Gigantismi. Manipolazioni eclettiche dall’archivio raffaellesco
Enrico Cattaneo, Il divino, 2017
Dal 1 Febbraio 2018 al 16 Marzo 2018
Bergamo | Visualizza tutte le mostre a Bergamo
Luogo: Galleria Marelia arte moderna e contemporanea
Indirizzo: via Torretta 4
Orari: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30
Curatori: Martina Cesani
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 347 8206829
E-Mail info: info@galleriamarelia.it
Sito ufficiale: http://www.galleriamarelia.it
La mostra si iscrive nel progetto “Underground” organizzato e pensato dalla Galleria Marelia per offrire formazione e visibilità ad artisti e curatori Under 35.
L’evento inaugurerà a quasi una settimana dall’apertura della mostra “Raffaello l’eco del Mito”, organizzata da Accademia Carrara in collaborazione con GAMeC, allestita negli Spazi espositivi GAMeC di Bergamo a partire dal 27 gennaio 2018 e si pone in relazione con essa proponendo una riflessione ultra-contemporanea su cosa rappresenti Raffaello per i giovani artisti.
Gli artisti ospitati hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e, insieme alla curatrice, hanno partecipato al ciclo di conferenze propedeutiche alla mostra organizzate dall’omonima Pinacoteca.
Hanno così lavorato avvicinandosi, studiando, osservando il mondo del grande maestro del Rinascimento e sono stati invitati ad essere eclettici nell’accezione più antica del termine, quella che comporta il trascegliere fra più elementi. Questo mondo è stato così tramutato in una sorta di archivio da abitare, da far proprio, un archivio che diventa un finissimo e sublime magazzino di forme, iconografie, immagini, materiali e segni da ricollocare nella contemporaneità.
La selezione assume qui un ruolo fondamentale: rappresentando la massima espressione di personalità e mettendo in evidenza la profondità delle singole poetiche, accompagna gli artisti nella dimensione della post-produzione. A tal fine gli elementi scelti vengono manipolati, decostruiti, superati, ricomposti o trascesi.
Le opere create danno nuova vita e rinnovata collocazione immaginaria e archivistica all’elemento raffaellesco, generando una mostra eclettica e poliedrica in grado di restituire la complessità e la magnificenza di questo “gigante” dell’arte.
Enrico Cattaneo
Nato nel 1989, il suo lavoro è di profonda analisi dei supporti attraverso l’incisione, la frattura e una particolare attenzione alle fasi di deterioramento della materia. Le sue opere provano a ragionare sulle possibili congiunzioni e accostamenti di diversi elementi, anche attraverso una solida forzatura.
Paolo Gamba
Nato nel 1992, il suo lavoro nasce da una necessità esistenziale: sfogo fisico e gioco intellettuale, volontà di arrogarsi responsabilità o di perderne, voglia di esporsi al bello ed al brutto, rischiare. I suoi lavori nascono dal pensiero e dall’azione, quasi sempre dall’ispirazione dovuta all’inaspettata virtù dell’ignoranza, altre volte da suggestionanti esperienze più o meno sensibili. La scelta del medium viene dopo l’idealizzazione di un concetto o di un’azione.
Tecalign Gotti
Nato nel 1989, si dedica all’apprendimento delle tecniche dei materiali più diversi. Il suo obiettivo è riuscire a crearsi una cultura artistica ad ampio raggio. L’intento è riuscire a plasmare la sua persona per diventare un artista versatile in grado di creare opere che uniscano elementi anche diversi tra loro.
Luca Maestroni
Nato nel 1990, il suo interesse ruota attorno alla natura filtrata dall'azione dell'uomo, in particolare attraverso l’utilizzo di dispositivi attivati dall’imprevedibilità del comportamento animale o del tempo, per un farsi autonomo delle proprie opere.
Umberto Meroni
Nato nel 1994, direziona la sua ricerca verso ciò che richiama la sua attenzione a livello fisico nella vita di tutti i giorni, in modo da essere più naturale possibile all’interno del suo lavoro. Si rifà spesso a fenomeni che lo riguardano personalmente, come conversazioni, suoi desideri o quelli altrui, fallimenti, sensazioni di subordinazione.
Federico Orlando
Nato nel 1991, è da sempre affascinato dai materiali e dalle interazioni fisiche e chimiche tra questi e dal potere della casualità come forza creatrice di forme nuove e originali. Il suo modo di lavorare consiste in una continua sperimentazione e ricerca di metodi e processi che alterano la materia rilevandone potenzialità nascoste.
Mireille Pigazzi
Nata nel 1994, l’artista vuole far emergere le ossessioni quotidiane, le riflessioni che oggi caratterizzano le nostre vite. Trae spunti e suggestioni dal mondo che osserva per estrapolare e rielaborare gli aspetti che più la colpiscono e restituirli filtrati dalla sua sensibilità. La sua ricerca spazia tra vari linguaggi per mettere a fuoco il reale.
Caterina Pogna
Nata nel 1994, lavora principalmente attraverso fotografia e modalità installative. Il suo pensiero artistico si sviluppa attorno allo studio di tempo e spazio e delle loro rappresentazioni sensoriali. Analizza con fascino quella sottile linea che separa il mondo oggettivo da quello soggettivo.
Inaugurazione: giovedì 1 febbraio ore 18:30
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