Guido Strazza
Santa Fiora 21/12/1922
Inizia giovanissimo l’attività artistica sotto la guida di Filippo Tommaso Marinetti che nel 1942 lo invita alle mostre di aeropittura, a Palazzo Braschi di Roma e alla Biennale di Venezia. Si laurea in ingegneria a Roma nel 1946 ma dopo due anni abbandona la professione per dedicarsi alla pittura. Parte per il Sudamerica: in Perù sviluppa un vasto interesse per la civiltà preincaica, a Rio de Janeiro Fayga Ostrower lo inizia alle tecniche incisorie, a San Paolo espone alle Biennali d’arte del 1951 e del 1953.
Rientra in Italia nel 1954 e apre uno studio a Venezia ai Tre Oci dove rimane fino al 1957, anno in cui si trasferisce a Milano, dove vive fino al 1963. Sono di questi anni i Racconti segnici e le lunghe pitture su rotolo, oggi al Museum Ludwig di Colonia, e gli studi sulle Metamorfosi delle forme, raccolte in una serie di cicli pittorici a tema dedicati al paesaggio, ai Balzi Rossi, al paesaggio olandese (Stedelijk Museum di Amsterdam).
Torna definitivamente a Roma nel 1963 e, tra il 1964 e il 1967, frequenta il laboratorio della Calcografia Nazionale diretta da Maurizio Calvesi, dove approfondisce il linguaggio dell’incisione. Il risultato di questa esplorazione (segno-luce, luce-geometria) viene presentato nel 1968 alla Biennale di Venezia, dove gli viene dedicata una sala personale. Nel 1974 è invitato dal direttore Carlo Bertelli in Calcografia per impostare una didattica sull’incisione che riassumerà nel volume Il gesto e il segno (Edizioni Scheiwiller, 1979) a cui seguiranno i cicli di pittura e incisione Trama quadrangolare (Palazzo Reale, Milano, 1980), Segni di Roma, Cosmati (sala personale alla Biennale di Venezia, 1984), Giardino di Euclide, Aure, Archi.
Nel 1988 dall’Accademia dei Lincei riceve il Premio Feltrinelli per la Grafica, a cui seguirà, nel 2003, il Premio Feltrinelli per l’Incisione. Tra le tante mostre degli anni a seguire si ricordano le antologiche in Calcografia Nazionale, Strazza. Opere grafiche 1953-1990, 1990; a Palazzo Sarcinelli a Conegliano, Strazza. Opere 1941-1999, 1999; alla Basilica palladiana di Vicenza, Strazza. Incisioni. Riconoscere i segni, 2005; al Museo Pericle Fazzini di Assisi, Guido Strazza. Dipinti, disegni, sculture dal 1952 al 2008, 2009; a Palazzo Lanfranchi-Museo della Grafica di Pisa, Guido Strazza Opere 1958-2008, 2009. Al Museo Civico Villa dei Cedri, a Bellinzona, nel 2016 si tiene la mostra Hartung, Cavalli, Strazza; nel 2017 segue, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la grande mostra antologica curata da Giuseppe Appella Guido Strazza. Ricercare; nello stesso anno la Ca’ d’Oro di Venezia gli dedica la mostra Memoria e progetto: Guido Strazza per Ca’ d’Oro, a cura di Daniela Cremonini e Daniele Ferrara. In occasione del compimento dei suoi cento anni gli viene dedicata una serie di mostre antologiche, tra cui, all’Accademia di Belle Arti, Il gesto e il segno e, alla Calcografia Nazionale, Strazza/Cento.
Guido Strazza ha insegnato alla Calcografia Nazionale, all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, alla Wesleyan University (USA), all’Università di Siena, all’Accademia di Belle Arti di Roma (di cui è stato direttore), alla Scuola Libera di Grafica a Matera. È membro della Koninklijke Vlaamse Academie van België (Bruxelles), dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, dell’Academia Nazionale di San Luca (di cui è stato Presidente negli anni 2011-2012). È stato promotore, con Francia, Belgio e Spagna, dell’estensione del progetto Erasmus alle Accademie di Belle Arti.
Nuclei importanti delle sue opere sono conservati presso i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la Calcografia Nazionale, l’Accademia dei Lincei (dove è stato costituito un Fondo a suo nome), agli Uffizi, alla Ca’ d’Oro, al Museo della Grafica di Pisa, al Museo Spinola di Genova, al MART di Rovereto, al Museo MAN di Nuoro, al MUSMA di Matera, all’Accademia di San Luca (che conserva la documentazione originaria del periodo futurista), al Museum Ludwig di Colonia, allo Stedeljik Museum di Amsterdam etc. Il suo archivio è conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’intera documentazione fotografica delle sue opere si trova all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. A Santa Fiora (Grosseto), sua città natale, è in allestimento un museo a lui dedicato, che conserva una collezione antologica della sua opera (dipinti, disegni, incisioni).
Mostre: Guido Strazza
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