Una storia di successi e di impegno al servizio dell'arte
I vent’anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Something old, something new, something borrowed, something blue Temporary Space FSRR / Asja, Rivoli, courtesy of Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
L. Sanfelice
19/03/2015
Torino - La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è ormai una ventenne bella e forte e festeggia il compleanno esponendo opere della sua collezione in una mostra allegramente intitolata “Something old, something new, something borrowed, something blue”, allestita nell’azienda Asja a Rivoli. I tremila metri quadri di superficie di questo spazio industriale, fino a novembre saranno dunque prestati temporaneamente all’arte per accogliere installazioni di grandi dimensioni, sculture e video di artisti come Doug Aitken, Pawel Althamer, Angela Bulloch, Berlinde De Bruyeckre, Damien Hirst, Thomas Hirschorn, Paul Chan, Giuseppe Gabellone, Alis/Filliol, Lara Favaretto, Anish Kapoor, Jon Kessler, Paul McCarthy, Steve McQueen, Katya Novitskova, Adrian Villar Rojas, Diego Perrone, Patrick Tuttofuoco, Charles Ray, Tobias Rehberger eWael Shawky.
Era il 1995 quando la Fondazione istituita da Patrizia Sandretto inaugurava il proprio impegno al servizio dell’arte contemporanea con la prima acquisizione. Due decenni i più tardi il bilancio è una sequenza di successi, di opere, commissioni, incontri, scommesse vinte e di artisti ormai affermati come Maurizio Cattelan o i fratelli Chapman.
Tutti traguardi che oggi valgono alla Sandretto l’inclusione nella toplist delle donne più influenti nel mondo dell’arte, e che regalano al pubblico una storia da apprezzare e ammirare attraverso opere determinanti della collezione e anche grazie ad una ricca programmazione internazionale che presenta la personale di Avery Singer a cura di Beatrix Ruf e il Re Rebaudengo Serpentine Grants; continua a produrre lavori di artisti come l’argentino Adrian Villar Rojas che, in vista della sua personale in autunno, lavorerà per un mese intero in Fondazione a Torino; fa viaggiare parte della collezione all'estero; e che infine comprende la pubblicazione di un libro dedicato all’importante anniversario.
Consulta anche:
Guida d'arte di Torino
Gli italiani più influenti del mondo dell'arte
Era il 1995 quando la Fondazione istituita da Patrizia Sandretto inaugurava il proprio impegno al servizio dell’arte contemporanea con la prima acquisizione. Due decenni i più tardi il bilancio è una sequenza di successi, di opere, commissioni, incontri, scommesse vinte e di artisti ormai affermati come Maurizio Cattelan o i fratelli Chapman.
Tutti traguardi che oggi valgono alla Sandretto l’inclusione nella toplist delle donne più influenti nel mondo dell’arte, e che regalano al pubblico una storia da apprezzare e ammirare attraverso opere determinanti della collezione e anche grazie ad una ricca programmazione internazionale che presenta la personale di Avery Singer a cura di Beatrix Ruf e il Re Rebaudengo Serpentine Grants; continua a produrre lavori di artisti come l’argentino Adrian Villar Rojas che, in vista della sua personale in autunno, lavorerà per un mese intero in Fondazione a Torino; fa viaggiare parte della collezione all'estero; e che infine comprende la pubblicazione di un libro dedicato all’importante anniversario.
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