Guido Pigozzi. Impressioni dissolte
Guido Pigozzi, Cementificio
Dal 12 Maggio 2017 al 11 Giugno 2017
Treviso | Visualizza tutte le mostre a Treviso
Luogo: Ca’ dei Carraresi
Indirizzo: Via Palestro 33
Orari: dalle 11.00 alle 20.00
Enti promotori:
- Regione Veneto
- Provincia di Verona
- Provincia di Treviso e Comune di Treviso
Costo del biglietto: ingresso gartuito
Sito ufficiale: http://www.quintaparete.it
Dal 12 maggio all’11 giugno 2017 l’artista Guido Pigozzi sarà protagonista di “Impressioni dissolte”, mostra antologica presso Ca’ dei Carraresi a Treviso.
La prestigiosa sede museale, dopo la mostra dedicata a Francis Bacon, si appresta a ospitare uno dei più eclettici ed eterogenei pittori veronesi contemporanei. Olio, acrilico, ma anche smalti, ruggini e altre colorazioni artificiali, oltre ai pigmenti naturali, fanno parte dell’incessante ricerca pittorica di Pigozzi. Un percorso artistico iniziato da paesaggista quasi quarant’anni fa e che, negli anni, è andato mutando, modificando prospettive, soggetti, punti di vista, all’insegna di una continua e sempre incessante ricerca.
Ca’ dei Carraresi, che si è spesso caratterizzata per aver ospitato mostre di contemporanei, all’insegna di un'apprezzata selezione in ambito moderno, con Guido Pigozzi omaggia, attraverso 150 opere, il mondo fresco e azzurro delle colline veronesi, l’energia intensa dell’archeologia industriale e la moltitudine coloristica, al contempo energica, materica e libera, dell’astratto.
«C’è tanto sentimento, un amore primordiale che lega l’artista all’importante – ma ricca, variegata, mai banale – serie dedicata alla raffigurazione del Cementificio di Tregnago, frazione dove l’artista è nato, ha vissuto e dove risiede. Davanti a un’imponente tela che sembra essere un Sant’Elia totalmente destrutturato – il futurista dipingeva l’irruenza e la forza dell’industria – Pigozzi racconta sia il mondo attivo di fornaci e ciminiere, sia l’abbandono. Poi l’astratto: monocromi blu, gialli, rossi, sempre più nel segno di una libertà senza pari. Fino alla sfida finale. Nuove raffigurazioni che sono un pugno nello stomaco – allegorie degne dei più straordinari e provocatori artisti di ogni secolo – e che raffigurano gli aspetti più tristi della nostra società, corruzione e malaffare. Ma tutto è destinato, come sempre, a un primordiale positivismo. Allora, leggendo la didascalia, l’osservatore scopre che l’uomo fugge dalla corruzione e dall’ingiustizia. La speranza c’è. L’emozione pure. Ed è tanta!», sottolinea il curatore.
L’esposizione è arricchita da un ampio catalogo, edito da Quinta Parete, con tutte le opere in mostra e numerose altre a ideale completamento di un progetto artistico il più possibile articolato.
La prestigiosa sede museale, dopo la mostra dedicata a Francis Bacon, si appresta a ospitare uno dei più eclettici ed eterogenei pittori veronesi contemporanei. Olio, acrilico, ma anche smalti, ruggini e altre colorazioni artificiali, oltre ai pigmenti naturali, fanno parte dell’incessante ricerca pittorica di Pigozzi. Un percorso artistico iniziato da paesaggista quasi quarant’anni fa e che, negli anni, è andato mutando, modificando prospettive, soggetti, punti di vista, all’insegna di una continua e sempre incessante ricerca.
Ca’ dei Carraresi, che si è spesso caratterizzata per aver ospitato mostre di contemporanei, all’insegna di un'apprezzata selezione in ambito moderno, con Guido Pigozzi omaggia, attraverso 150 opere, il mondo fresco e azzurro delle colline veronesi, l’energia intensa dell’archeologia industriale e la moltitudine coloristica, al contempo energica, materica e libera, dell’astratto.
«C’è tanto sentimento, un amore primordiale che lega l’artista all’importante – ma ricca, variegata, mai banale – serie dedicata alla raffigurazione del Cementificio di Tregnago, frazione dove l’artista è nato, ha vissuto e dove risiede. Davanti a un’imponente tela che sembra essere un Sant’Elia totalmente destrutturato – il futurista dipingeva l’irruenza e la forza dell’industria – Pigozzi racconta sia il mondo attivo di fornaci e ciminiere, sia l’abbandono. Poi l’astratto: monocromi blu, gialli, rossi, sempre più nel segno di una libertà senza pari. Fino alla sfida finale. Nuove raffigurazioni che sono un pugno nello stomaco – allegorie degne dei più straordinari e provocatori artisti di ogni secolo – e che raffigurano gli aspetti più tristi della nostra società, corruzione e malaffare. Ma tutto è destinato, come sempre, a un primordiale positivismo. Allora, leggendo la didascalia, l’osservatore scopre che l’uomo fugge dalla corruzione e dall’ingiustizia. La speranza c’è. L’emozione pure. Ed è tanta!», sottolinea il curatore.
L’esposizione è arricchita da un ampio catalogo, edito da Quinta Parete, con tutte le opere in mostra e numerose altre a ideale completamento di un progetto artistico il più possibile articolato.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A TREVISO
-
Dal 7 Ottobre 2023 al 7 Ottobre 2033
Museo Civico di Asolo
UNA CASA PER ELEONORA
-
Dal 14 Marzo 2026 al 1 Novembre 2026
Museo Bailo
Nino Springolo (1886–1975) e “I due compagni”
Visualizza tutte le mostre a Treviso
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi