Paolo Gotti. Alle origini della terra/ Crossing over. Attraverso l’immagine
Paolo Gotti. Alle origini della terra/ Crossing over. Attraverso l’immagine
Dal 17 Dicembre 2013 al 28 Febbraio 2014
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Emil Banca - Sala Colonne
Indirizzo: via Mazzini 152
Orari: da lunedì a venerdì 8.30-13.30/ 14.30-16.45
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 260686
E-Mail info: paologotti.press@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.paologotti.com
Lunedì 16 dicembre a partire dalle ore 18.30, il fotografo Paolo Gotti con la partecipazione dell’attore e regista teatrale Gabriele Marchesini presenta i suoi due nuovi progetti artistici, che si sviluppano per assonanza e contrasto, come due facce della stessa medaglia.
Alle origini della terra è il titolo della prima serie fotografica: una sorta di “racconto della creazione” visto e interpretato dal fotografo bolognese. Pensato come un viaggio intorno al mondo alla ricerca di territori ancora incontaminati, Alle origini della terra cerca di immaginare come poteva presentarsi il pianeta subito dopo la “Creazione”, così come è descritta dall’Antico Testamento.
La prima veduta globale del nostro pianeta si trova infatti nel libro della Genesi: le terre emerse da una parte, gli oceani e i mari dall’altra. Le immagini di Paolo Gotti si ispirano a questa visione primordiale, di terre e mari in cui non è percepibile la minima traccia di presenza umana. Accanto alle immagini un testo, tratto dalla Genesi, che le descrive e completa: si racconta la creazione del cielo e della terra, gli sconvolgimenti determinati dai vulcani e dalle acque che ribollono in superficie, fino alle prime testimonianze di vita vegetale e al proliferare di boschi e foreste.
Seguendo un percorso attraverso la natura incontaminata, la serie comprende 13 fotografie orizzontali di scenari naturali che spaziano dalle catene rocciose ai crateri vulcanici del Cile; dai deserti di sale e di sabbia sudamericani alla fitta vegetazione di lontane isole tropicali; dalle acque vorticose di fiumi islandesi e cascate venezuelane a quelle lente del Rio delle Amazzoni che sfociano sulle coste brasiliane. Il racconto della Creazione per Paolo Gotti termina con le tenebre che calano su un quieto specchio d’acqua indiano (Dio separò la luce dalla tenebre e chiamò luce giorno e tenebre la notte […] e fu sera. Genesi 1:3-5).
La seconda serie fotografica, di piccolo formato, si intitola Crossing over. Attraverso l’immagine. Ispirato da grandi opere contemporanee comeL'uomo che cammina di Alberto Giacometti e Walking man di George Segal, Paolo Gotti riunisce 13 scatti realizzati nell’attimo esatto in cui le figure umane attraversano il paesaggio, naturale o urbano che sia, parallelamente al piano fotografico. Se nella serie Alle origini della terra la presenza umana agisce “per assenza”, qui è al contrario protagonista della scena, è il criterio attraverso cui si legge l’ambiente circostante. Il paesaggio dunque diventa fondale come all’interno di un set fotografico.
Da Cuba all’India, da Haiti al Nepal, passando per Colombia, Brasile e Madagascar: il titolo Crossing over. Attraverso l’immagine rimanda all’idea di viaggio, dove l’importante è il percorso, non la destinazione. Un viaggio che Paolo Gotti compie ormai da quarant’anni attraverso tutto il pianeta. Il monumentale repertorio fotografico di Gotti conta infatti oltre 10.000 fotografie scattate in oltre 70 paesi nei cinque continenti.
Alle origini della terra è il titolo della prima serie fotografica: una sorta di “racconto della creazione” visto e interpretato dal fotografo bolognese. Pensato come un viaggio intorno al mondo alla ricerca di territori ancora incontaminati, Alle origini della terra cerca di immaginare come poteva presentarsi il pianeta subito dopo la “Creazione”, così come è descritta dall’Antico Testamento.
La prima veduta globale del nostro pianeta si trova infatti nel libro della Genesi: le terre emerse da una parte, gli oceani e i mari dall’altra. Le immagini di Paolo Gotti si ispirano a questa visione primordiale, di terre e mari in cui non è percepibile la minima traccia di presenza umana. Accanto alle immagini un testo, tratto dalla Genesi, che le descrive e completa: si racconta la creazione del cielo e della terra, gli sconvolgimenti determinati dai vulcani e dalle acque che ribollono in superficie, fino alle prime testimonianze di vita vegetale e al proliferare di boschi e foreste.
Seguendo un percorso attraverso la natura incontaminata, la serie comprende 13 fotografie orizzontali di scenari naturali che spaziano dalle catene rocciose ai crateri vulcanici del Cile; dai deserti di sale e di sabbia sudamericani alla fitta vegetazione di lontane isole tropicali; dalle acque vorticose di fiumi islandesi e cascate venezuelane a quelle lente del Rio delle Amazzoni che sfociano sulle coste brasiliane. Il racconto della Creazione per Paolo Gotti termina con le tenebre che calano su un quieto specchio d’acqua indiano (Dio separò la luce dalla tenebre e chiamò luce giorno e tenebre la notte […] e fu sera. Genesi 1:3-5).
La seconda serie fotografica, di piccolo formato, si intitola Crossing over. Attraverso l’immagine. Ispirato da grandi opere contemporanee comeL'uomo che cammina di Alberto Giacometti e Walking man di George Segal, Paolo Gotti riunisce 13 scatti realizzati nell’attimo esatto in cui le figure umane attraversano il paesaggio, naturale o urbano che sia, parallelamente al piano fotografico. Se nella serie Alle origini della terra la presenza umana agisce “per assenza”, qui è al contrario protagonista della scena, è il criterio attraverso cui si legge l’ambiente circostante. Il paesaggio dunque diventa fondale come all’interno di un set fotografico.
Da Cuba all’India, da Haiti al Nepal, passando per Colombia, Brasile e Madagascar: il titolo Crossing over. Attraverso l’immagine rimanda all’idea di viaggio, dove l’importante è il percorso, non la destinazione. Un viaggio che Paolo Gotti compie ormai da quarant’anni attraverso tutto il pianeta. Il monumentale repertorio fotografico di Gotti conta infatti oltre 10.000 fotografie scattate in oltre 70 paesi nei cinque continenti.
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