Aquileia Film Festival. Rassegna internazionale di cinema archeologico. IV Edizione
Aquileia Film Festival. Rassegna internazionale di cinema archeologico. IV Edizione
Dal 24 Luglio 2013 al 26 Luglio 2013
Aquileia | Udine | Visualizza tutte le mostre a Udine
Luogo: piazza Capitolo
Indirizzo: piazza Capitolo
Orari: dalle 21
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0431 917619
E-Mail info: ufficiostampa@fondazioneaquileia.it
Sito ufficiale: http://fondazioneaquileia.it
La cultura Moche in Perù e le città scomparse dell’Amazzonia, i misteri delle grandi cattedrali gotiche francesi e i rituali segreti di Stonhenge, la via delle anfore ai tempi dell’impero Romano e i codici segreti di antichi computer: questi i temi dei film in concorso alla quarta edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema di archeologia organizzata dalla Fondazione Aquieia in collaborazione con Archeologia Viva, che si apre mercoledì 24 luglio alle 21 nella suggestiva piazza Capitolo ad Aquileia e che vedrà per il gran finale di venerdì 26 luglio la partecipazione straordinaria di Alberto Angela.
Tutti i documentari, scelti fra i capolavori della produzione internazionale, verranno proiettati sullo schermo allestito per l’occasione davanti al battistero cromaziano e ogni sera il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze sulle schede di voto che verranno consegnate prima delle proiezioni, mentre venerdì 26 luglio il film che avrà raccolto maggiori consensi riceverà il Premio Aquileia, un prezioso mosaico realizzato per l’occasione dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e, in caso di pioggia, le proiezioni si svolgeranno regolarmente nella Sala Romana che si affaccia su piazza Capitolo.
Ogni sera, nell’intervallo tra i film, riproponendo la fortunata formula degli anni precedenti, troveranno spazio “sul muricciolo” davanti al battistero gli incontri con i personaggi, informali conversazioni-intervista condotte da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Ad aprire il festival sarà il 24 luglio l’archeologo americanista Davide Dominici, titolare dei corsi di Civiltà indigene d'America e Antropologia storica presso l'Università di Bologna. Ha preso parte a ricerche archeologiche a Nazca in Perù, sull’Isola di Pasqua e Teotihuacan in Messico; dirige il Progetto Archeologico Rio La Venta nel Chiapas e, dal 2011, The Cahokia Project nel sito archeologico di Cahokia nell’Illinois. Ci svelerà i segreti della civiltà scomparsa degli indiani dell'America del Nord e della loro antica capitale Cahokia, una vera e propria città nella valle del Mississippi-Missouri dove la missione archeologica italiana diretta dallo stesso Domenici sta conducendo indagini che ci rivelano una inimmaginabile capacità di organizzazione urbanistica da parte dei nativi americani.
La serata del 25 luglio invece con Sebastiano Tusa, archeologo, soprintendente del Mare della Sicilia e soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, rivivremo la battaglia delle isole Egadi, con cui nel 241 a.C. i Romani annientarono la flotta cartaginese, ponendo fine vittoriosamente alla seconda guerra punica. Tusa con la sua équipe della Soprintendenza del Mare dopo anni di ricerche subacquee ha individuato il luogo dello scontro, caratterizzato sul fondale marino da una grande concentrazione di pesanti rostri di bronzo, con cui venivano armate le antiche navi da guerra per sfondare le fiancate delle unità nemiche.
Il 26 luglio, per il gran finale parleremo con Alberto Angela del suo ultimo libro “Amore e sesso nell’antica Roma”: ci racconterà la vita quotidiana nell’Urbe vista dalla parte della gente comune, quella che non abitava nelle grandi residenze gentilizie pavimentate a mosaico, ma nei "casermoni" a cinque piani, senz'acqua, senza servizi igienici, esposta al rischio costante d'incendi. E poi, ancora, amore e sesso: quello cantato dai poeti, ma anche quello che faceva di Roma la città antica più dotata di case di prostituzione.
Tutti i documentari, scelti fra i capolavori della produzione internazionale, verranno proiettati sullo schermo allestito per l’occasione davanti al battistero cromaziano e ogni sera il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze sulle schede di voto che verranno consegnate prima delle proiezioni, mentre venerdì 26 luglio il film che avrà raccolto maggiori consensi riceverà il Premio Aquileia, un prezioso mosaico realizzato per l’occasione dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e, in caso di pioggia, le proiezioni si svolgeranno regolarmente nella Sala Romana che si affaccia su piazza Capitolo.
Ogni sera, nell’intervallo tra i film, riproponendo la fortunata formula degli anni precedenti, troveranno spazio “sul muricciolo” davanti al battistero gli incontri con i personaggi, informali conversazioni-intervista condotte da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Ad aprire il festival sarà il 24 luglio l’archeologo americanista Davide Dominici, titolare dei corsi di Civiltà indigene d'America e Antropologia storica presso l'Università di Bologna. Ha preso parte a ricerche archeologiche a Nazca in Perù, sull’Isola di Pasqua e Teotihuacan in Messico; dirige il Progetto Archeologico Rio La Venta nel Chiapas e, dal 2011, The Cahokia Project nel sito archeologico di Cahokia nell’Illinois. Ci svelerà i segreti della civiltà scomparsa degli indiani dell'America del Nord e della loro antica capitale Cahokia, una vera e propria città nella valle del Mississippi-Missouri dove la missione archeologica italiana diretta dallo stesso Domenici sta conducendo indagini che ci rivelano una inimmaginabile capacità di organizzazione urbanistica da parte dei nativi americani.
La serata del 25 luglio invece con Sebastiano Tusa, archeologo, soprintendente del Mare della Sicilia e soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, rivivremo la battaglia delle isole Egadi, con cui nel 241 a.C. i Romani annientarono la flotta cartaginese, ponendo fine vittoriosamente alla seconda guerra punica. Tusa con la sua équipe della Soprintendenza del Mare dopo anni di ricerche subacquee ha individuato il luogo dello scontro, caratterizzato sul fondale marino da una grande concentrazione di pesanti rostri di bronzo, con cui venivano armate le antiche navi da guerra per sfondare le fiancate delle unità nemiche.
Il 26 luglio, per il gran finale parleremo con Alberto Angela del suo ultimo libro “Amore e sesso nell’antica Roma”: ci racconterà la vita quotidiana nell’Urbe vista dalla parte della gente comune, quella che non abitava nelle grandi residenze gentilizie pavimentate a mosaico, ma nei "casermoni" a cinque piani, senz'acqua, senza servizi igienici, esposta al rischio costante d'incendi. E poi, ancora, amore e sesso: quello cantato dai poeti, ma anche quello che faceva di Roma la città antica più dotata di case di prostituzione.
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