Musei in strada. L'Arte va in città
Musei in strada. L'Arte va in città
Dal 15 Dicembre 2014 al 15 Giugno 2015
Luogo: Museo di Roma - ASL e Municipio Viale Duilio Cambellotti e altre sedi
Indirizzo: viale Duilio Cambellotti 11
Enti promotori:
- Roma Capitale
- Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 060608
E-Mail info: museodiroma@comune.roma.it
Sito ufficiale: http://www.museodiroma.it
Si chiama “Musei in strada” il progetto che rientra in “Roma. Grande Formato” promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina e realizzato con Antenna International con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Municipi VI, XI e XIV e Zètema Progetto Cultura.
Sono quindici riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte in scala 1:1, cinque per ciascun municipio, scelte tra grandi artisti come Carla Accardi, Pablo Echaurren, Titina Maselli, Paolo Anesi, Gavin Hamilton, Giacomo Balla per citarne alcuni. Il progetto multimediale permette attraverso QR code sulle didascalie accanto alle opere e un’ APP apposita di avere più informazioni sugli artisti, le opere e i musei che le ospitano. Novità è il racconto delle opere da parte di 12 “testimonial” di eccezione legati al quartiere, con una madrina d’eccezione Simona Marchini.
“Musei in strada” – ha dichiarato l’Assessore Giovanna Marinelli -mira a ridurre la distanza fisica e metaforica che separa i Musei del centro dai quartieri periferici di Roma con l’obiettivo di far ‘scoprire’ o ‘riscoprire’ il patrimonio artistico museale di Roma e rafforzare il legame culturale identitario dei cittadini alla storia – non solo artistica - della propria città. Un progetto che rientra nella volontà di questa Amministrazione di legare sempre di più il centro alla periferia e viceversa nel nome del progetto “Roma. Grande Formato”. Per far sì infatti che il pubblico, incuriosito dalle riproduzioni in mostra, sia invogliato a visitare i Musei che custodiscono gli originali, sarà offerto un biglietto gratuito ai cittadini residenti che si presenteranno alla biglietteria con un selfie scattato con una delle riproduzioni esposte “in strada”.
Il progetto amplia l’offerta didattico-culturale della città, e tende a valorizzare le aree in cui viene realizzato, quale strumento denso di potenzialità aggregative e di stimoli creativi, oltreché fattore di attrazione per i Musei Civici in cui si trovano le opere originali. Le riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte conservate nei Musei Civici di Roma Capitale, realizzate in dimensioni reali e complete di copia delle cornici originali sono affisse in spazi pubblici e raccontate oltre che dalle didascalie - come in avviene normalmente in un museo - attraverso una app, registrato da personaggi conosciuti nel quartiere.
Le opere
La selezione delle opere è stata realizzata in base a parametri consoni a una comunicazione diretta e immediata, idonea a intercettare un pubblico più ampio possibile. Tutte le opere selezionate - oltre a possedere indiscutibili qualità 'estetiche' intrinseche - presentano una storia critica consolidata e agevolmente trasmissibile. Opere fortemente impattanti sia dal punto di vista compositivo (caratteristiche scenografiche, effetti teatrali o enfatici, intimismi o drammaticità), sia da quello tecnico (dimensioni monumentali, acceso colorismo, presenza di cornici originali). Nell’ambito delle collezioni, inoltre, sono state privilegiate le opere maggiormente rappresentative anche per il legame proprio e univoco con la storia del Museo e con la sua mission.
Le riproduzioni collocate sono illustrate da una didascalia sintetica, che riporterà oltre le indicazioni sull’opera, anche le modalità di accesso agli ulteriori contenuti tramite la app.
Le opere esposte:
Tor Bella Monaca – Opere dal Museo di Roma a Palazzo Braschi
Filippo Gagliardi (1606/1608-1659) Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia, nel Carnevale del 1656, 1656-1659 Gavin Hamilton (1723-1798) Venere offre Elena a Paride 1784-85 Pompeo Girolamo Batoni (1708- 1787) Ritratto allegorico di Gerolama Santacroce Conti come Vanitas, 1760 Ippolito Caffi (1806- 1866) Festa degli artisti a Tor De’ Schiavi, 1884 Paolo Anesi (1697 – 1773) Il Tevere a Ripa Grande Ottavia – Opere dalla Galleria di Arte Moderna, Via Trionfale 11343
Amedeo Bocchi (1883-1976) Nel parco, 1919 Benedetta Cappa Marinetti (1897-1977) Velocità di motoscafo, 1924-1926 Giacomo Balla (1871-1958) Il dubbio, 1907-1908 Carlo Carrà (1881-1966) Partita di calcio, 1934 Francesco Trombadori (1886-1961) Mattino a Ponte Sisto La App “Musei in Strada” (Google Play e iTunes)
La app contiene i commenti a ciascuna opera registrati da personaggi conosciuti nel quartiere o comunque rappresentativi di quella realtà territoriale, e ulteriori informazioni relative alle opere e ai musei di provenienza. Testimonial d’eccezione Simona Marchini che ha raccontato e commentato un’opera per ogni quartiere. La app prevede oltre alle informazioni pratiche legate al progetto, anche indicazioni e notizie su iniziative e attività culturali cittadine. Considerate le caratteristiche di questo supporto, infatti, sarà possibile integrare i contenuti in diversi momenti.
Sono quindici riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte in scala 1:1, cinque per ciascun municipio, scelte tra grandi artisti come Carla Accardi, Pablo Echaurren, Titina Maselli, Paolo Anesi, Gavin Hamilton, Giacomo Balla per citarne alcuni. Il progetto multimediale permette attraverso QR code sulle didascalie accanto alle opere e un’ APP apposita di avere più informazioni sugli artisti, le opere e i musei che le ospitano. Novità è il racconto delle opere da parte di 12 “testimonial” di eccezione legati al quartiere, con una madrina d’eccezione Simona Marchini.
“Musei in strada” – ha dichiarato l’Assessore Giovanna Marinelli -mira a ridurre la distanza fisica e metaforica che separa i Musei del centro dai quartieri periferici di Roma con l’obiettivo di far ‘scoprire’ o ‘riscoprire’ il patrimonio artistico museale di Roma e rafforzare il legame culturale identitario dei cittadini alla storia – non solo artistica - della propria città. Un progetto che rientra nella volontà di questa Amministrazione di legare sempre di più il centro alla periferia e viceversa nel nome del progetto “Roma. Grande Formato”. Per far sì infatti che il pubblico, incuriosito dalle riproduzioni in mostra, sia invogliato a visitare i Musei che custodiscono gli originali, sarà offerto un biglietto gratuito ai cittadini residenti che si presenteranno alla biglietteria con un selfie scattato con una delle riproduzioni esposte “in strada”.
Il progetto amplia l’offerta didattico-culturale della città, e tende a valorizzare le aree in cui viene realizzato, quale strumento denso di potenzialità aggregative e di stimoli creativi, oltreché fattore di attrazione per i Musei Civici in cui si trovano le opere originali. Le riproduzioni fotografiche su tela di opere d’arte conservate nei Musei Civici di Roma Capitale, realizzate in dimensioni reali e complete di copia delle cornici originali sono affisse in spazi pubblici e raccontate oltre che dalle didascalie - come in avviene normalmente in un museo - attraverso una app, registrato da personaggi conosciuti nel quartiere.
Le opere
La selezione delle opere è stata realizzata in base a parametri consoni a una comunicazione diretta e immediata, idonea a intercettare un pubblico più ampio possibile. Tutte le opere selezionate - oltre a possedere indiscutibili qualità 'estetiche' intrinseche - presentano una storia critica consolidata e agevolmente trasmissibile. Opere fortemente impattanti sia dal punto di vista compositivo (caratteristiche scenografiche, effetti teatrali o enfatici, intimismi o drammaticità), sia da quello tecnico (dimensioni monumentali, acceso colorismo, presenza di cornici originali). Nell’ambito delle collezioni, inoltre, sono state privilegiate le opere maggiormente rappresentative anche per il legame proprio e univoco con la storia del Museo e con la sua mission.
Le riproduzioni collocate sono illustrate da una didascalia sintetica, che riporterà oltre le indicazioni sull’opera, anche le modalità di accesso agli ulteriori contenuti tramite la app.
Le opere esposte:
Tor Bella Monaca – Opere dal Museo di Roma a Palazzo Braschi
Filippo Gagliardi (1606/1608-1659) Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia, nel Carnevale del 1656, 1656-1659 Gavin Hamilton (1723-1798) Venere offre Elena a Paride 1784-85 Pompeo Girolamo Batoni (1708- 1787) Ritratto allegorico di Gerolama Santacroce Conti come Vanitas, 1760 Ippolito Caffi (1806- 1866) Festa degli artisti a Tor De’ Schiavi, 1884 Paolo Anesi (1697 – 1773) Il Tevere a Ripa Grande Ottavia – Opere dalla Galleria di Arte Moderna, Via Trionfale 11343
Amedeo Bocchi (1883-1976) Nel parco, 1919 Benedetta Cappa Marinetti (1897-1977) Velocità di motoscafo, 1924-1926 Giacomo Balla (1871-1958) Il dubbio, 1907-1908 Carlo Carrà (1881-1966) Partita di calcio, 1934 Francesco Trombadori (1886-1961) Mattino a Ponte Sisto La App “Musei in Strada” (Google Play e iTunes)
La app contiene i commenti a ciascuna opera registrati da personaggi conosciuti nel quartiere o comunque rappresentativi di quella realtà territoriale, e ulteriori informazioni relative alle opere e ai musei di provenienza. Testimonial d’eccezione Simona Marchini che ha raccontato e commentato un’opera per ogni quartiere. La app prevede oltre alle informazioni pratiche legate al progetto, anche indicazioni e notizie su iniziative e attività culturali cittadine. Considerate le caratteristiche di questo supporto, infatti, sarà possibile integrare i contenuti in diversi momenti.
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