PIERRE CAYOL
Opera di Pierre Cayol
05/02/2003
Dal 15 febbraio la Casa Cavalier Pellanda di Biasca nel Canton Ticino ospiterà una rassegna dedicata alla produzione artistica (1999-2002) dello svizzero Pierre Cayol.
L’esposizione di Casa Pellanda, che raccoglie un’ottantina di opere selezionate da Silvano Calanca e Marco Gurtner, analizza gli sviluppi e illustra gli esiti della ricerca dell’artista artista originario della Svizzera romanda.
Cayol si è ispirato al liricismo dei grandi maestri europei dell’astrazione da Kandinsky a Klee, per poi sfociare in un racconto molto personale che si è sviluppato, sia su carta che su tela, in un gioco lieve di linee e colori.
L'artista nelle sue opere pittoriche, adotta uno stile semplice e libero, si muove con segni leggeri, sperimenta colori e nuove alchimie. I suoi dipinti, nella apparente elementarità delle forme che si muovono tra organico e geometrico, riescono a penetrare lo sguardo dello spettatore in modo deciso e profondo.
La recente pubblicazione di un libro dedicato alla storia professionale di Cayol, curato da Luigi Cavadini, ha riportato l’attenzione su questo pittore che ha esposto in varie occasioni e in molti luoghi della Svizzera, ma anche in Libano, a Beirut.
Molti sono i critici che hanno dato conto del suo percorso espressivo, a partire da Jean Gamet (1983) e Vinicio Salati (1986) per arrivare ai più recenti interventi di Luigi Cavadini e Claudio Nembrini, passando per Dalmazio Ambrosioni (1992), Francesco Nuzzo (1993), Cristina Ruggeri (1993), Elisabetta Sagramoso Calegari (1993), Rossana Cardani (1993), Carlo Weder (1993), Claudio Guarda (1994), Sonia Nigolian (1997), Marcel Rutti (2001).
PIERRE CAYOL
15 febbraio – 23 marzo 2003
Biasca, Casa Cavalier Pellanda
091 862 47 60
091 862 33 27
Me, Sa e festivi: 14.00..18.00,
Ve: 17.00..21.00
Orari: mercoledì, sabato e festivi dalle ore 14.00 alle 18.00; venerdì dalle 16 alle 19
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Mondo | A Madrid dal 26 maggio
Alla maniera italiana. Il Prado racconta la nascita del Gotico mediterraneo
-
Roma | Inaugurata la prima mostra dell’anno
Nel segno delle Metamorfosi. Il 2026 alla Galleria Borghese
-
Roma | Arte e inclusione: un’installazione diventa un documentario
Oculus Spei di Annalaura di Luggo diventa un cortometraggio che celebra la speranza e la diversità
-
Roma | A Roma dal 15 gennaio al 12 aprile
Affrettati lentamente. Alla Fondazione Memmo cinque artisti si confrontano con il tempo
-
Milano | Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026
Depero Space to Space. L’invasione futurista al Museo Bagatti Valsecchi
-
Dal 12 al 18 gennaio sul piccolo schermo
La settimana in tv, dal nuovo documentario su Oliviero Toscani all’arte di Bellini e Mantegna