Paola De Gregorio e Firenze. Le radici di un'artista italiana
Paola De Gregorio e Firenze. Le radici di un'artista italiana, Casa Museo di Dante, Firenze
Dal 8 Marzo 2014 al 3 Aprile 2014
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Casa Museo di Dante
Indirizzo: via Santa Margherita 1
Orari: 10-12 / 16-19
Enti promotori:
- Comune di Firenze
Telefono per informazioni: +39 055 219416 / 055 218402
E-Mail info: info@museocasadidante.it
Sito ufficiale: http://www.museocasadidante.it/
La Società delle Belle Arti-Circolo degli Artisti "Casa di Dante" ospita nella Sede Storica la Mostra di Paola de Gregorio.
La scultrice romana rende così omaggio a Firenze, culla della sua formazione artistica. Paola de Gregorio è un'Artista completa, che riesce a dare non solo forma, ma anima alla materia, realizzando opere che coinvolgono nel loro totale misticismo. La formazione dell'Artista, insieme umanistica e scientifica, denota una grande conoscenza e una notevole compostezza classica: rinnova il messaggio della scuola ionica e assorbe l'influenza della spazialità romana, facendo poi tesoro della tradizione fiorentina. Un' Arte tutta Italiana, che fa emergere uno spirito di serena contemplazione, mostrando la bellezza concepita secondo canoni classici. Nel 2010 Paola de Gregorio ha rappresentato l'Italia alla Mostra -Conferenza di Oslo sulla scultura e nel 2011, nel quadro delle manifestazioni per il 150°anniversario dell'Unità d'Italia, con la grande mostra a Roma presso la rinascimentale del cenacolo della Camera dei Deputati . Splendida ritrattista ha eseguito opere per molti personaggi dell'arte, tra cui Giacomo Manzù, che ha posato per lei ed ha espresso note di grande stima per l'artista romana. Accanto alla estrema serietà del discorso formale, si evidenzia una non comune intensità di assonanze spirituali. Una profonda indagine sull'anima umana, che si esprime nel delicato equilibrio delle forme e dei ritmi, creando una "scultura melodica", fluida.
Come scriveva Andrea Lippi:"L'Arte della scultura è essenzialmente composizione e architettura, intesa come armonia di pieni e di vuoti". Nei bassorilievi, Paola de Gregorio rinnova volumetrie e atteggiamenti di rinascimentale potenza, segna l'impianto formale e plastico-luminoso con il tratto chiaroscurale in maniera egregia . L'artista, interpretando la dimensione umana, s'inserisce nella Scultura Italiana: ricollegandosi a quel filone figurativo che passa da Libero Andreotti ad Andrea Lippi, ad Arturo Martini, a Pericle Fazzini, di cui è stata allieva. E' una nuova classicità, una classicità rivisitata e ne scaturiscono opere fra modernità e tradizione. Paola de Gregorio non vuole solamente scoprire la forma, ma desidera capirla nelle sue parole eterne.
Il Presidente della Società delle Belle Arti – Circolo Artisti “Casa di Dante”
Graziella Marchini
La scultrice romana rende così omaggio a Firenze, culla della sua formazione artistica. Paola de Gregorio è un'Artista completa, che riesce a dare non solo forma, ma anima alla materia, realizzando opere che coinvolgono nel loro totale misticismo. La formazione dell'Artista, insieme umanistica e scientifica, denota una grande conoscenza e una notevole compostezza classica: rinnova il messaggio della scuola ionica e assorbe l'influenza della spazialità romana, facendo poi tesoro della tradizione fiorentina. Un' Arte tutta Italiana, che fa emergere uno spirito di serena contemplazione, mostrando la bellezza concepita secondo canoni classici. Nel 2010 Paola de Gregorio ha rappresentato l'Italia alla Mostra -Conferenza di Oslo sulla scultura e nel 2011, nel quadro delle manifestazioni per il 150°anniversario dell'Unità d'Italia, con la grande mostra a Roma presso la rinascimentale del cenacolo della Camera dei Deputati . Splendida ritrattista ha eseguito opere per molti personaggi dell'arte, tra cui Giacomo Manzù, che ha posato per lei ed ha espresso note di grande stima per l'artista romana. Accanto alla estrema serietà del discorso formale, si evidenzia una non comune intensità di assonanze spirituali. Una profonda indagine sull'anima umana, che si esprime nel delicato equilibrio delle forme e dei ritmi, creando una "scultura melodica", fluida.
Come scriveva Andrea Lippi:"L'Arte della scultura è essenzialmente composizione e architettura, intesa come armonia di pieni e di vuoti". Nei bassorilievi, Paola de Gregorio rinnova volumetrie e atteggiamenti di rinascimentale potenza, segna l'impianto formale e plastico-luminoso con il tratto chiaroscurale in maniera egregia . L'artista, interpretando la dimensione umana, s'inserisce nella Scultura Italiana: ricollegandosi a quel filone figurativo che passa da Libero Andreotti ad Andrea Lippi, ad Arturo Martini, a Pericle Fazzini, di cui è stata allieva. E' una nuova classicità, una classicità rivisitata e ne scaturiscono opere fra modernità e tradizione. Paola de Gregorio non vuole solamente scoprire la forma, ma desidera capirla nelle sue parole eterne.
Il Presidente della Società delle Belle Arti – Circolo Artisti “Casa di Dante”
Graziella Marchini
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