Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento

Bartolomeo Passerotti, San Francesco in adorazione del crocifisso. Bologna, Pinacoteca Nazionale

 

Dal 2 Ottobre 2026 al 10 Gennaio 2027

Luogo: Pinacoteca Nazionale di Bologna

Indirizzo: Via delle Belle Arti 56

Curatori: Luigi Gallo e Elena Rossoni

Sito ufficiale: http://pinacotecabologna.cultura.gov.it/


Prende avvio in autunno il nuovo programma della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Un progetto che pone al centro la valorizzazione delle collezioni attraverso un programma di esposizioni, riallestimenti e nuovi percorsi di visita, nel quale opere sia esposte sia conservate nei depositi si confronteranno con importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali, dando vita a nuovi percorsi espositivi nei diversi spazi dei Musei Nazionali di Bologna.

Ideato e promosso dal Direttore Luigi Gallo insieme ai funzionari dell'Istituto, il progetto è destinato a svilupparsi nei prossimi anni attraverso attività espositive e con l'apertura al pubblico, entro l'anno, della nuova sede e dei depositi accessibili di Palazzo Pepoli Campogrande. Dalla pittura alla scultura, dai disegni alle fotografie, il programma interesserà progressivamente tutte le raccolte, con l'obiettivo di valorizzare e offrire nuove chiavi di lettura di opere di grande qualità, sia esposte sia conservate nei depositi, creando nuove opportunità di studio, ricerca e conoscenza del patrimonio dei Musei Nazionali di Bologna.

Il programma inizia con la mostra Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento. Organizzata in occasione dell'ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi e allestita dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 nel Salone degli Incamminati, con un percorso che si estende anche alle sale espositive della Pinacoteca, la mostra pone a confronto opere provenienti dalle collezioni dei Musei Nazionali di Bologna con significativi prestiti concessi da musei nazionali, inaugurando concretamente questo nuovo progetto di valorizzazione delle collezioni.

Firmata dal Direttore Luigi Gallo e dalla storica dell'arte Elena Rossoni, questa prima esposizione indaga la trasformazione iconografica della figura del Santo tra Cinquecento e Seicento attraverso le opere dei principali maestri della scuola bolognese, da Francesco Francia ai Carracci, da Guido Reni e Francesco Albani fino a Guercino.

L'esposizione ha preso le mosse dalla grande quantità di opere dedicate al santo realizzate dai pittori bolognesi nel periodo indagato, molte delle quali conservate proprio in Pinacoteca. Una doppia occasione, pertanto, quella di valorizzare il ricco patrimonio del museo, in parte inedito al pubblico, affiancandolo con prestiti concessi da prestigiosi musei nazionali come la Pinacoteca di Brera, Galleria Borghese, Musei Capitolini, La Pilotta a Parma, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. 

Tra le opere della Pinacoteca bolognese – più di 30 delle quali lasceranno i depositi per esser protagoniste dell’attesa esposizione – segnaliamo i dipinti di Bartolomeo Passerotti, San Francesco in adorazione del crocifisso, di Francesco Gessi, San Francesco in estasi riceve le stimmate, di Ludovico Carracci, Incontro dei santi Domenico, Francesco e Angelo, che verranno proposti con altri importanti dipinti già presenti, come la Madonna degli Scalzi di Ludovico Carracci. Di Mastelletta verrà presentata la serie con i 12 “visionari” dipinti provenienti dalla basilica di S. Francesco, che per la prima volta saranno presentati insieme. Tra i prestiti eccellenti, da segnalare la grande tela con le Stimmate di San Francesco proveniente da Palazzo Ducale di Urbino.

Accanto ai dipinti, saranno esposti disegni e ben 17 stampe conservate presso il Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca, con esemplari ad esempio di Federico Barocci, Annibale e Agostino Carracci, Pietro Faccini – e alcune delle pubblicazioni francescane, spesso illustrate da incisioni, più significative dell'epoca, provenienti da archivi bolognesi, offrendo così una prospettiva più ampia sulla cultura religiosa e spirituale bolognese del periodo.

Oltre al Salone degli Incamminati, il percorso espositivo si estende anche alle sale del museo, toccando altri nuclei tematici: la devozione a san Francesco come protettore della città di Bologna, testimoniata tra gli altri da due importanti dipinti di Guido Reni, e il culto dell'Immacolata Concezione, cui la Pinacoteca conserva opere capitali di Francesco Francia, Ludovico Carracci e Bartolomeo Cesi.

La scelta delle opere esposte apre a scenari inediti che fanno luce sul contesto culturale, religioso e spirituale dei francescani a Bologna, in anni di accesi dibattiti sul rapporto tra religione e immagini. È infatti in questo momento che si assiste all'emergere di nuove sensibilità, oltre che alla crescente attenzione per le passioni che porterà alla cultura barocca, che danno il via alla trasformazione della figura del santo nella direzione della penitenza, della visione e dell'estasi, portando a dipinti nei quali Francesco diviene protagonista assoluto. L’immagine che ne emerge è quella di un santo che vive ancorato alla terra, con i piedi nudi, la dedizione alla povertà e rapporto costante con la natura, ma che è in continua relazione con il divino, rapito da visioni e estasi sino a ricevere le stimmate di Cristo sul proprio corpo. Il confronto tra le opere e i saggi in catalogo permetterà anche di ricostruire un passaggio decisivo nella storia dell'arte religiosa bolognese, in un periodo in cui il ruolo dei francescani è cruciale in relazione alle grandi tematiche dell’epoca della Controriforma. Per l'intera durata dell'esposizione è previsto un programma di conferenze, visite guidate, attività didattiche e iniziative musicali.

Realizzata in collaborazione con l'Officina San Francesco Bologna, la mostra nasce da un progetto avviato durante la direzione ad interim di Costantino D'Orazio ed è patrocinata dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF