Il bivacco di Napoleone. Lusso Imperiale en campagne
Il bivacco di Napoleone. Lusso Imperiale en campagne, Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, Portoferraio (LI)
Dal 28 Giugno 2014 al 15 Ottobre 2014
Portoferraio | Livorno | Visualizza tutte le mostre a Livorno
Luogo: Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche - Villa San Martino
Indirizzo: piazzale Napoleonico
Curatori: Lazaj Jehanne, Alba Macripò, Roberta Martinelli
Enti promotori:
- Regione Toscana
- Fondazione Livorno
- Gestione Associata per il turismo dei comuni dell'Elba
Telefono per informazioni: +39 050 926539 / 0565 915846
E-Mail info: sbapsae-pi.museopalazzoreale@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://www.sbappsae-pi.beniculturali.it
Nel quadro del programma delle iniziative per la celebrazione del Bicentenario napoleonico riveste un'importanza centrale la mostra con la quale viene presentata la grande tenda “de campagne” utilizzata dall’Imperatore.
La grande tenda “de campagne dit gran cabinet” con i lati di 4 e 6 metri ed alta più di tre metri, raffigurata in molti ed importanti dipinti e recentemente restaurata dal Mobilier national, veniva collocata al centro del Quartier Generale Imperiale. Realizzata in cotone e lino a righe bianche e blu, era bordata da una frangia di lana rossa e composta da una parte esterna tesa con dei picchetti e da una seconda parte interna, ed era attrezzata come una reggia in miniatura o più precisamente come una reggia trasportabile. Della reggia doveva avere quel tanto di magnificenza che la faceva distinguere in mezzo all’accampamento e quella funzionalità che doveva permettere a Napoleone di svolgervi il comando delle sue armate e di vivervi nella maniera più confortevole e sicura possibile. Per cui lo spazio del suo alloggio era attrezzato con tutti i confort dell’epoca e qui un posto era riservato agli uomini dovevano garantire la sicurezza di Napoleone, tra questi si distinguevano i famosi mamelucchi. Nella tenda si trovavano quei mobili che erano stati progettati per seguire Napoleone nelle sue campagne militari ed erano stati realizzati dai più provetti artigiani del tempo. Mobili ed oggetti che avevano caratteristiche comuni: dovevano essere facilmente ripiegabili, facilmente trasportabili e molto leggeri. E sicuramente molto eleganti.
La mostra che si organizza all’isola d’Elba è di per sé un avvenimento capace di suscitare grandi interessi. Intanto è da sottolineare la sua eccezionalità rappresentata dal fatto che questo straordinario oggetto appartenuto a Napoleone solo da pochissimo tempo è stato esposto al pubblico. Infatti dopo un restauro accuratissimo durato anni, la grande tenda sarà presentata per la prima volta al museo Fesch d’Ajaccio e successivamente sarà portata all’isola d’Elba. Se consideriamo poi che Napoleone nel periodo della sua permanenza all’Isola d’Elba aveva a sua disposizione tende simili, poterla esporre nel nostro museo, rappresenta un evento carico di significati. Si sa per certo infatti che Napoleone ha utilizzato una grande tenda simile a quella che esporremo nel giardino dei Mulini quando attendeva che fossero ultimati i lavori per la sua residenza, nei prati di San Martino e, vicenda di notevole potenza fascinatrice, nell’escursione alla Madonna del Monte per l’incontro con Marie Walewska nei primi giorni del settembre 1814. E’ facile prevedere sulla base di questi elementi che la mostra intercetti quella vasta aspettativa di curiosità ed interessi che l’appuntamento del Bicentenario sta decisamente facendo maturare.
Proprio per soddisfare questo movimento turistico che va alla ricerca di luoghi e situazioni del vissuto, la mostra si articola in due momenti corrispondenti alla notte e al giorno e sarà allestita in modo da far vivere l’emozione di stare nel luogo e al tempo di Napoleone.
La grande tenda “de campagne dit gran cabinet” con i lati di 4 e 6 metri ed alta più di tre metri, raffigurata in molti ed importanti dipinti e recentemente restaurata dal Mobilier national, veniva collocata al centro del Quartier Generale Imperiale. Realizzata in cotone e lino a righe bianche e blu, era bordata da una frangia di lana rossa e composta da una parte esterna tesa con dei picchetti e da una seconda parte interna, ed era attrezzata come una reggia in miniatura o più precisamente come una reggia trasportabile. Della reggia doveva avere quel tanto di magnificenza che la faceva distinguere in mezzo all’accampamento e quella funzionalità che doveva permettere a Napoleone di svolgervi il comando delle sue armate e di vivervi nella maniera più confortevole e sicura possibile. Per cui lo spazio del suo alloggio era attrezzato con tutti i confort dell’epoca e qui un posto era riservato agli uomini dovevano garantire la sicurezza di Napoleone, tra questi si distinguevano i famosi mamelucchi. Nella tenda si trovavano quei mobili che erano stati progettati per seguire Napoleone nelle sue campagne militari ed erano stati realizzati dai più provetti artigiani del tempo. Mobili ed oggetti che avevano caratteristiche comuni: dovevano essere facilmente ripiegabili, facilmente trasportabili e molto leggeri. E sicuramente molto eleganti.
La mostra che si organizza all’isola d’Elba è di per sé un avvenimento capace di suscitare grandi interessi. Intanto è da sottolineare la sua eccezionalità rappresentata dal fatto che questo straordinario oggetto appartenuto a Napoleone solo da pochissimo tempo è stato esposto al pubblico. Infatti dopo un restauro accuratissimo durato anni, la grande tenda sarà presentata per la prima volta al museo Fesch d’Ajaccio e successivamente sarà portata all’isola d’Elba. Se consideriamo poi che Napoleone nel periodo della sua permanenza all’Isola d’Elba aveva a sua disposizione tende simili, poterla esporre nel nostro museo, rappresenta un evento carico di significati. Si sa per certo infatti che Napoleone ha utilizzato una grande tenda simile a quella che esporremo nel giardino dei Mulini quando attendeva che fossero ultimati i lavori per la sua residenza, nei prati di San Martino e, vicenda di notevole potenza fascinatrice, nell’escursione alla Madonna del Monte per l’incontro con Marie Walewska nei primi giorni del settembre 1814. E’ facile prevedere sulla base di questi elementi che la mostra intercetti quella vasta aspettativa di curiosità ed interessi che l’appuntamento del Bicentenario sta decisamente facendo maturare.
Proprio per soddisfare questo movimento turistico che va alla ricerca di luoghi e situazioni del vissuto, la mostra si articola in due momenti corrispondenti alla notte e al giorno e sarà allestita in modo da far vivere l’emozione di stare nel luogo e al tempo di Napoleone.
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