Giancarlo Fabbi. Il silenzio della pittura
© Giancarlo Fabbi
Dal 19 Aprile 2018 al 1 Luglio 2018
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Casa Morandi
Indirizzo: via Fondazza 36
Orari: venerdì e sabato 14-16; domenica 11-13. Dal 1 giugno venerdì e sabato 17-19; domenica 11-13
Curatori: Massimo Recalcati
Enti promotori:
- Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 6496611
Sito ufficiale: http://www.mambo-bologna.org/museomorandi/
Leggere il lavoro di Giorgio Morandi attraverso pochi semplici oggetti, un pennello, un bulino, un tubetto di colore: è quanto si propone Giancarlo Fabbi, autore dei dieci scatti fotografici che vengono esposti a Casa Morandi, l’originale dimora bolognese del maestro, che ospita la ricostruzione del suo studio, con gli oggetti e i materiali che hanno accompagnato il suo percorso artistico.
La mostra, a cura di Massimo Recalcati, inaugura giovedì 19 aprile 2018 alle h 17 e rimarrà aperta al pubblico dal 20 aprile al 1 luglio 2018.
Giancarlo Fabbi, modenese di nascita, inizia sin da giovane a utilizzare la fotografia da autodidatta, all’inizio per passione e poi sempre più per necessità, facendone una vera e propria ragione di vita.
A partire dal 2014 il suo obiettivo si è concentrato su alcuni oggetti appartenuti a Giorgio Morandi, esposti in mostra insieme alle fotografie, che ha accostato per creare delle personali nature morte.
Fabbi evita volutamente di utilizzare le componenti più celebri delle composizioni morandiane come le bottiglie, le conchiglie, i fiori per offrire una visione asciutta ed essenziale degli elementi primari e più umili riferibili alla pittura e all’incisione.
La sua indagine fotografica, nella serie in mostra, viene condotta eccezionalmente a colori e in digitale, contrariamente agli altri suoi progetti tutti rigorosamente in bianco e nero, per i quali si avvale sempre dell’utilizzo dell’analogico e della luce naturale “per dare realtà a quello che si fa”, come lui stesso dichiara.
Attraverso un ragionato processo di astrazione compiuto da Fabbi, scrive Massimo Recalcati, “l’ascesi che ispira la pittura di Morandi si trova riflessa perfettamente e con toni per nulla freddi o anaffettivi, ma al limite di un vero e proprio struggimento, in questo ciclo di fotografie. Antipsicologismo di fondo, soppressione dell’inessenziale, monachesimo formale, rigore geometrico, insistenza degli stessi oggetti. In queste fotografie suona e risuona forte il passo più vero di Morandi: accogliere il segreto della pittura, dipingere l’invisibile nel visibile, elevare il visibile alla dignità eterna dell’invisibile”.
La serie di dieci fotografie vuole infatti incoraggiare una meta-riflessione su alcuni aspetti fondamentali della pittura di Morandi: composizione e ricomposizione geometrica, insistenza su pochi temi, silenzio, solitudine, assenza di retorica e di qualsiasi narrazione.
La scelta del colore dello sfondo che fa da quinta alle composizioni di Fabbi, un bianco luminoso da cui emergono gli oggetti nella loro fisicità come forme che si allineano, si intersecano o campeggiano al centro della foto in un voluto isolamento estetico, mette in risalto l’atteggiamento con cui il fotografo modenese intende la pratica artistica: esperienza sulla luce e sull’ombra, ricerca quasi mistica dell’essenziale, riduzione estrema delle immagini, intese come frammenti di realtà capaci di custodire momenti di eterna poesia, proprio come la pittura di Morandi.
A conclusione dell’esposizione le dieci opere, grazie alla generosità dell’artista, sarannodonate all’Istituzione Bologna Musei ed entreranno a far parte del patrimonio del Museo Morandi.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione con le immagini delle opere e testi di Lorenzo Balbi, Francesca Interlenghi e Massimo Recalcati, edito da NFC di Amedeo Bartolini & C. sas – Rimini.
Massimo Recalcati incontrerà il pubblico per una conferenza sul lavoro di Giancarlo Fabbimercoledì 23 maggio 2018 alle h 18.00 nella sala conferenze del Museo Morandi (via Don Minzoni, 14 – Bologna), ingresso libero.
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