Massimo Turlinelli. Un’altra Natura
© Massimo Turlinelli | Mostra "Un'altra natura" prorogata al 17 settembre 2016
Dal 28 Agosto 2016 al 17 Settembre 2016
Ascoli Piceno | Visualizza tutte le mostre a Ascoli Piceno
Luogo: Palazzo dei Capitani - Sale del Trivio
Indirizzo: piazza del Popolo
Enti promotori:
- Patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Massimo Turlinelli, artista contemporaneo nato a Fermo nel 1955, torna ad Ascoli Piceno dopo una personale ospitata dalla “Sala Esposizioni Rinascita” nel maggio 2005.
Nella mostra “Un’alta Natura”, patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno e sostenuta da Caran d’Ache, in corso al Palazzo dei Capitani in piazza del Popolo e prorogata al 17 settembre 2016, Turlinelli esporrà una produzione che va dai primi anni del 2000 fino agli ultimi lavori sperimentali eseguiti tra il 2015/2016 e che saranno qui prsentati per la prima volta. Una retrospettiva suddivisa in 5 sezioni quante sono le Sale del Trivio dove il visitatore seguirà un percorso incontrando le opere (prevalentemente di formato quadrato) raggruppate secondo tematiche così denominate: monocromo, paesaggio, astrazione, sperimentale e surreale.
Massimo Turlinelli (www.turlinelli.it) è uno dei pochi artisti che lavora a matita policroma, facendo del disegno rigoroso l’architettura di tutta la sua opera. Con matite esclusivamente rosse, gialle e blu della celebre Casa Svizzera Caran d’Ache, l’artista segna i rapporti tra forme e spazio; mentre i colori, talmente intensi che l’occhio talvolta li percepisce come dipinti, cambiano per come sono accostati o sovrapposti.
“Rispetto alle effimere e astruse manifestazioni dell'arte contemporanea, i quadri di Massimo Turlinelli celebrano un consapevole, necessario quanto atteso ritorno alla Natura. – riferisce Nunzio Giustozzi, archeologo e storico dell'arte nonché curatore della mostra - Lo stupore, l'incanto nei confronti dello spettacolo del Creato, della Bellezza è all'origine della sua sensibilità, insieme aristotelica "meraviglia", fondamento della conoscenza, perché l'arte sa rendere visibile quello che sempre non lo è, partecipando alla genesi del mondo. Egli procede così dall'esperienza visiva ed emotiva per investire i suoi "paesaggi" di significati, per creare dunque, come un sapiente demiurgo, un'altra Natura, in un delicato equilibrio tra regola e sentimento, intimamente convinto che il Sublime non risiede nell'oggetto, nel fatto esteriore ma nello stato d'animo del giudicante.”
La mostra, che si inaugurerà domenica 28 agosto dalle 16.30 alle 19.00, avrà un catalogo con i testi curati da Nunzio Giustozzi, la grafica di Paola Bolletti, edito da Lìbrati e sarà reperibile presso la Libreria Rinascita nella vicina Piazza Roma.
Orari: tutti i giorni 10-13 e 15-19.
Nella mostra “Un’alta Natura”, patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno e sostenuta da Caran d’Ache, in corso al Palazzo dei Capitani in piazza del Popolo e prorogata al 17 settembre 2016, Turlinelli esporrà una produzione che va dai primi anni del 2000 fino agli ultimi lavori sperimentali eseguiti tra il 2015/2016 e che saranno qui prsentati per la prima volta. Una retrospettiva suddivisa in 5 sezioni quante sono le Sale del Trivio dove il visitatore seguirà un percorso incontrando le opere (prevalentemente di formato quadrato) raggruppate secondo tematiche così denominate: monocromo, paesaggio, astrazione, sperimentale e surreale.
Massimo Turlinelli (www.turlinelli.it) è uno dei pochi artisti che lavora a matita policroma, facendo del disegno rigoroso l’architettura di tutta la sua opera. Con matite esclusivamente rosse, gialle e blu della celebre Casa Svizzera Caran d’Ache, l’artista segna i rapporti tra forme e spazio; mentre i colori, talmente intensi che l’occhio talvolta li percepisce come dipinti, cambiano per come sono accostati o sovrapposti.
“Rispetto alle effimere e astruse manifestazioni dell'arte contemporanea, i quadri di Massimo Turlinelli celebrano un consapevole, necessario quanto atteso ritorno alla Natura. – riferisce Nunzio Giustozzi, archeologo e storico dell'arte nonché curatore della mostra - Lo stupore, l'incanto nei confronti dello spettacolo del Creato, della Bellezza è all'origine della sua sensibilità, insieme aristotelica "meraviglia", fondamento della conoscenza, perché l'arte sa rendere visibile quello che sempre non lo è, partecipando alla genesi del mondo. Egli procede così dall'esperienza visiva ed emotiva per investire i suoi "paesaggi" di significati, per creare dunque, come un sapiente demiurgo, un'altra Natura, in un delicato equilibrio tra regola e sentimento, intimamente convinto che il Sublime non risiede nell'oggetto, nel fatto esteriore ma nello stato d'animo del giudicante.”
La mostra, che si inaugurerà domenica 28 agosto dalle 16.30 alle 19.00, avrà un catalogo con i testi curati da Nunzio Giustozzi, la grafica di Paola Bolletti, edito da Lìbrati e sarà reperibile presso la Libreria Rinascita nella vicina Piazza Roma.
Orari: tutti i giorni 10-13 e 15-19.
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