Tesori del Marchesato. Arte, storia e cultura a Saluzzo tra Medioevo e Rinascimento
Tesori del Marchesato. Arte, storia e cultura a Saluzzo tra Medioevo e Rinascimento
Dal 2 Luglio 2021 al 31 Ottobre 2021
Saluzzo | Cuneo | Visualizza tutte le mostre a Cuneo
Luogo: Sedi varie
Indirizzo: Sedi varie
Curatori: Simone Baiocco
Enti promotori:
- Fondazione Artea – Regione Piemonte
- In collaborazione con
- Città di Saluzzo
- Fondazione Torino Musei
- Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo
E-Mail info: [email protected]
L’esposizione dal 2 luglio al 31 ottobre ripercorre e illustra la storia marchionale in tre suggestive sedi del centro storico di Saluzzo (candidata insieme alle terre del Monviso a Capitale della Cultura italiana per il 2024): l’ex Monastero di Santa Maria della Stella, il Museo Civico Casa Cavassa e La Castiglia, antica residenza dei Marchesi.
Sono oltre 70 opere provenienti da alcuni dei principali Musei ed enti di conservazione italiani ed europei: codici miniati, opere su tavola, affreschi, sculture e documenti d’epoca permetteranno al visitatore di percorrere un viaggio alla scoperta del patrimonio storico-artistico di questo straordinario angolo di Piemonte.
Tesori del Marchesato illustra la stagione di maggior fulgore, culturale e figurativo, del Marchesato di Saluzzo (XII-XVI secolo), un piccolo Stato di frontiera che nel basso Medioevo conobbe un periodo di straordinario sviluppo politico, economico ed artistico grazie al costante dialogo che la famiglia marchionale seppe instaurare con le più importanti e sfarzose corti d’Europa.
La Mostra è l’assoluta protagonista del progetto volto alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio “Tesori del Marchesato di Saluzzo”, ideato da Fondazione Artea e sviluppato in collaborazione con Fondazione Torino Musei (Palazzo Madama Museo Civico di Arte Antica), il Comune di Saluzzo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, con la partecipazione della Diocesi di Saluzzo e della Consulta BCE Piemonte e il contributo storico-scientifico dell’Università degli Studi di Torino.
Molti dei capolavori prodotti in quest’epoca, come le opere pittoriche di Pietro da Saluzzo, dei Biazaci, e dei Pocapaglia o gli affreschi del “pittore del Marchesato” Hans Clemer, detto il Maestro d’Elva, genio dell’Ars Nova fiamminga, arricchiscono ancora oggi la città di Saluzzo e il suo circondario, dando forma e sostanza a un paesaggio culturale unico, compreso tra la fertile pianura che unisce le provincie di Cuneo e Torino e le vallate alpine dominate dal Monviso, il Re di Pietra.
Dal centro cittadino, la mostra entra in dialogo con il territorio marchionale, nella sua accezione più vasta, coinvolgendo i beni identitari per la storia del Marchesato coinvolti nella narrazione come il Castello della Manta, l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, la Cappella Marchionale di Revello e i Castelli Tapparelli d'Azeglio di Lagnasco.
La narrazione del Marchesato avviene anche attraverso la rievocazione di un grande protagonista della stagione tardo-gotica: il marchese Tommaso III, il cui ruolo politico è fondamentale nel disegnare uno spazio per il piccolo stato, nei rapporti con il ducato di Savoia e con il regno di Francia. Uno dei più importanti testi cavallereschi di questa stagione è lo Chevalier Errant, di cui è autore lo stesso marchese: il manoscritto rappresenta per la mostra il segno irripetuto di una storia di civiltà europea e di tradizioni culturali condivise dal Marchesato e dalla sua corte tra la Francia e il Piemonte.
Sono oltre 70 opere provenienti da alcuni dei principali Musei ed enti di conservazione italiani ed europei: codici miniati, opere su tavola, affreschi, sculture e documenti d’epoca permetteranno al visitatore di percorrere un viaggio alla scoperta del patrimonio storico-artistico di questo straordinario angolo di Piemonte.
Tesori del Marchesato illustra la stagione di maggior fulgore, culturale e figurativo, del Marchesato di Saluzzo (XII-XVI secolo), un piccolo Stato di frontiera che nel basso Medioevo conobbe un periodo di straordinario sviluppo politico, economico ed artistico grazie al costante dialogo che la famiglia marchionale seppe instaurare con le più importanti e sfarzose corti d’Europa.
La Mostra è l’assoluta protagonista del progetto volto alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del territorio “Tesori del Marchesato di Saluzzo”, ideato da Fondazione Artea e sviluppato in collaborazione con Fondazione Torino Musei (Palazzo Madama Museo Civico di Arte Antica), il Comune di Saluzzo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, con la partecipazione della Diocesi di Saluzzo e della Consulta BCE Piemonte e il contributo storico-scientifico dell’Università degli Studi di Torino.
Molti dei capolavori prodotti in quest’epoca, come le opere pittoriche di Pietro da Saluzzo, dei Biazaci, e dei Pocapaglia o gli affreschi del “pittore del Marchesato” Hans Clemer, detto il Maestro d’Elva, genio dell’Ars Nova fiamminga, arricchiscono ancora oggi la città di Saluzzo e il suo circondario, dando forma e sostanza a un paesaggio culturale unico, compreso tra la fertile pianura che unisce le provincie di Cuneo e Torino e le vallate alpine dominate dal Monviso, il Re di Pietra.
Dal centro cittadino, la mostra entra in dialogo con il territorio marchionale, nella sua accezione più vasta, coinvolgendo i beni identitari per la storia del Marchesato coinvolti nella narrazione come il Castello della Manta, l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, la Cappella Marchionale di Revello e i Castelli Tapparelli d'Azeglio di Lagnasco.
La narrazione del Marchesato avviene anche attraverso la rievocazione di un grande protagonista della stagione tardo-gotica: il marchese Tommaso III, il cui ruolo politico è fondamentale nel disegnare uno spazio per il piccolo stato, nei rapporti con il ducato di Savoia e con il regno di Francia. Uno dei più importanti testi cavallereschi di questa stagione è lo Chevalier Errant, di cui è autore lo stesso marchese: il manoscritto rappresenta per la mostra il segno irripetuto di una storia di civiltà europea e di tradizioni culturali condivise dal Marchesato e dalla sua corte tra la Francia e il Piemonte.
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