Gli appuntamenti dell’estate
L’arte (non) va in vacanza. Le mostre da non perdere al mare e in montagna
Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina, Certosa di San Giacomo, Capri I Photo © Luigi Spina
Francesca Grego
14/08/2026
Che trascorriate le vacanze al mare, ai laghi o in montagna ci sarà sempre almeno una mostra da visitare, finalmente con la lentezza e l’attenzione necessarie. Grandi artisti venuti da lontano, icone da scoprire nella loro terra, festival e progetti itineranti ci aspettano da un capo all’altro dello Stivale. Ecco gli appuntamenti da non perdere.
A Monopoli (Bari) PHEST esplora gli intrecci tra arte e fotografia fino al 1° novembre 2026
Giunge all’undicesima edizione Phest, il festival internazionale che per tre mesi fa della cittadina di Monopoli, affacciata sulle acque azzurre della Puglia, un crocevia di sperimentazioni tra arte e fotografia. Un evento nel segno del contemporaneo da vivere nei monasteri, nelle chiese e nei palazzi del vivace centro storico, fino allo scenografico Castello di Carlo V, in riva al mare. What if? è il tema di quest’anno, un invito a guardare la realtà da nuove prospettive e a immaginarne le incognite, tra invenzioni visive, paesaggi in trasformazione, futuri distopici. Tanti i progetti da scoprire, dall’omaggio a figure storiche come Vivian Maier, nel centenario della nascita, e cult come il film Metropolis di Fritz Lang, con i rari scatti realizzati sul set da Horst von Harbou, fino alle indagini di Joan Fontcuberta sui rapporti tra immagine, conoscenza e finzione, o all’estetica pop pink di Juno Calypso, dove la bellezza si intreccia alla paura.
A Lecce i Tesori nascosti della Galleria Borghese. Fino al 7 novembre 2026 al Museo MUST
Prende il via da Lecce il nuovo progetto itinerante della Galleria Borghese, portando i capolavori di una delle più prestigiose collezioni italiane fuori dalla loro sede consueta. Un’occasione da non perdere per i vacanzieri del Salento, che accanto a tesori normalmente esposti nelle sale del museo romano avranno l’opportunità di ammirare opere “segrete”, finora custodite nei depositi. Il percorso espositivo si snoda tra Rinascimento e Barocco, seguendo il filo di temi come lo studio della natura, la passione per l’antico, il dialogo tra sacro e profano, l’evoluzione dei linguaggi dell’arte. Tra gli autori figurano maestri come Tiziano, Gian Lorenzo Bernini, Palma il Vecchio, Dosso Dossi.
La Grotta Azzurra e il mito di Capri, due mostre da non perdere sull’isola
Capri celebra i 200 anni dalla scoperta di una delle sue icone, la Grotta Azzurra. L’appuntamento è alla Certosa di San Giacomo, dove una grande mostra racconta la trasformazione dell’isola tra Settecento e Ottocento da luogo impervio e inaccessibile a oggetto del desiderio di viaggiatori, artisti, personaggi mondani e spiriti liberi di tutta Europa (Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra 1826-2026, in corso fino al 18 ottobre). Sempre alla Certosa di San Giacomo, i suggestivi scatti di Luigi Spina restituiscono in chiave contemporanea le atmosfere del Ninfeo romano scoperto all’interno della Grotta negli anni Sessanta. Da non perdere anche le preziose fotografie d’archivio che documentano le indagini archeologiche e il recupero delle statue rinvenute nel sito (Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina, fino al 20 dicembre).
Botero conquista la Sicilia da Palermo ad Agrigento
L’universo di Botero prende vita in Sicilia con un doppio appuntamento tra Palermo e Agrigento. Al Museo RISO, nel cuore del capoluogo, Fernando Botero. Il peso dei sogni riunisce dipinti, disegni, acquerelli e sculture dell’artista sudamericano, indagando la sua capacità di dare corpo e presenza alla sfera dell’interiorità (fino al 31 ottobre). Nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento, le monumentali di Botero dialogano con la monumentalità dell’antica colonia greca, con le architetture doriche e la luce del paesaggio, riflettendo sulla memoria classica e sulle forme del mondo mediterraneo. Il percorso prosegue all’interno di Villa Aurea con opere su tela e su carta, in un allestimento dal carattere intimo e meditativo (Botero. L’incanto del mito, fino al 31 ottobre 2026).
Tyrrhenòs e Sardò, principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce, al Museo Giovanni Marongiu (Oristano) fino al 9 novembre 2026
Si trova a pochi chilometri dalle splendide spiagge del Sinis, nella Sardegna occidentale, il Museo Giovanni Marongiu di Cabras, casa dei celebri Giganti di Mont’e Prama, che furono scoperti proprio qui vicino. Quest’estate la grande sala approntata per riunire in via definitiva le misteriose sculture nuragiche ospita un originale progetto nato dalla collaborazione con il Museo Archeologico di Firenze. Reperti rari e preziosi narrano i legami tra gli Etruschi e gli antichi Sardi, uniti dal mare e probabilmente da una storia condivisa, come testimonierebbero singolari navicelle di bronzo ritrovate nelle tombe etrusche di Lazio e Toscana.
De Chirico sul lago, al Castello di Desenzano del Garda (Brescia) fino al 4 ottobre 2026
Dopo la rivoluzione delle avanguardie e il trauma della Seconda Guerra Mondiale, molti artisti avvertirono il bisogno di ritrovare un equilibrio e tornare a perseguire valori più stabili e riconoscibili. Una nuova sensibilità verso il silenzio, la misura, l’armonia, si diffuse nell’arte europea, intrecciandosi con le ineludibili inquietudini caratteristiche del Novecento. Lo racconta la mostra Giorgio De Chirico. Un mondo senza tempo, in corso al Castello di Desenzano del Garda. Nel progetto a cura di Giordano Bruno Guerri le opere del padre della Metafisica sono accostate a quelle di maestri italiani coevi e successivi che ne condivisero alcune istanze, dal fratello Alberto Savinio a Filippo De Pisis, Achille Funi, Mario Sironi, fino agli omaggi di Gino De Dominicis e Mario Schifano.
In Val d’Aosta Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze, culture, fino al 18 ottobre 2026
Arte, tecnologia, intelligenza artificiale, antropizzazione dello spazio e immaginazione del futuro sono al centro del progetto diffuso Sotto il cielo di stelle, che ha come teatro la Valle d’Aosta. Chatillon, Aosta, Courmayeur sono le tappe di un viaggio multidisciplinare che incrocia le prospettive di scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi nell’esplorazione degli scenari aperti dalla ripresa delle missioni spaziali. Quattro le mostre proposte, con la partecipazione di artisti contemporanei conosciuti a livello internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio. Sulle cime delle Alpi si è più vicini al cielo, per interrogare il futuro tra realtà e utopia.
Di quadro in quadro. L’arte della citazione al Mart di Rovereto fino al 1° novembre 2026
Vacanze sulle Dolomiti? Una visita al Mart è d’obbligo! Tra le mostre in programma per l’estate 2026 spicca Di quadro in quadro. L’arte della citazione, che indaga come, di epoca in epoca, gli artisti abbiano ripreso, riletto e trasformato temi, immagini e idee già toccate dai loro predecessori. Attraverso le 150 opere esposte - tra gli autori Felice Casorati, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Giosetta Fioroni, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, Giorgio Morandi, Vik Muniz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Francesco Vezzoli, Andy Warhol - la storia dell’arte appare come un dialogo ininterrotto: una rete di confronti e rimandi la percorre, mettendo in luce affinità, eredità e nuove letture.
Tiziano e il paesaggio, a Pieve di Cadore (Belluno) fino al 18 ottobre 2026
La città natale di Tiziano, Pieve di Cadore, celebra i 450 anni dalla morte dell’artista con una mostra ricercata e un ricco programma di eventi. Il tema scelto per l’esposizione è in sintonia con i pittoreschi panorami montani che circondano il centro dolomitico: il progetto indaga infatti la pittura di Tiziano da un punto di vista speciale, quello del paesaggio. Nei quadri del maestro veneto il paesaggio non è un semplice sfondo decorativo ma una parte fondamentale della narrazione pittorica, veicolo di simboli, messaggi ed emozioni. Nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore i visitatori avranno modo di scoprirlo ammirando i capolavori dell’artista a confronto con grandi maestri che lo ispirarono o che furono influenzati dalle sue opere, come Lucas Cranach, Albrecht Dürer, Rembrandt o Watteau. Tiziano e il paesaggio è la punta di diamante del programma Titianus Cadorinus 1576 - 2026 che animerà Pieve di Cadore anche nei prossimi mesi, accanto ai 35 eventi diffusi sul territorio per l’Estate Tizianesca.
Leggi anche:
• Arte in Sardegna: dai Giganti di Mont'e Prama alle trame di Maria Lai
• Etruschi e Sardi, un incontro a sorpresa
• Non chiamatelo sfondo! Il paesaggio secondo Tiziano
A Monopoli (Bari) PHEST esplora gli intrecci tra arte e fotografia fino al 1° novembre 2026
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A Lecce i Tesori nascosti della Galleria Borghese. Fino al 7 novembre 2026 al Museo MUST
Prende il via da Lecce il nuovo progetto itinerante della Galleria Borghese, portando i capolavori di una delle più prestigiose collezioni italiane fuori dalla loro sede consueta. Un’occasione da non perdere per i vacanzieri del Salento, che accanto a tesori normalmente esposti nelle sale del museo romano avranno l’opportunità di ammirare opere “segrete”, finora custodite nei depositi. Il percorso espositivo si snoda tra Rinascimento e Barocco, seguendo il filo di temi come lo studio della natura, la passione per l’antico, il dialogo tra sacro e profano, l’evoluzione dei linguaggi dell’arte. Tra gli autori figurano maestri come Tiziano, Gian Lorenzo Bernini, Palma il Vecchio, Dosso Dossi.
La Grotta Azzurra e il mito di Capri, due mostre da non perdere sull’isola
Capri celebra i 200 anni dalla scoperta di una delle sue icone, la Grotta Azzurra. L’appuntamento è alla Certosa di San Giacomo, dove una grande mostra racconta la trasformazione dell’isola tra Settecento e Ottocento da luogo impervio e inaccessibile a oggetto del desiderio di viaggiatori, artisti, personaggi mondani e spiriti liberi di tutta Europa (Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra 1826-2026, in corso fino al 18 ottobre). Sempre alla Certosa di San Giacomo, i suggestivi scatti di Luigi Spina restituiscono in chiave contemporanea le atmosfere del Ninfeo romano scoperto all’interno della Grotta negli anni Sessanta. Da non perdere anche le preziose fotografie d’archivio che documentano le indagini archeologiche e il recupero delle statue rinvenute nel sito (Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina, fino al 20 dicembre).
Botero conquista la Sicilia da Palermo ad Agrigento
L’universo di Botero prende vita in Sicilia con un doppio appuntamento tra Palermo e Agrigento. Al Museo RISO, nel cuore del capoluogo, Fernando Botero. Il peso dei sogni riunisce dipinti, disegni, acquerelli e sculture dell’artista sudamericano, indagando la sua capacità di dare corpo e presenza alla sfera dell’interiorità (fino al 31 ottobre). Nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento, le monumentali di Botero dialogano con la monumentalità dell’antica colonia greca, con le architetture doriche e la luce del paesaggio, riflettendo sulla memoria classica e sulle forme del mondo mediterraneo. Il percorso prosegue all’interno di Villa Aurea con opere su tela e su carta, in un allestimento dal carattere intimo e meditativo (Botero. L’incanto del mito, fino al 31 ottobre 2026).
Tyrrhenòs e Sardò, principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce, al Museo Giovanni Marongiu (Oristano) fino al 9 novembre 2026
Si trova a pochi chilometri dalle splendide spiagge del Sinis, nella Sardegna occidentale, il Museo Giovanni Marongiu di Cabras, casa dei celebri Giganti di Mont’e Prama, che furono scoperti proprio qui vicino. Quest’estate la grande sala approntata per riunire in via definitiva le misteriose sculture nuragiche ospita un originale progetto nato dalla collaborazione con il Museo Archeologico di Firenze. Reperti rari e preziosi narrano i legami tra gli Etruschi e gli antichi Sardi, uniti dal mare e probabilmente da una storia condivisa, come testimonierebbero singolari navicelle di bronzo ritrovate nelle tombe etrusche di Lazio e Toscana.
De Chirico sul lago, al Castello di Desenzano del Garda (Brescia) fino al 4 ottobre 2026
Dopo la rivoluzione delle avanguardie e il trauma della Seconda Guerra Mondiale, molti artisti avvertirono il bisogno di ritrovare un equilibrio e tornare a perseguire valori più stabili e riconoscibili. Una nuova sensibilità verso il silenzio, la misura, l’armonia, si diffuse nell’arte europea, intrecciandosi con le ineludibili inquietudini caratteristiche del Novecento. Lo racconta la mostra Giorgio De Chirico. Un mondo senza tempo, in corso al Castello di Desenzano del Garda. Nel progetto a cura di Giordano Bruno Guerri le opere del padre della Metafisica sono accostate a quelle di maestri italiani coevi e successivi che ne condivisero alcune istanze, dal fratello Alberto Savinio a Filippo De Pisis, Achille Funi, Mario Sironi, fino agli omaggi di Gino De Dominicis e Mario Schifano.
In Val d’Aosta Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze, culture, fino al 18 ottobre 2026
Arte, tecnologia, intelligenza artificiale, antropizzazione dello spazio e immaginazione del futuro sono al centro del progetto diffuso Sotto il cielo di stelle, che ha come teatro la Valle d’Aosta. Chatillon, Aosta, Courmayeur sono le tappe di un viaggio multidisciplinare che incrocia le prospettive di scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi nell’esplorazione degli scenari aperti dalla ripresa delle missioni spaziali. Quattro le mostre proposte, con la partecipazione di artisti contemporanei conosciuti a livello internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio. Sulle cime delle Alpi si è più vicini al cielo, per interrogare il futuro tra realtà e utopia.
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