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini
26 giugno 2014 – The Museum of Arte Útil - Come possiamo utilizzare il museo? Come può il museo trasformare la sua funzione e divenire un’istituzione civica?
Interviene Alessandra Saviotti
10 settembre – Open source dall’informatica al sentire terapeutico, il valore del tempo e dello scambio Interviene Lorenzo Becchi
24 settembre – A.titolo - La comunità come pratica - approfondimenti su "nuovi committenti" e "We traders"
Intervengono Francesca Comisso e Luisa Parola
Sibi vacare – 1° movimento sull’arte dell’esistenza - 4 giugno 2014 ore 18
Free Home University (FHU) - intervengo Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini. FHU è un esperimento pedagogico creato nel 2013 da un gruppo di artisti e "pensatori" internazionali. Si dedica all'esplorazione di nuove modalità di condivisione del pensiero e della conoscenza attraverso l'esperienza della vita vissuta in comune. Il nome Free Home University si riferisce a un ambiente orizzontale, accogliente, che libera energie (Free), all'interno di uno spazio intimo e protetto (Home), che possa provvedere a una alternativa ma pure universale condivisione della conoscenza (University).
Intimità, immersione, autoapprendimento, mutuo scambio, "fare" le cose sono considerati valori fondamentali.
Free Home University (FHU) è un progetto di Loop House (Lecce) e della fondazione canadese Musagetes, curato da Alissa Firth-Eagland, Luigi Negro e Alessandra Pomarico.
L’incontro sarà strutturato su due momenti: il primo di adattamento allo spazio e di riscaldamento fisico in cui il museo viene attraversato dai partecipanti che prendono confidenza/coscienza dello spazio partendo da una semplice serie di esercizi e una sequenza Tai Qi Juan proposta da Michael Calà.
Il secondo momento è di riflessione scambio e dibattito sulla natura e la pratica del “movimento proposto”: per “Free Home University” Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini approfondiranno le necessità sottese al progetto, il valore non solo simbolico delle parole Free/Home/univerity che determinano l’approccio e la pratica di questa esperienza. Indagheremo le necessità che hanno dato l’avvio al progetto, le modalità che lo caratterizzano, il lavoro di gruppo nella sua struttura e come valore di crescita.
Sibi vacare è un “public program” di Fosca con il quale si intende investigare e costruire un percorso partendo dal concetto di cura, di pausa, di riflessione e dedizione al sé, includendo in "sé" l’individuo singolo, il gruppo artistico e il corpo sociale.
A partire da “Cura di sé, storia della sessualità 3” di Michel Foucault si è approfondito il concetto di epimeleia.
Il termine epimeleia non designa una semplice preoccupazione, ma un insieme di occupazioni… implica un preciso lavoro. Richiede tempo. Uno dei grandi problemi di questa cultura di sé consiste appunto nel fissare, nell’arco della giornata o in quello della vita, la parte che è opportuno consacrarle.” (La cura di sé, M.Foucault pag.54, edizione Feltrinelli 2009).
I 4 movimenti sono l’opportunità personale e collettiva per consacrare un tempo specifico a rielaborare il concetto stesso di cura di sé.
Ci siamo interrogati su cosa significa oggi “arte dell’esistenza”, quali siano i confini e gli sconfinamenti dell’essere individuale, come possa essere ricalibrato e ampliato il processo di consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, quali siano le sfumature più attuali di questo processo dal punto di vista delle esigenze individuali e comunitarie. Prendersi il tempo per la cura del sé ci porta a stabilire un processo fatto di tappe, argomenti, intuizioni, fino a definire ambiti di investigazione e di ascolto, punti deboli e di forza da cui si avvia questo per-corso.
“È nota l’ampiezza assunta in Seneca, dal tema dell’applicazione a se stessi ed è per consacrarvisi che bisogna, secondo lui rinunciare alle altre occupazioni: ci si potrà rendere liberi per se stessi (sibi vacare). Ma questa vacatio assume la forma di un’intensa attività che esige la maggiore sollicitudine e l’impegno di tutte le proprie forze per “farsi da sè”, “trasformarsi”, “tornare a sè stessi”. .” (La cura di sé, M.Foucault pag.50, edizione Feltrinelli 2009).
L’idea di cura, passando dal ritorno a sè stessi, fa da cassa di risonanza dal corpo singolo al collettivo, dalla conoscenza individuale alla trasmissione del sapere.
I 4 movimenti si propongono come esercizio pubblico alla consapevolezza, fanno convergere in un unico percorso discipline diverse, ognuna, a suo modo, ci porta a rivisitare lo stesso concetto di prendersi cura.
Ciascun appuntamento sarà accompagnato da una serie di semplici azioni pratiche al fine di stimolare quella cura di sé da cui siamo partiti.
Fosca creerà un percorso itinerante coinvolgendo in modo dinamico le strutture del museo, i cui spazi saranno vissuti, in questa chiave, come agorà del benessere.
4 giugno 2014 – Free home university – “Intimità, immersione, autoapprendimento, mutuo scambio” per un ripensamento dell’apprendere.
Interviene Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini
26 giugno 2014 – The Museum of Arte Útil - Come possiamo utilizzare il museo? Come può il museo trasformare la sua funzione e divenire un’istituzione civica?
Interviene Alessandra Saviotti
10 settembre – Open source dall’informatica al sentire terapeutico, il valore del tempo e dello scambio Interviene Lorenzo Becchi
24 settembre – A.titolo - La comunità come pratica - approfondimenti su "nuovi committenti" e "We traders"
Intervengono Francesca Comisso e Luisa Parola
Sibi vacare – 1° movimento sull’arte dell’esistenza - 4 giugno 2014 ore 18
Free Home University (FHU) - intervengo Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini. FHU è un esperimento pedagogico creato nel 2013 da un gruppo di artisti e "pensatori" internazionali. Si dedica all'esplorazione di nuove modalità di condivisione del pensiero e della conoscenza attraverso l'esperienza della vita vissuta in comune. Il nome Free Home University si riferisce a un ambiente orizzontale, accogliente, che libera energie (Free), all'interno di uno spazio intimo e protetto (Home), che possa provvedere a una alternativa ma pure universale condivisione della conoscenza (University).
Intimità, immersione, autoapprendimento, mutuo scambio, "fare" le cose sono considerati valori fondamentali.
Free Home University (FHU) è un progetto di Loop House (Lecce) e della fondazione canadese Musagetes, curato da Alissa Firth-Eagland, Luigi Negro e Alessandra Pomarico.
L’incontro sarà strutturato su due momenti: il primo di adattamento allo spazio e di riscaldamento fisico in cui il museo viene attraversato dai partecipanti che prendono confidenza/coscienza dello spazio partendo da una semplice serie di esercizi e una sequenza Tai Qi Juan proposta da Michael Calà.
Il secondo momento è di riflessione scambio e dibattito sulla natura e la pratica del “movimento proposto”: per “Free Home University” Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini approfondiranno le necessità sottese al progetto, il valore non solo simbolico delle parole Free/Home/univerity che determinano l’approccio e la pratica di questa esperienza. Indagheremo le necessità che hanno dato l’avvio al progetto, le modalità che lo caratterizzano, il lavoro di gruppo nella sua struttura e come valore di crescita.
Sibi vacare è un “public program” di Fosca con il quale si intende investigare e costruire un percorso partendo dal concetto di cura, di pausa, di riflessione e dedizione al sé, includendo in "sé" l’individuo singolo, il gruppo artistico e il corpo sociale.
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