Donna
Donna, ExpArt, Bibbiona (AR)
Dal 28 Giugno 2014 al 17 Luglio 2014
Bibbiena | Arezzo | Visualizza tutte le mostre a Arezzo
Luogo: ExpArt
Indirizzo: via Borghi 80
Orari: da martedì a sabato 16-20
Curatori: Silvia Rossi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 328 1126628
E-Mail info: info@expartgallery.com
Sito ufficiale: http://www.expartgallery.com
Sull'essere donna si sprecano citazioni, aforismi e detti. Dai Papi ai filosofi ciascuno ha detto la sua, e di certo l'arte non si è fatta da parte, ora musa ora vampiro, ora santa ora tentatrice ogni artista ha vissuto e vive la donna come messaggio e messaggero. Quattro sono stati gli artisti chiamati a interpretare e reinterpretare questo soggetto millenario: due pittori, Alessandro Stizzet (tillet) ed Emmanuela Zavattaro, e due fotografi: Francesco Biagini e Paolo Aldi. Stizzet, pittore fiorentino, ha una pittura figurativa dal sentore impressionista in cui la donna si muove nella veste di musa quotidiana. Stralci di vita, momenti comuni in cui la donna si muove però in modo quasi inconsapevolmente sensuale. Una visione che è come quella di un bambino che comincia a scoprire i fermenti dell'adolescenza, uno sguardo che è fresco e peccaminoso al tempo stesso. La Zavattaro, artista biellese, vive la figura della donna attraverso una pittura quasi naif, in cui la figura diventa il pretesto di un analisi interiore. Donna lei come i suoi soggetti, fatti di forza e delicatezza, di gioia come di oppressione. Quadri di piccolo formato, quasi “timidi” nel loro essere. Un approccio discreto eppure profondamente sentito, che ci accompagna in questa lettura tra reticoli fioriti, donne celate, spregiudicate e sempre un po' sognanti. Biagini, fotografo casentinese, partecipa con una sola opera. Un trittico che racchiude in sé tutte le essenze della donna, che unisce sacro e profano, dove la musa si fa santa e tentatrice, col candore delle carni e il più antico simbolo della tentazione: la mela. Un'opera in cui la donna si fa oggetto prezioso e semplice al tempo stesso, in una serie di contrasti eccellentemente dosati. Aldi, ultimo ma non ultimo, è un fotografo di stanza a Rovereto. La sua opera “Simo” è un ciclo di quattro foto in cui, tra colore e movimento, si celebra il dinamismo. La donna, opera centrale, soggetto e musa, è sfuggente, mai perfettamente a fuoco, mai immobile. Un'opera delicata e poetica, che contrasta quasi con i toni forti, violenti che la accompagnano, come a ricordarci il “tutto” che compone questo essere sfuggevole, la delicatezza, la passione e, sempre, la forza.
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