A ground zero con Meyerowitz
Meyerowitz
19/09/2002
Potentissime le immagini di ground zero riprese con acuta consapevolezza storica di Joel Meyerowitz nelle lunghe settimane delle operazioni di ricerca dei superstiti e poi durante il trasferimento delle rovine di un'apocalisse urbana a poche settimane dal crollo delle Twin Towers.
La determinazione morale di Joel Meyerowitz nell'impedire che un documento di importanza storica venisse precluso alla memoria universale riusciva a oltrepassare anche i divieti della sicurezza grazie anche al sostegno della comunità profondamente unita dalla tragedia degli operatori al lavoro per mesi tra le ceneri e l'indicibile cumulo di lamiere contorte nel pit dove un tempo sorgevano le torri gemelle, portando il fotografo newyorkese nell'area proibita ai media dove l'estetica del dolore e della distruzione ricrea quadri fotografici di folgorante presenza.
VEDI ANCHE
-
Reggio Emilia | Dal 30 aprile a Reggio Emilia
Fotografia Europea: i “fantasmi del quotidiano” invadono il festival
-
Roma | Il grande scenografo in mostra a Roma
Dietro le quinte del cinema con il Premio Oscar Dante Ferretti
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Biennale 2026: all’Arsenale, un atlante inquieto del presente
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Venezia diffusa: i padiglioni della Biennale nella città
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Viaggio ai Giardini della Biennale, Teatro delle Nazioni
-
Mondo | La grande mostra alla Fondation Vuitton
Alexander Calder, quando la scultura danza
LA MAPPA
NOTIZIE