I linguaggi dell’arte
I linguaggi dell’arte, Galleria360, Firenze
Dal 30 Maggio 2014 al 24 Giugno 2014
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Galleria360
Indirizzo: via il Prato 11/r
Orari: da martedì a sabato 10-19; domenica 15-19
Telefono per informazioni: +39 055 2399570
E-Mail info: info@galleria360
Sito ufficiale: http://www.galleria360.it
“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano di spiegargli tutto ogni volta “ ( tratto da “ Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupèry).
La moderna critica artistica ha indubbiamente dato un grosso contributo all’attività di interpretazione e comprensione delle opere d’arte. Nel corso del tempo si è venuta a delineare una vera e propria teoria dell’arte e si è cercato di fornire le basi per una migliore valutazione e apprezzamento delle opere prodotte dalla grande varietà di indirizzi artistici. Ogni fenomeno o evento presenta però sempre anche un’altra faccia della stessa medaglia; infatti, come già annunciato quasi profeticamente dal famoso teorico e pittore russo Vasilij Kandinskij nei primi del Novecento, tale atteggiamento ha portato a ricercare ostinatamente sempre un “senso” nell’arte e nei suoi prodotti. Caparbiamente concentrato sul rapporto esteriore fra le varie parti di un’opera d’arte, l’osservatore si è trasformato così in un semplice “spettatore” che, come scrive Kandinskij, è impegnato a rintracciare nel lavoro artistico, “tutto il possibile, ( ovvero l’imitazione della natura, l’atmosfera immediata, l’anatomia, la prospettiva), ma non cerca la vita interiore” e soprattutto, “ non lascia che l’opera d’arte agisca su di lui.”
Pertanto, nel campo dell’arte dovremmo forse cercare di porci di fronte alle opere artistiche con una mente e un cuore libero, aperto, sgombro da pregiudizi o preconcetti, pronto cioè ad apprendere, a conoscere e ad emozionarsi, proprio come il fanciullo di Antoine de Saint Exupèry nel “Piccolo Principe”. L’arte è infatti accessibile a chiunque lo voglia. Sebbene muti camaleonticamente i propri contenuti e forme nel corso del tempo, si esprime sempre attraverso lo stesso medium, attraverso lo stesso linguaggio universale. Il principio di creazione delle opere è sempre il medesimo: esse nascono e prendono forma nello stesso luogo, ovvero la mente dell’artista; si rivolgono allo stesso destinatario, cioè il cuore, l’anima dell’osservatore; perseguono lo stesso obiettivo, suscitare emozioni.
“I linguaggi dell’arte” è dunque una mostra collettiva dove artisti internazionali, pur nella diversità di stili e temperamento artistico, danno vita ad un simposio creativo nel quale le opere si rivolgono all’osservatore attraverso quella koinè comune, universale appunto, da sempre capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
L’inaugurazione della mostra “ I linguaggi dell’arte” avrà luogo Venerdì 30 Maggio 2014 dalle ore 19, presso la Galleria360, via il prato11r Firenze. Inoltre durante il Vernissage i musicisti Jazz, Renato Cantini e Giovanni Cifariello, suoneranno dal vivo creando un piacevole connubio tra arte e musica.
Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri
La moderna critica artistica ha indubbiamente dato un grosso contributo all’attività di interpretazione e comprensione delle opere d’arte. Nel corso del tempo si è venuta a delineare una vera e propria teoria dell’arte e si è cercato di fornire le basi per una migliore valutazione e apprezzamento delle opere prodotte dalla grande varietà di indirizzi artistici. Ogni fenomeno o evento presenta però sempre anche un’altra faccia della stessa medaglia; infatti, come già annunciato quasi profeticamente dal famoso teorico e pittore russo Vasilij Kandinskij nei primi del Novecento, tale atteggiamento ha portato a ricercare ostinatamente sempre un “senso” nell’arte e nei suoi prodotti. Caparbiamente concentrato sul rapporto esteriore fra le varie parti di un’opera d’arte, l’osservatore si è trasformato così in un semplice “spettatore” che, come scrive Kandinskij, è impegnato a rintracciare nel lavoro artistico, “tutto il possibile, ( ovvero l’imitazione della natura, l’atmosfera immediata, l’anatomia, la prospettiva), ma non cerca la vita interiore” e soprattutto, “ non lascia che l’opera d’arte agisca su di lui.”
Pertanto, nel campo dell’arte dovremmo forse cercare di porci di fronte alle opere artistiche con una mente e un cuore libero, aperto, sgombro da pregiudizi o preconcetti, pronto cioè ad apprendere, a conoscere e ad emozionarsi, proprio come il fanciullo di Antoine de Saint Exupèry nel “Piccolo Principe”. L’arte è infatti accessibile a chiunque lo voglia. Sebbene muti camaleonticamente i propri contenuti e forme nel corso del tempo, si esprime sempre attraverso lo stesso medium, attraverso lo stesso linguaggio universale. Il principio di creazione delle opere è sempre il medesimo: esse nascono e prendono forma nello stesso luogo, ovvero la mente dell’artista; si rivolgono allo stesso destinatario, cioè il cuore, l’anima dell’osservatore; perseguono lo stesso obiettivo, suscitare emozioni.
“I linguaggi dell’arte” è dunque una mostra collettiva dove artisti internazionali, pur nella diversità di stili e temperamento artistico, danno vita ad un simposio creativo nel quale le opere si rivolgono all’osservatore attraverso quella koinè comune, universale appunto, da sempre capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
L’inaugurazione della mostra “ I linguaggi dell’arte” avrà luogo Venerdì 30 Maggio 2014 dalle ore 19, presso la Galleria360, via il prato11r Firenze. Inoltre durante il Vernissage i musicisti Jazz, Renato Cantini e Giovanni Cifariello, suoneranno dal vivo creando un piacevole connubio tra arte e musica.
Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri
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