Mostre e giornate di studio indagano la Transavanguardia
Enzo Cucchi, La deriva del vaso, 1984-85
10/11/2011
Milano - In parallelo con la mostra diffusa sull’Arte Povera curata da Germano Celant, apre al pubblico il 24 novembre al Palazzo Reale di Milano l’attesa rassegna dedicata alla Transavanguardia, voluta e progettata da Achille Bonito Oliva. A distanza di ventidue anni da quando il critico d’arte teorizzò il movimento con un saggio su Flash Art, i protagonisti di quell’importante momento di svolta nella storia dell’arte, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, tornano sotto i riflettori, ciascuno con 15 opere selezionate tra le più significative della loro ricerca. In concomitanza con la mostra è prevista l’apertura di un ciclo di cinque esposizioni monografiche dedicate ai singoli transavanguardisti, ciascuna in un museo diverso in Italia. Altrettante giornate di studio e approfondimento sulla Transavanguardia saranno organizzate presso i maggiori musei d’arte contemporanea: si inzia domani, 11 novembre, dal MART di Rovereto, per continuare al Museo d’arte contemporanea del Castello di Rivoli, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, alla Fondazione MAXXI, fino ad arrivare al MADRE di Napoli.
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