Anselmo Ballester. Nascita di un archivio
Anselmo Ballester, La corrida dei mariti, 1955
Dal 29 Agosto 2024 al 6 Settembre 2024
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Casa degli Autori
Indirizzo: Via Pietro Buratti 1
Curatori: Luca Siano
Costo del biglietto: ingresso libero
E-Mail info: info@archivioanselmoballester.com
Sito ufficiale: http://www.anselmoballester.com
Dal 29 agosto al 6 settembre alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia ci sarà “Anselmo Ballester. Nascita di un archivio” a cura di Luca Siano, rassegna dedicata a un pioniere e maestro del cartellonismo cinematografico famoso in tutto il mondo. Dopo il successo di “Manifesti da salvare”, esposizione temporanea presentata l’anno scorso durante le Giornate degli Autori e dedicata ai manifesti del grande cinema italiano, Luca Siano torna a Venezia con una nuova mostra, prodotta da Ferrara La Città del Cinema e in collaborazione con le Giornate degli Autori, questa volta dedicata ad un unico autore: Anselmo Ballester. A cinquant’anni dalla sua morte un doveroso tributo al padrino indiscusso del cartellonismo cinematografico italiano.
A gennaio la filiera creativa ha firmato un accordo quinquennale con gli eredi del pittore con l’obiettivo di catalogare e valorizzare il patrimonio artistico lasciato da Ballester. Ideatore e responsabile del progetto è proprio Siano, fondatore dell’Archivio Sandro Simeoni nonché curatore delle mostre permanenti “Vancini Manifesto” e “80 Ossessione. Viaggio nel cinema ferrarese”.
“Si tratta di una prima esposizione pensata per presentare l’archivio nato quest'anno. Nel corso del festival, alla Casa degli Autori, ci sarà anche una masterclass in cui parleremo di Anselmo Ballester, delle sue opere e del sito internet a lui dedicato (www.archivioanselmoballester.com) che proprio da Venezia verrà lanciato”, spiega Siano. In parete ci saranno manifesti, fotografie dell’artista, rarissimi bozzetti originali e disegni preparatori. “Sarà un viaggio all’interno dell’archivio e dell’immensa produzione di Ballester, il pubblico potrà scoprire l’iter progettuale completo di alcune opere, dallo schizzo al manifesto finale. Saranno esposti infatti molti materiali diversi tra loro; presente anche un omaggio alla città di Venezia”.
Un percorso cronologico che va dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. L’artista lavorò a numerosi film divenute poi pietre miliari del cinema, tra questi ci saranno sicuramente materiali legati a “Ombre rosse” di John Ford, “Il grande caldo” di Fritz Lang e “Signora per un giorno” di Frank Capra. Tra le particolarità spicca un grande disegno a carboncino del 1910 realizzato da Ballester, all’età di soli 13 anni, e ad oggi ancora inedito. “L’ho scoperto un giorno a casa di uno degli eredi durante il percorso di scavo volto alla catalogazione e alla digitalizzazione, nemmeno i familiari lo ricordavano e sarà esposto a Venezia per la prima volta”.
Siano conclude: “Il materiale è tantissimo, questa mostra vuole essere una sorta di spin-off di una futura rassegna monografica alla quale stiamo già lavorando. Siamo felici di tornare alle Giornate degli Autori e ripartire proprio da lì con questa nuova avventura”.
A gennaio la filiera creativa ha firmato un accordo quinquennale con gli eredi del pittore con l’obiettivo di catalogare e valorizzare il patrimonio artistico lasciato da Ballester. Ideatore e responsabile del progetto è proprio Siano, fondatore dell’Archivio Sandro Simeoni nonché curatore delle mostre permanenti “Vancini Manifesto” e “80 Ossessione. Viaggio nel cinema ferrarese”.
“Si tratta di una prima esposizione pensata per presentare l’archivio nato quest'anno. Nel corso del festival, alla Casa degli Autori, ci sarà anche una masterclass in cui parleremo di Anselmo Ballester, delle sue opere e del sito internet a lui dedicato (www.archivioanselmoballester.com) che proprio da Venezia verrà lanciato”, spiega Siano. In parete ci saranno manifesti, fotografie dell’artista, rarissimi bozzetti originali e disegni preparatori. “Sarà un viaggio all’interno dell’archivio e dell’immensa produzione di Ballester, il pubblico potrà scoprire l’iter progettuale completo di alcune opere, dallo schizzo al manifesto finale. Saranno esposti infatti molti materiali diversi tra loro; presente anche un omaggio alla città di Venezia”.
Un percorso cronologico che va dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. L’artista lavorò a numerosi film divenute poi pietre miliari del cinema, tra questi ci saranno sicuramente materiali legati a “Ombre rosse” di John Ford, “Il grande caldo” di Fritz Lang e “Signora per un giorno” di Frank Capra. Tra le particolarità spicca un grande disegno a carboncino del 1910 realizzato da Ballester, all’età di soli 13 anni, e ad oggi ancora inedito. “L’ho scoperto un giorno a casa di uno degli eredi durante il percorso di scavo volto alla catalogazione e alla digitalizzazione, nemmeno i familiari lo ricordavano e sarà esposto a Venezia per la prima volta”.
Siano conclude: “Il materiale è tantissimo, questa mostra vuole essere una sorta di spin-off di una futura rassegna monografica alla quale stiamo già lavorando. Siamo felici di tornare alle Giornate degli Autori e ripartire proprio da lì con questa nuova avventura”.
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