Jack Vettriano
Jack Vettriano, A Marvellous night for a moondance, 1990, olio su tela
Dal 12 February 2026 al 5 July 2026
Roma
Luogo: Palazzo Velli
Indirizzo: Piazza Sant’Egidio 10
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Curatori: Francesca Bogliolo
Costo del biglietto: Intero: € 16 Ridotto: € 14 Gratuito: bambini fino ai 6 anni non compiuti
Telefono per informazioni: +39 3313471504
Sito ufficiale: http://info@palazzopallavicini.com
Dal 12 febbraio al 5 luglio 2026, Palazzo Velli a Roma ospita una retrospettiva dedicata a Jack Vettriano (1951-2025), artista scozzese da poco scomparso, molto amato e apprezzato dal pubblico italiano e internazionale per le sue opere dal gusto cinematografico e malinconico.
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, propone oltre 80 opere, tra cui dieci olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
La vicenda di Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, sembra uscita dalle pagine di un romanzo vittoriano. Nato nella contea di Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, in una famiglia legata all'estrazione del carbone, Hoggan inizia a lavorare precocemente, fin dai dieci anni, per contribuire alle finanze familiari e a 16 anni lascia la scuola per impiegarsi come apprendista tecnico minerario.
Solo a ventun anni comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo per il suo compleanno. Quasi quindici anni più tardi, nel 1988, riesce a esporre in un ambiente artistico professionale, alla Royal Scottish Academy a Edimburgo; durante questa sua mostra d’esordio, nel primo giorno di apertura, entrambi i suoi dipinti sono venduti.
Trasferitosi a Edimburgo, assume il nome d’arte Vettriano, mutuato dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano della provincia di Frosinone.
La sua carriera, osteggiata dalla critica d’arte ufficiale, che probabilmente non gli perdonava la sua formazione da autodidatta e che lo accusava di riproporre una estetica leggera, ha avuto tuttavia grande successo tra gli appassionati di pittura che gli riconoscono una spiccata capacità di creare atmosfere evocative in grado di suscitare emozioni intense e l’abilità nel catturare momenti di elevata sensualità.
A testimonianza dell’apprezzamento del pubblico, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra.
I suoi quadri evocano atmosfere noir, spesso con tematiche romantiche e nudi in primo piano; il suo stile peculiare richiama situazioni sensuali e dimensioni scenografiche.
Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere; un amore romantico e allo stesso tempo inquieto, dove donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti, intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.
Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.
Catalogo in mostra (€ 29,00).
Nato a Fife, in Scozia, nel 1951, Jack Vettriano ha assunto, dopo averlo leggermente variato, il cognome della madre, Vettraino, originario di Belmonte Castello nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone.
Per il suo ventunesimo compleanno, una ragazza gli dona una scatola di colori ad acquerello e comincia a dipingere come autodidatta durante il suo tempo libero. Da quel momento inizia a copiare incessantemente gli antichi maestri, i dipinti impressionisti, le opere dei surrealisti e degli artisti scozzesi. Sviluppa uno stile personale unendo suggestioni provenienti dalla pittura di Hopper a influssi derivanti dalla cultura cinematografica e dalle affiches pubblicitarie.
Il punto di svolta avviene nel 1988, quando presenta due dipinti alla Royal Scottish Academy's Annual Exhibition: entrambi vengono venduti il primo giorno e Vettriano viene avvicinato da diverse gallerie. Realizza la sua prima mostra alla Edinburgh Gallery nel 1992 dal titolo Tales of Love and Other Stories.
Viene rappresentato dalla Portland Gallery dal 1994 al 2007 e durante questo periodo realizza diverse personali a Edimburgo, Londra, Hong Kong e New York, annoverando Jack Nicholson, sir Alex Fergusson e sir Tim Rice tra i suoi collezionisti.
Nel 1998, Vettriano si trasferisce a Londra, dove realizza le esposizioni Between Darkness and Dawn, Lovers and Other Stranger e Affairs of the Heart, che consacrano il suo successo. Il 2004 diviene l’anno d’oro per la carriera di Vettriano: il suo dipinto più noto, Il maggiordomo cantante, viene venduto da Sotheby's per quasi 750.000 sterline; viene insignito di un OBE per i servizi alle arti visive e diviene il soggetto di un documentario di Southbank, intitolato Jack Vettriano: The People's Painter. Nel 2008, Vettriano è stato incaricato di dipingere i ritratti di sir Jackie Stewart e Zara Phillips; un anno più tardi ha lanciato la casa editrice Heartbreak e l’omonima galleria. Nel settembre 2013 è stata inaugurata una retrospettiva, Jack Vettriano: A Retrospectiv, alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow, dove erano presenti più di cento opere. La rassegna ha richiamato 123.300 visitatori e ha battuto il record di presenze detenuto da una esposizione di Van Gogh nel 1948.
Nel 2017 è stato uno dei tre artisti incaricati di dipingere i ritratti del comico scozzese Billy Connolly. Questi sono stati poi esposti nel Palazzo del Popolo di Glasgow, mentre le immagini sono state trasferite su murales nel centro città. È stato il soggetto di un documentario della BBC trasmesso per la prima volta il 14 giugno 2017. Nel 2022 si è tenuta la mostra Jack Vettriano: The Early Years Exhibition, alle Kirkcaldy Galleries; tra le opere esposte comparivano dipinti giovanili firmati con il nome di nascita dell'artista, Jack Hoggan. Muore a Nizza nel 2025.
La mostra, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, propone oltre 80 opere, tra cui dieci olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica.
La vicenda di Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, sembra uscita dalle pagine di un romanzo vittoriano. Nato nella contea di Fife, sulla costa scozzese del Mare del Nord, in una famiglia legata all'estrazione del carbone, Hoggan inizia a lavorare precocemente, fin dai dieci anni, per contribuire alle finanze familiari e a 16 anni lascia la scuola per impiegarsi come apprendista tecnico minerario.
Solo a ventun anni comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo per il suo compleanno. Quasi quindici anni più tardi, nel 1988, riesce a esporre in un ambiente artistico professionale, alla Royal Scottish Academy a Edimburgo; durante questa sua mostra d’esordio, nel primo giorno di apertura, entrambi i suoi dipinti sono venduti.
Trasferitosi a Edimburgo, assume il nome d’arte Vettriano, mutuato dal cognome della madre, figlia di un emigrante italiano della provincia di Frosinone.
La sua carriera, osteggiata dalla critica d’arte ufficiale, che probabilmente non gli perdonava la sua formazione da autodidatta e che lo accusava di riproporre una estetica leggera, ha avuto tuttavia grande successo tra gli appassionati di pittura che gli riconoscono una spiccata capacità di creare atmosfere evocative in grado di suscitare emozioni intense e l’abilità nel catturare momenti di elevata sensualità.
A testimonianza dell’apprezzamento del pubblico, uno dei suoi lavori più famosi, Il maggiordomo che canta (The singing butler), nel 2004, è stato battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra.
I suoi quadri evocano atmosfere noir, spesso con tematiche romantiche e nudi in primo piano; il suo stile peculiare richiama situazioni sensuali e dimensioni scenografiche.
Il tema dell’amore è spesso presente nelle sue opere; un amore romantico e allo stesso tempo inquieto, dove donne dalla conturbante bellezza e uomini eleganti, intrecciano i loro rapporti in lussuose camere d’albergo, in club esclusivi, o in sale da ballo.
Nel 2004, la Regina Elisabetta II lo ha insignito dell’onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi alle arti visive.
Catalogo in mostra (€ 29,00).
Nato a Fife, in Scozia, nel 1951, Jack Vettriano ha assunto, dopo averlo leggermente variato, il cognome della madre, Vettraino, originario di Belmonte Castello nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone.
Per il suo ventunesimo compleanno, una ragazza gli dona una scatola di colori ad acquerello e comincia a dipingere come autodidatta durante il suo tempo libero. Da quel momento inizia a copiare incessantemente gli antichi maestri, i dipinti impressionisti, le opere dei surrealisti e degli artisti scozzesi. Sviluppa uno stile personale unendo suggestioni provenienti dalla pittura di Hopper a influssi derivanti dalla cultura cinematografica e dalle affiches pubblicitarie.
Il punto di svolta avviene nel 1988, quando presenta due dipinti alla Royal Scottish Academy's Annual Exhibition: entrambi vengono venduti il primo giorno e Vettriano viene avvicinato da diverse gallerie. Realizza la sua prima mostra alla Edinburgh Gallery nel 1992 dal titolo Tales of Love and Other Stories.
Viene rappresentato dalla Portland Gallery dal 1994 al 2007 e durante questo periodo realizza diverse personali a Edimburgo, Londra, Hong Kong e New York, annoverando Jack Nicholson, sir Alex Fergusson e sir Tim Rice tra i suoi collezionisti.
Nel 1998, Vettriano si trasferisce a Londra, dove realizza le esposizioni Between Darkness and Dawn, Lovers and Other Stranger e Affairs of the Heart, che consacrano il suo successo. Il 2004 diviene l’anno d’oro per la carriera di Vettriano: il suo dipinto più noto, Il maggiordomo cantante, viene venduto da Sotheby's per quasi 750.000 sterline; viene insignito di un OBE per i servizi alle arti visive e diviene il soggetto di un documentario di Southbank, intitolato Jack Vettriano: The People's Painter. Nel 2008, Vettriano è stato incaricato di dipingere i ritratti di sir Jackie Stewart e Zara Phillips; un anno più tardi ha lanciato la casa editrice Heartbreak e l’omonima galleria. Nel settembre 2013 è stata inaugurata una retrospettiva, Jack Vettriano: A Retrospectiv, alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow, dove erano presenti più di cento opere. La rassegna ha richiamato 123.300 visitatori e ha battuto il record di presenze detenuto da una esposizione di Van Gogh nel 1948.
Nel 2017 è stato uno dei tre artisti incaricati di dipingere i ritratti del comico scozzese Billy Connolly. Questi sono stati poi esposti nel Palazzo del Popolo di Glasgow, mentre le immagini sono state trasferite su murales nel centro città. È stato il soggetto di un documentario della BBC trasmesso per la prima volta il 14 giugno 2017. Nel 2022 si è tenuta la mostra Jack Vettriano: The Early Years Exhibition, alle Kirkcaldy Galleries; tra le opere esposte comparivano dipinti giovanili firmati con il nome di nascita dell'artista, Jack Hoggan. Muore a Nizza nel 2025.
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