Premio Pino Pascali 2014. Fabrizio Plessi
Premio Pino Pascali 2014. Fabrizio Plessi
Dal 5 Luglio 2014 al 7 Settembre 2014
Polignano a Mare | Bari | Visualizza tutte le mostre a Bari
Luogo: Fondazione Museo Pino Pascali
Indirizzo: via Parco del Lauro 119
Orari: da martedì a domenica 17-22
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 080 4249534 / 333 2091920
E-Mail info: segreteria@museopinopascali.it
Sito ufficiale: http://www.museopinopascali.it
Sabato 5 luglio alle ore 19,00 l'Assessore Regionale Silvia Godelli e il Sindaco e Presidente della Fondazione Domenico Vitto consegnano il Premio Pino Pascali 2014 all'artista Fabrizio Plessi.
La Commissione composta dai critici Marco Senaldi, Marco Tonelli e dalla direttrice Rosalba Branà ha così motivato la scelta:
“Fabrizio Plessi, uno dei primi sperimentatori della video art in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta e da sempre protagonista sulla scena internazionale come ideatore di coinvolgenti e spettacolari videosculture e videoinstallazioni ambientali, non ha mai nascosto il suo debito di formazione verso l'opera di Pino Pascali e l'elemento dell'acqua, che in Plessi è diventato un suo segno distintivo. Il Premio Pascali giunge come coronamento ad una lunga carriera costellata di successi internazionali.”
In omaggio all'immaginario pascaliano, Fabrizio Plessi realizza per il Museo due maestose installazioni-video nelle quali l'elemento Acqua è metafora di purificazione, vita, morte, rinascita.
L'ambiente centrale del Museo sarà attraversato da fiumi virtuali sul pavimento e in esposizione verticale grandi 'cascate', omaggio esplicito a due opere di Pino Pascali, le “Confluenze” e le “Cascate”. L'energia impalpabile scaturita dai 40 monitor, il suono, l'inafferrabilità della luce e dei colori dell'acqua renderanno le installazioni site-specific un'esperienza sensoriale, visiva e sonora di forte impatto emotivo. “Amo le onde – dichiara Plessi – che spazzano via le secche del nostro quotidiano e della sua banalità. Non si può vivere non creando onde, bisogna sempre agitare le acque”. Moderno alchimista, riesce a far convivere materiali quali il carbone, il legno, il ferro, la paglia, il marmo, con l'alta tecnologia creando quello che l'artista definisce il “cangiante elettronico”. La tecnologia non è il fine ultimo, diviene strumento espressivo e poetico, l'elettronica e il virtuale sono linguaggi caldi e umani, appositamente per Plessi viene istituita alla Kunsthochschule für Medien di Colonia la cattedra di 'Umanizzazione della tecnologia', esattamente quello che l'artista riesce ad infondere nelle sue video-installazioni: significati, conoscenza, filosofia, emozioni dell’anima.
Artista eclettico ha attraversato più media, cinema, Tv, teatro, opera lirica, scenografia, moda lasciando un segno stilistico unico e irripetibile; l'omaggio di Plessi a Pascali è appassionato e profondo, il riconoscimento del Premio arriva dopo la partecipazione a 12 Biennali di Venezia, a mostre presso istituzioni prestigiose quali il Guggenheim di New York e Bilbao, al Centre Pompidou, il Museo Ludwig di Colonia e Budapest. Numerosi i premi vinti tra cui la Quadriennale di Roma, ad Hannover viene consacrato come miglior artista; nel 2013 è stato inaugurato al Passo del Brennero il Plessi Museum un diamante grezzo incastonato tra le montagne di Bolzano, scrigno prezioso e memoria storica di un artista capace di rinnovarsi e vitalizzare costantemente il panorama artistico internazionale.
Fabrizio Plessi è rappresentato dalla Galleria Contini di Venezia.
La Commissione composta dai critici Marco Senaldi, Marco Tonelli e dalla direttrice Rosalba Branà ha così motivato la scelta:
“Fabrizio Plessi, uno dei primi sperimentatori della video art in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta e da sempre protagonista sulla scena internazionale come ideatore di coinvolgenti e spettacolari videosculture e videoinstallazioni ambientali, non ha mai nascosto il suo debito di formazione verso l'opera di Pino Pascali e l'elemento dell'acqua, che in Plessi è diventato un suo segno distintivo. Il Premio Pascali giunge come coronamento ad una lunga carriera costellata di successi internazionali.”
In omaggio all'immaginario pascaliano, Fabrizio Plessi realizza per il Museo due maestose installazioni-video nelle quali l'elemento Acqua è metafora di purificazione, vita, morte, rinascita.
L'ambiente centrale del Museo sarà attraversato da fiumi virtuali sul pavimento e in esposizione verticale grandi 'cascate', omaggio esplicito a due opere di Pino Pascali, le “Confluenze” e le “Cascate”. L'energia impalpabile scaturita dai 40 monitor, il suono, l'inafferrabilità della luce e dei colori dell'acqua renderanno le installazioni site-specific un'esperienza sensoriale, visiva e sonora di forte impatto emotivo. “Amo le onde – dichiara Plessi – che spazzano via le secche del nostro quotidiano e della sua banalità. Non si può vivere non creando onde, bisogna sempre agitare le acque”. Moderno alchimista, riesce a far convivere materiali quali il carbone, il legno, il ferro, la paglia, il marmo, con l'alta tecnologia creando quello che l'artista definisce il “cangiante elettronico”. La tecnologia non è il fine ultimo, diviene strumento espressivo e poetico, l'elettronica e il virtuale sono linguaggi caldi e umani, appositamente per Plessi viene istituita alla Kunsthochschule für Medien di Colonia la cattedra di 'Umanizzazione della tecnologia', esattamente quello che l'artista riesce ad infondere nelle sue video-installazioni: significati, conoscenza, filosofia, emozioni dell’anima.
Artista eclettico ha attraversato più media, cinema, Tv, teatro, opera lirica, scenografia, moda lasciando un segno stilistico unico e irripetibile; l'omaggio di Plessi a Pascali è appassionato e profondo, il riconoscimento del Premio arriva dopo la partecipazione a 12 Biennali di Venezia, a mostre presso istituzioni prestigiose quali il Guggenheim di New York e Bilbao, al Centre Pompidou, il Museo Ludwig di Colonia e Budapest. Numerosi i premi vinti tra cui la Quadriennale di Roma, ad Hannover viene consacrato come miglior artista; nel 2013 è stato inaugurato al Passo del Brennero il Plessi Museum un diamante grezzo incastonato tra le montagne di Bolzano, scrigno prezioso e memoria storica di un artista capace di rinnovarsi e vitalizzare costantemente il panorama artistico internazionale.
Fabrizio Plessi è rappresentato dalla Galleria Contini di Venezia.
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