Michelangelo Pistoletto. L'Italia riciclata
Michelangelo Pistoletto. L'Italia riciclata, Museo Omero - Mole Vanvitelliana, Ancona
Dal 8 Giugno 2013 al 31 Luglio 2013
Ancona | Visualizza tutte le mostre a Ancona
Luogo: Museo Omero - Mole Vanvitelliana
Indirizzo: Banchina G. Da Chio 28
Telefono per informazioni: +39 071 2811935/ 347 5080306
E-Mail info: monica.bernachia@museoomero.it
Sito ufficiale: http://www.museoomero.it
E’ il 18 agosto dello scorso anno quando, per il Padiglione Italia della Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, Michelangelo Pistoletto da vita all'opera site specific "L'Italia riciclata", che realizza sul verde prato del Giardino delle Vergini.
Come ebbe a dichiarare l'artista, "Sul concetto di riciclo lavoro da tempo, la 'Venere degli Stracci' (1967) e la bandiera 'Italia di Stracci' (2000), ne sono un esempio. In questa Biennale, particolarmente nel Padiglione Italiano, si constata che questo è il momento della re-visione e della riproposizione della vita urbana... C’è bisogno di ri-nascita, alcuni direbbero di Rinascimento. Credo che la Modernità possa essere paragonata al Medioevo. Le guglie delle cattedrali gotiche sono partite nel cielo con i razzi del ‘900. Dopo il Moderno serve, nuovamente, un Rinascimento."
A Venezia una grande sagoma di legno dell'Italia (di 793 x 812 cm) è stata posizionata nel prato e su questa è intervenuto il maestro con vario materiale di riciclo raccolto all'interno della Biennale.
Oggi L'Italia riciclata, arriva ad Ancona per il Museo Omero, dove resterà permanentemente alla Mole Vanvitelliana. Anche alla Mole, così come alla Biennale, Pistoletto interverrà direttamente (sarà infatti ad Ancona il 7 e l'8 giugno), recuperando materiali, creando e ispirandosi, così ha detto, anche ai 2.400 anni della città. Infatti sono in corso le celebrazioni per i 2.400 anni dalla fondazione. Non si hanno ancora anticipazioni certe ma, il fatto che l'installazione sarà realizzata per essere toccata, ossia per essere vista e percepita tattilmente anche dai non vedenti, fa di questa opera una creazione artistica del tutto nuova rispetto a quella di Venezia.
Come e perchè Pistoletto e il Museo Omero insieme Alla Biennale di Venezia del 2012, il Museo Omero, il presidente Aldo Gassini con Daniela Bottegoni del Comitato di Direzione, avevano visitato a lungo il Padiglione Italia, soffermandosi, anche a toccare, per quanto possibile, L'Italia riciclata. Qui l'incontro con Michelangelo Pistoletto, che subito si è rivelato entusiasta nell'assistere alla fruizione tattile delle sue opere. Un incontro che oggi si concretizza in un progetto di arte contemporaneo unico, e probabilmente il primo nel suo genere.
Un evento che sottolinea ulteriormente il prestigio del Museo Omero come realtà internazionale nel campo dell'accessibilità artistica. L'Omero era stato invitato a Venezia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee (PaBAAC) per aprire un dialogo sull'arte, accessibile, multisensoriale e senza barriere. Ad accompagnare Aldo Grassini e Daniela Bottegoni al Padiglione Italia, intitolato le Quattro Stagioni e dedicato al Made in Italy, la dott.ssa Sandra Tucci della Direzione Generale PaBAAC del Ministero per i beni e le attività culturali e Matteo Giannasi, del settore Educational Biennale di Venezia.
Si apre così, con l'evento Pistoletto alla Mole, una nuova stagione di sperimentazione e di indagine scientifica per il Museo di Ancona.
Fino al 30 luglio, la Mostra dal titolo "Verso il Terzo Paradiso" prevede, oltre all'Italia riciclata, l'esposizione di una selezione di opere realizzate sul tema dagli studenti dei Licei artistici e delle Accademia di Belle Arti che hanno partecipato alla Biennale "ARTEINSIEME, cultura e culture senza barriere".
Come ebbe a dichiarare l'artista, "Sul concetto di riciclo lavoro da tempo, la 'Venere degli Stracci' (1967) e la bandiera 'Italia di Stracci' (2000), ne sono un esempio. In questa Biennale, particolarmente nel Padiglione Italiano, si constata che questo è il momento della re-visione e della riproposizione della vita urbana... C’è bisogno di ri-nascita, alcuni direbbero di Rinascimento. Credo che la Modernità possa essere paragonata al Medioevo. Le guglie delle cattedrali gotiche sono partite nel cielo con i razzi del ‘900. Dopo il Moderno serve, nuovamente, un Rinascimento."
A Venezia una grande sagoma di legno dell'Italia (di 793 x 812 cm) è stata posizionata nel prato e su questa è intervenuto il maestro con vario materiale di riciclo raccolto all'interno della Biennale.
Oggi L'Italia riciclata, arriva ad Ancona per il Museo Omero, dove resterà permanentemente alla Mole Vanvitelliana. Anche alla Mole, così come alla Biennale, Pistoletto interverrà direttamente (sarà infatti ad Ancona il 7 e l'8 giugno), recuperando materiali, creando e ispirandosi, così ha detto, anche ai 2.400 anni della città. Infatti sono in corso le celebrazioni per i 2.400 anni dalla fondazione. Non si hanno ancora anticipazioni certe ma, il fatto che l'installazione sarà realizzata per essere toccata, ossia per essere vista e percepita tattilmente anche dai non vedenti, fa di questa opera una creazione artistica del tutto nuova rispetto a quella di Venezia.
Come e perchè Pistoletto e il Museo Omero insieme Alla Biennale di Venezia del 2012, il Museo Omero, il presidente Aldo Gassini con Daniela Bottegoni del Comitato di Direzione, avevano visitato a lungo il Padiglione Italia, soffermandosi, anche a toccare, per quanto possibile, L'Italia riciclata. Qui l'incontro con Michelangelo Pistoletto, che subito si è rivelato entusiasta nell'assistere alla fruizione tattile delle sue opere. Un incontro che oggi si concretizza in un progetto di arte contemporaneo unico, e probabilmente il primo nel suo genere.
Un evento che sottolinea ulteriormente il prestigio del Museo Omero come realtà internazionale nel campo dell'accessibilità artistica. L'Omero era stato invitato a Venezia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee (PaBAAC) per aprire un dialogo sull'arte, accessibile, multisensoriale e senza barriere. Ad accompagnare Aldo Grassini e Daniela Bottegoni al Padiglione Italia, intitolato le Quattro Stagioni e dedicato al Made in Italy, la dott.ssa Sandra Tucci della Direzione Generale PaBAAC del Ministero per i beni e le attività culturali e Matteo Giannasi, del settore Educational Biennale di Venezia.
Si apre così, con l'evento Pistoletto alla Mole, una nuova stagione di sperimentazione e di indagine scientifica per il Museo di Ancona.
Fino al 30 luglio, la Mostra dal titolo "Verso il Terzo Paradiso" prevede, oltre all'Italia riciclata, l'esposizione di una selezione di opere realizzate sul tema dagli studenti dei Licei artistici e delle Accademia di Belle Arti che hanno partecipato alla Biennale "ARTEINSIEME, cultura e culture senza barriere".
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