Artigianato e Palazzo. XXXII edizione
© Ph. Alessandro Moggi | Palazzo e Giardino Corsini, Firenze
Dal 11 Settembre 2026 al 13 Settembre 2026
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Giardino Corsini
Indirizzo: Via della Scala 115
Orari: ore 10-19.30
Costo del biglietto: Donazione minima € 12,00 Ingresso gratuito per gli Under 25
Telefono per informazioni: +39 055 2654588/89
E-Mail info: info@artigianatoepalazzo.it
Sito ufficiale: http://www.artigianatoepalazzo.it
La XXXII edizione di Artigianato e Palazzo è attraversata da una riflessione sulla necessità di “Riconnettersi con la natura”, principio generativo da cui traggono origine processi creativi, pratiche artigianali e ricerca progettuale.
La Mostra, in programma dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze, riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer e mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo, accomunate da una ricerca condivisa: osservare i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come punto di partenza del proprio progetto creativo.
«Dalla riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali fino alle più innovative pratiche di riuso e sperimentazione, gli artigiani e gli artisti selezionati per questa edizione testimoniano come la sostenibilità sia oggi non solo una scelta produttiva, ma una vera e propria visione culturale”, dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
«La natura qui non è soltanto fonte di ispirazione formale, ma diventa materia viva del progetto, principio generativo che accomuna linguaggi, tecniche e discipline differenti.”.
Tra le novità di Artigianato e Palazzo 2026 si inseriscono tre interventi artistici che trasformano il Giardino Corsini in un’esperienza sensoriale e plurale, all’interno del percorso espositivo.
Gli organizzatori affidano al giovane designer Jonathan Bocca il progetto site-specific della manifestazione. Con “Linfa. La filosofia dello stupore,” Bocca propone un’esperienza immersiva sul tema della meraviglia come strumento di conoscenza. L’installazione si presenta come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa Palazzo e Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità.
Si aggiungono: Bosco Sonoro di Michel Vecchi, dove 25 sculture fungiformi trasformano uno spazio del Giardino in un paesaggio sensoriale e il Padiglione Thòlos di CanyaLab, struttura in bambù tra sostenibilità e artigianato, realizzata come cantiere aperto durante la manifestazione.
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato promosso da ARTEX presenta la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall'uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti; mentre Starhotels, nell’ambito del suo progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza. The Dream Factory” in favore dell’alto artigianato italiano, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, presenta l’esposizione dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana decana della ceramica faentina, affascinata dalla magia e dai misteri della natura.
Si rinnova inoltre lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer, mentre si rafforza l’impegno sociale della Mostra grazie alla partecipazione di realtà inclusive al progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” sostenute con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta “RECREOS a Palazzo”: una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze e annuncia i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno.
Si, confermano i premi “Perseo – Fondazione CR Firenze”, “Giorgiana Corsini” e “Eccellenza Italiana” insieme a un programma quotidiano di talk e laboratori aperti al pubblico.
Nel Giardino Segreto, che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo, sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
Artigianato e Palazzo propone inoltre programmi di confronto e partecipazione che estendono l’esperienza della mostra oltre lo spazio espositivo, favorendo lo scambio e la produzione culturale.
La Mostra, in programma dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze, riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer e mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo, accomunate da una ricerca condivisa: osservare i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come punto di partenza del proprio progetto creativo.
«Dalla riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali fino alle più innovative pratiche di riuso e sperimentazione, gli artigiani e gli artisti selezionati per questa edizione testimoniano come la sostenibilità sia oggi non solo una scelta produttiva, ma una vera e propria visione culturale”, dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
«La natura qui non è soltanto fonte di ispirazione formale, ma diventa materia viva del progetto, principio generativo che accomuna linguaggi, tecniche e discipline differenti.”.
Tra le novità di Artigianato e Palazzo 2026 si inseriscono tre interventi artistici che trasformano il Giardino Corsini in un’esperienza sensoriale e plurale, all’interno del percorso espositivo.
Gli organizzatori affidano al giovane designer Jonathan Bocca il progetto site-specific della manifestazione. Con “Linfa. La filosofia dello stupore,” Bocca propone un’esperienza immersiva sul tema della meraviglia come strumento di conoscenza. L’installazione si presenta come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale che attraversa Palazzo e Giardino, creando un dialogo tra passato e contemporaneità.
Si aggiungono: Bosco Sonoro di Michel Vecchi, dove 25 sculture fungiformi trasformano uno spazio del Giardino in un paesaggio sensoriale e il Padiglione Thòlos di CanyaLab, struttura in bambù tra sostenibilità e artigianato, realizzata come cantiere aperto durante la manifestazione.
Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato promosso da ARTEX presenta la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo vuole significare il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall'uomo, e tutto ciò invece che l’uomo stesso trasforma in oggetti; mentre Starhotels, nell’ambito del suo progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza. The Dream Factory” in favore dell’alto artigianato italiano, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, presenta l’esposizione dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana decana della ceramica faentina, affascinata dalla magia e dai misteri della natura.
Si rinnova inoltre lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer, mentre si rafforza l’impegno sociale della Mostra grazie alla partecipazione di realtà inclusive al progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” sostenute con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta “RECREOS a Palazzo”: una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze e annuncia i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno.
Si, confermano i premi “Perseo – Fondazione CR Firenze”, “Giorgiana Corsini” e “Eccellenza Italiana” insieme a un programma quotidiano di talk e laboratori aperti al pubblico.
Nel Giardino Segreto, che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo, sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
Artigianato e Palazzo propone inoltre programmi di confronto e partecipazione che estendono l’esperienza della mostra oltre lo spazio espositivo, favorendo lo scambio e la produzione culturale.
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