Prorogata Fondazione Aquileia fino al 2051

Fondazione Aquileia guarda al futuro: c’è ancora un pezzo di strada da fare

Area archeologica dell'antico porto fluviale, Aquileia. Foto Courtesy of © N. Oleotto
 

Eleonora Zamparutti

30/01/2026

Udine - I vertici di Fondazione Aquileia possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, e si congratulano per il risultato ottenuto. L’ente che gestisce il sito Unesco friulano, ha beneficiato di una proroga fino al 2051, concessa dalla Regione Friuli Venezia Giulia in concerto con il Ministero della Cultura.
Ora si guarda al futuro con una prospettiva di lungo termine, per portare a compimento le iniziative già avviate e per affrontare nuove sfide. Tra le tante, l’apertura di un tavolo di lavoro insieme agli altri siti Unesco del Friuli (Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) nell’ottica di fare sistema a livello regionale.

Durante la presentazione del programma delle attività per il 2026, che si è svolta nella splendida cornice di Palazzo Brunner-Segrè, fresco di un intervento di restauro appena concluso che lo ha riportato all’antica bellezza, è stato annunciato l’allargamento della zona cuscinetto (Buffer Zone) del sito archeologico, che è passata da 245 a 391 ettari, a seguito di una decisione approvata dal Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un traguardo importante per proteggere in maniera più efficace il lato orientale degli scavi, che tuttavia continuano a soffrire della profonda spaccatura a metà dovuta al traffico veicolare lungo la via Giulia Augusta, l’asse nord-sud che collega Aquileia al mare.
Benché il progetto per la costruzione di un’infrastruttura stradale alternativa per migliorare l’utilizzo culturale, storico e turistico del centro abitato a beneficio della comunità locale e dei visitatori sia stato approvato e i fondi già erogati dalla Regione ,il dossier è ancora nelle mani dell’amministrazione locale che, si attende, darà presto il via libera al progetto.

Intanto sono confermati per il 2026 i lavori di recupero di alcuni edifici del patrimonio che saranno trasformati in strutture di servizio. A breve si aprirà il cantiere per la ristrutturazione dell’ex-caserma dei Carabinieri, dove sarà realizzato un campus per studenti, e per la copertura con sistemi innovativi del “mosaico del tappeto fiorito”, recentemente riportato alla luce. Un’iniziativa che potrebbe essere prodromica al recupero di altri mosaici, attualmente coperti, e ce ne sono una trentina circa.

A ottobre 2026 sarà inaugurato il Museo del viaggio del Milite Ignoto, del Parco Maria Bergamas e del Piazzale dei Militi Ignoti.  Anche al Museo archeologico nazionale sono in corso nuovi restauri per il riallestimento dell’imbarcazione romana di Monfalcone, conservata all’interno della sezione navale. Dal canto suo la Basilica di Aquileia che si conferma il principale attrattore del sito in termini di biglietti emessi con circa 80mila visitatori, sarà oggetto di numerosi interventi di qui ai prossimi anni in vista dell’anniversario dei 1000 anni dalla fondazione, che si festeggerà il 12 luglio del 2031.

Complessivamente nel 2025 i dati di affluenza ad Aquileia hanno fatto registrare 266.314 biglietti staccati e 459.835 passaggi nelle aree archeologiche a ingresso libero. Numeri importanti che sono il risultato della varietà delle iniziative proposte e della partecipazione diffusa ai numerosi eventi che si svolgono nel corso dell’anno e che sono confermati anche per il 2026.

Tra gli appuntamenti in programma al Museo archeologico nazionale, si segnala la mostra in calendario per l’autunno dedicata all’Evangeliario di San Marco: per la prima volta dopo 700 anni saranno riunite le tre parti del vangelo di San Marco, provenienti da Venezia, Praga e Cividale del Friuli.

Il 16 maggio, in occasione delle commemorazioni per i 50 anni dal Terremoto in Friuli è in programma un grande concerto presso la Basilica di Aquileia per unire parole e musica con orchestra e cori regionali, in un percorso di riflessione e spiritualità.

Confermati gli appuntamenti canonici dell’estate ad Aquileia: dal 19 al 21 giugno si terrà nuovamente la grande rievocazione storica Tempora in Aquileia che diventa biennale, il 21 giugno si conferma l’appuntamento con il suggestivo concerto del solstizio d’estate all’alba nell’antico Porto fluviale e dal 28 luglio al 4 agosto l’incontro tra archeologia, cinema e divulgazione animerà la XVII edizione dell’Aquileia Film Festival e, a chiusura della stagione estiva, il 27 e 28 settembre si terrà la terza edizione di “Aquileia splendida civitas”.

Ma sono ancora molti i problemi da risolvere. A livello amministrativo per il sito archeologico si devono dirimere numerose questioni legali legate a espropri avvenuti nel corso degli anni Sessanta e alla regolarizzazione della proprietà di alcuni lotti concessi alla Fondazione a seguito di donazioni e conferimenti di vario genere. L’obiettivo della Soprintendenza è di ottenere per il sito di Aquileia lo statuto di Parco archeologico. Un traguardo che sarebbe importante per la tutela e la valorizzazione del territorio, ma non impossibile. C’è tempo fino al 2051.