Dan Rees. Road Back To Relevance
© Tanya Leighton / Ph. Ben Ness | Dan Rees, Boys Sharing Flip-Flops, 2013
Dal 15 Marzo 2016 al 10 Giugno 2016
Luogo: Nomas Foundation
Indirizzo: viale Somalia 33
Orari: da martedì a venerdì 14.30-19
Curatori: Ilaria Gianni
Telefono per informazioni: +39 06 86398381
E-Mail info: info@nomasfoundation.com
Sito ufficiale: http://www.nomasfoundation.com
Nomas Foundation è lieta di presentare Road Back To Relevance, la prima mostra personale di Dan Rees in un’istituzione italiana. La mostra offre allo spettatore uno sguardo approfondito sugli ultimi dieci anni di carriera dell’artista, caratterizzati dall’uso di pittura, installazione, video e fotografia. Road Back To Relevance raggruppa lavori mai esibiti simultaneamente, rivelando la complessa natura della ricerca dell’artista.
Alla base di molte opere concettuali di Rees si cela una riflessione sul declino culturale e sociale avvenuto nel Regno Unito a partire dagli anni ‘70. La mostra affronta il rapporto tra gusto e classe sociale, prendendo in esame discorsi politici più ampi inerenti la classe lavoratrice o, più nello specifico, come descritto da Antonio Gramsci, l’importanza degli “intellettuali organici” nella determinazione di un cambiamento sociale.
Il titolo della mostra Road Back To Relevance si riferisce a una presentazione di diapositive realizzata dall’artista in collaborazione con un pubblicitario e un designer. Il lavoro analizza come diverse modalità di impegno sociale possano rimanere valide ancora oggi, ripercorrendo una specifica campagna di solidarietà iniziata negli anni ’80 tra il Galles e il Nicaragua in supporto dei lavoratori che partecipavano alla rivoluzione Sandinista. La Wales Nicaragua Solidarity Campaign è rappresentativa dell’attivismo prima dell’era di internet. Il lavoro sottolinea come i metodi di attivismo pre-digitali possano aiutare la solidarietà internazionale a prendere forma.
Il formato dello slideshow ritorna in Stimulate Surprise, 2015, che presenta l'idea elaborata da un’agenzia pubblicitaria volta al rilancio delle alghe commestibili, un “cibo dimenticato”, ma con un potenziale tale da renderlo il prossimo must-have dei consumatori.L'opera è presentata insieme a un nuovo ambizioso lavoro, intitolato A Misunderstood Weed, 2016, un’installazione in scala domestica di una coltivazione di alghe in una cisterna IBC. La dimensione politica di questa ricerca di Rees, deriva dal fatto che le alghe siano considerate da molti scienziati una valida opzione per aiutare a risolvere il problema delle carenze mondiali di cibo, pur rimanendo una risorsa largamente inesplorata in Occidente. Radicata nella poetica dell'artista è la consapevole ambivalenza della politica nei confronti di tali possibilità alternative.
L’opera scultorea, The Artist's Artist's Artist, 2016, una massa di plastilina che gira sopra un giradischi, si presenta come introduzione ironica ai dipinti esposti. Le pitture Artex sono presentate per la prima volta insieme alle fotografie delle opere allestite nelle case dei loro “proprietari”. La serie di fotografie Intended Circulation, 2013 - in corso, presenta la migrazione del motivo decorativo dell’Artex - un materiale economico tipicamente usato in un passato recente per rivestire e decorare i soffitti delle case nel Regno Unito - attraverso diversi contesti sociali (dalla casa popolare alla parete del collezionista), completando così il ciclo concettuale del lavoro.
Dan Rees (Swansea, UK, 1982) vive e lavora a Londra. Ha studiato al Camberwell College Of Arts, London Institute (2001-2004) e alla Staatliche Hochschule für Bildende Künste Städelschule, Francoforte (2007-2009).
Mostre personali (selezione): Think Local, Act Global, MOT International, Bruxelles, 2015; Stimulate Surprise, Tanya Leighton, Berlino, 2015; Top Heavy, T293, Roma, 2013; High Tea, Shane Campbell Gallery, Chicago, 2013; Kelp, The National Museum of Wales, Cardiff, 2013.
Mostre collettive (selezione): Atlante delle immagini e delle forme, GAMeC, Bergamo, 2016; By Boat (farewell), Joségarcia, Città del Messico, 2015; I Never Lie To You, Camberwell College of Arts, Londra, 2015; Un Nouveau festival / Extension du domaine du jeu, Espace 315 – Centre Pompidou, Parigi, 2015; THE GO-BETWEEN. A selection of emerging international artists from the Ernesto Esposito Collection, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli, 2014. Nomas Foundation è lieta di presentare Road Back To Relevance, la prima mostra personale di Dan Rees in un’istituzione italiana. La mostra offre allo spettatore uno sguardo approfondito sugli ultimi dieci anni di carriera dell’artista, caratterizzati dall’uso di pittura, installazione, video e fotografia. Road Back To Relevance raggruppa lavori mai esibiti simultaneamente, rivelando la complessa natura della ricerca dell’artista.
Alla base di molte opere concettuali di Rees si cela una riflessione sul declino culturale e sociale avvenuto nel Regno Unito a partire dagli anni ‘70. La mostra affronta il rapporto tra gusto e classe sociale, prendendo in esame discorsi politici più ampi inerenti la classe lavoratrice o, più nello specifico, come descritto da Antonio Gramsci, l’importanza degli “intellettuali organici” nella determinazione di un cambiamento sociale.
Il titolo della mostra Road Back To Relevance si riferisce a una presentazione di diapositive realizzata dall’artista in collaborazione con un pubblicitario e un designer. Il lavoro analizza come diverse modalità di impegno sociale possano rimanere valide ancora oggi, ripercorrendo una specifica campagna di solidarietà iniziata negli anni ’80 tra il Galles e il Nicaragua in supporto dei lavoratori che partecipavano alla rivoluzione Sandinista. La Wales Nicaragua Solidarity Campaign è rappresentativa dell’attivismo prima dell’era di internet. Il lavoro sottolinea come i metodi di attivismo pre-digitali possano aiutare la solidarietà internazionale a prendere forma.
Il formato dello slideshow ritorna in Stimulate Surprise, 2015, che presenta l'idea elaborata da un’agenzia pubblicitaria volta al rilancio delle alghe commestibili, un “cibo dimenticato”, ma con un potenziale tale da renderlo il prossimo must-have dei consumatori.L'opera è presentata insieme a un nuovo ambizioso lavoro, intitolato A Misunderstood Weed, 2016, un’installazione in scala domestica di una coltivazione di alghe in una cisterna IBC. La dimensione politica di questa ricerca di Rees, deriva dal fatto che le alghe siano considerate da molti scienziati una valida opzione per aiutare a risolvere il problema delle carenze mondiali di cibo, pur rimanendo una risorsa largamente inesplorata in Occidente. Radicata nella poetica dell'artista è la consapevole ambivalenza della politica nei confronti di tali possibilità alternative.
L’opera scultorea, The Artist's Artist's Artist, 2016, una massa di plastilina che gira sopra un giradischi, si presenta come introduzione ironica ai dipinti esposti. Le pitture Artex sono presentate per la prima volta insieme alle fotografie delle opere allestite nelle case dei loro “proprietari”. La serie di fotografie Intended Circulation, 2013 - in corso, presenta la migrazione del motivo decorativo dell’Artex - un materiale economico tipicamente usato in un passato recente per rivestire e decorare i soffitti delle case nel Regno Unito - attraverso diversi contesti sociali (dalla casa popolare alla parete del collezionista), completando così il ciclo concettuale del lavoro.
Dan Rees (Swansea, UK, 1982) vive e lavora a Londra. Ha studiato al Camberwell College Of Arts, London Institute (2001-2004) e alla Staatliche Hochschule für Bildende Künste Städelschule, Francoforte (2007-2009).
Mostre personali (selezione): Think Local, Act Global, MOT International, Bruxelles, 2015; Stimulate Surprise, Tanya Leighton, Berlino, 2015; Top Heavy, T293, Roma, 2013; High Tea, Shane Campbell Gallery, Chicago, 2013; Kelp, The National Museum of Wales, Cardiff, 2013.
Mostre collettive (selezione): Atlante delle immagini e delle forme, GAMeC, Bergamo, 2016; By Boat (farewell), Joségarcia, Città del Messico, 2015; I Never Lie To You, Camberwell College of Arts, Londra, 2015; Un Nouveau festival / Extension du domaine du jeu, Espace 315 – Centre Pompidou, Parigi, 2015; THE GO-BETWEEN. A selection of emerging international artists from the Ernesto Esposito Collection, Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli, 2014.
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