61° Wildlife Photographer of the Year
Dal 21 March 2026 al 12 July 2026
Bard | Aosta | Visualizza tutte le mostre a Bard
Luogo: Forte di Bard
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II
Orari: feriali: 10.00 | 18.00 sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00 lunedì chiuso
Enti promotori:
- Museo di Storia Naturale di Londra
Costo del biglietto: Intero: 15,00 euro Ridotto: 12,00 euro Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni. *Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta
Sito ufficiale: http://www.fortedibard.it/
Il concorso di quest'anno ha registrato oltre 60.000 candidature da parte di fotografi di ogni età e livello di esperienza, provenienti da 113 Paesi. Le opere sono state giudicate in forma anonima per creatività, originalità ed eccellenza tecnica da una giuria internazionale di esperti del settore. L'inquietante scena di una iena bruna tra i resti scheletrici di una città mineraria di diamanti abbandonata da tempo a Kolmanskop, in Namibia, del fotografo sudafricano Wim van den Heever è l’immagine vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2025. Uno scatto davvero eccezionale: per realizzare Ghost Town Visitor (Visitatore della città fantasma), con la tecnologia delle foto-trappole, il fotografo naturalista sudafricano ha atteso un decennio dopo aver notato per la prima volta le tracce dell’animale. Il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year 2025 è stato vinto da Andrea Dominizi, il primo italiano in assoluto a vincere il prestigioso premio per fotografi naturalisti di età pari o inferiore a 17 anni. La sua immagine After the Destruction (Dopo la distruzione) racconta una toccante storia di perdita di habitat, quella di un coleottero delle specie Cerambycidae in un’area disboscata sui Monti Lepini, nell'Italia centrale.
Gli altri italiani che si sono distinti al concorso sono: il sudtirolese Philipp Egger, vincitore nella categoria “Ritratti di Animali” con lo scatto Shadow Hunter (Cacciatore di ombre), un gufo reale nelle montagne di Naturno (Bolzano) che emerge dal buio con il luccichio arancione degli occhi e la luce della sera sulle piume, e tre finalisti con menzione d’onore: Fortunato Gatto con The frozen swan (Il cigno congelato) nella categoria “Arte della natura”, Roberto Marchegiani con The calm after the storm (La calma dopo la tempesta) e Shadowlands (Terre d’ombra) nella categoria “Animali nel loro ambiente” e Gabriella Comi con Wake-up call (Sveglia) nella categoria “Comportamento: Mammiferi”.
Kathy Moran, presidente della giuria del Wildlife Photographer of the Year: «Come sostenitrice del potere della fotografia, non c'è nulla di più gratificante o emozionante che vedere il nostro rapporto con il mondo naturale, in tutta la sua complessità e splendore, condiviso sulla più grande piattaforma mondiale dedicata alla fotografia naturalistica».
Doug Gurr, direttore del Natural History Museum: «Giunti al sessantunesimo anno, siamo entusiasti di continuare a fare del Wildlife Photographer of the Year una potente piattaforma di narrazione visiva, mostrando la diversità, la bellezza e la complessità del mondo naturale e il rapporto dell'umanità con esso. Grazie all'inclusione del Biodiversity Intactness Index, la mostra di quest'anno rappresenta la migliore combinazione tra grande arte e scienza all’avanguardia, ispirando i visitatori a diventare difensori del nostro pianeta».
Ornella Badery, presidente del Forte di Bard: «Widlife Photogtapher of the Year è uno dei cardini dell’offerta espositiva del Forte, atteso ogni anno da migliaia di appassionati di fotografia. La potenza delle immagini e delle storie che ognuna porta con sé è il modo migliore per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche legate all’ambiente, alla flora e alla fauna sempre più in pericolo in ogni parte del mondo».
La mostra verrà inaugurata e presentata in anteprima venerdì 20 marzo, alle ore 18.00.
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