Shadow of a Teenage Daydream. Fotografie di Sara Messinger
© Sara Messinger
Dal 12 June 2025 al 20 September 2025
Firenze
Luogo: Crumb Gallery
Indirizzo: Via San Gallo 191 rosso
Orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 19.00, o su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 347 3681894
Sito ufficiale: http://www.crumbgallery.com
«Queste immagini non mostrano solo il loro viaggio alla scoperta di sé, ma riflettono anche il mio. Sono diventata parte del loro mondo e, senza accorgermene, loro hanno cambiato la mia vita.» Con queste parole la giovane fotografa americana Sara Messinger introduce “Shadow of a Teenage Daydream”, il progetto che inaugura giovedì 12 giugno, ore 18.00, presso Crumb Gallery di Firenze, nella sua prima mostra personale in Italia.
Un racconto fotografico nato per caso, nell’estate del 2021, da un incontro a Tompkins Square Park, nel cuore dell’East Village a New York, e cresciuto per quattro anni in stretta vicinanza con un gruppo di adolescenti. «Mi sono avvicinata e ho chiesto di fare il loro ritratto. Mi hanno accettato nel gruppo e da quel giorno, all’inizio di novembre del 2021, li ho sempre incontrati. Ho trascorso quasi ogni fine settimana completamente immersa nelle loro vite, osservandoli crescere. Sono diventata parte del loro mondo, in modo naturale, fino a diventare una loro amica. Queste persone sono tra le più care che ho. E senza saperlo, fotografando loro, stavo raccontando anche me stessa.» Ne è nato un reportage generazionale profondo e toccante, capace di restituire lo spazio fragile e potente dell’adolescenza: gli ultimi giorni da ragazzi, i primi da adulti.
In mostra, una selezione di 14 fotografie in analogico, tratte da un corpus ben più ampio e ancora in evoluzione. Un progetto che cattura con delicatezza il quotidiano di una generazione che sfida ruoli prestabiliti e costruisce la propria identità in libertà. I ragazzi e le ragazze che Sara segue cambiano nome, pronomi, direzione, senza paura: l’unica costante è la ricerca di verità.
«Non mi interessa la foto perfetta – afferma l’artista – ma l’onestà del momento. Quando scatto, desidero che il mio subconscio prenda il sopravvento. È così che la fotografia diventa lo specchio dei sentimenti che non riesco a esprimere a parole.»
Scattate su pellicola, le sue fotografie catturano la verità senza artifici. Sono ritratti intimi, nati dalla fiducia e dal tempo condiviso, capaci di restituire frammenti autentici di vita. L’adolescenza vi emerge come un territorio sospeso, una soglia carica di possibilità e trasformazioni.
Nel suo linguaggio visivo, Messinger fonde la memoria della street culture degli anni ’80 e ’90 con l’eredità di grandi maestre della fotografia come Diane Arbus, Mary Ellen Mark, Rosalind Fox Solomon e Consuelo Kanaga. Una genealogia di sguardi coraggiosi che esplorano l’umano senza filtri né giudizi.
“Shadow of a Teenage Daydream” è uno sguardo ravvicinato su chi sta crescendo in un mondo complesso, ma sceglie ogni giorno la via dell’autenticità. È un viaggio condiviso, tra chi fotografa e chi viene fotografato, nel tentativo di dare forma a un’identità che non vuole più essere incasellata.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 settembre 2025 e per l’occasione sarà pubblicato un catalogo (collana NOLINES, edizioni CRUMB GALLERY), con un testo di Rory Cappelli.
Sara Messinger
Nata nel 1998 a Philadelphia, vive e lavora a New York. Ha iniziato a studiare fotografia alla Gallatin School of Individualized Study della NYU, dove si è laureata. Da allora lavora come fotografa documentarista a progetti incentrati su tematiche quali genere, identità e sottoculture. Ha partecipato a numerose mostre, tra le più recenti: Teenagers, In Dialogue with Bruce Davidson, 100 years of Leica presso Leica Gallery, NY - New York, maggio 2025; “Care / Condition / Control” at 601 Artspace - New York, febbraio 2025, accanto a, tra gli altri, Cindy Sherman, Richard Prince, Joseph Rodriguez, Meryl Meisler; Palm Photo Prize 2024 Exhibition presso 1014 Gallery Londra, settembre 2024.
Un racconto fotografico nato per caso, nell’estate del 2021, da un incontro a Tompkins Square Park, nel cuore dell’East Village a New York, e cresciuto per quattro anni in stretta vicinanza con un gruppo di adolescenti. «Mi sono avvicinata e ho chiesto di fare il loro ritratto. Mi hanno accettato nel gruppo e da quel giorno, all’inizio di novembre del 2021, li ho sempre incontrati. Ho trascorso quasi ogni fine settimana completamente immersa nelle loro vite, osservandoli crescere. Sono diventata parte del loro mondo, in modo naturale, fino a diventare una loro amica. Queste persone sono tra le più care che ho. E senza saperlo, fotografando loro, stavo raccontando anche me stessa.» Ne è nato un reportage generazionale profondo e toccante, capace di restituire lo spazio fragile e potente dell’adolescenza: gli ultimi giorni da ragazzi, i primi da adulti.
In mostra, una selezione di 14 fotografie in analogico, tratte da un corpus ben più ampio e ancora in evoluzione. Un progetto che cattura con delicatezza il quotidiano di una generazione che sfida ruoli prestabiliti e costruisce la propria identità in libertà. I ragazzi e le ragazze che Sara segue cambiano nome, pronomi, direzione, senza paura: l’unica costante è la ricerca di verità.
«Non mi interessa la foto perfetta – afferma l’artista – ma l’onestà del momento. Quando scatto, desidero che il mio subconscio prenda il sopravvento. È così che la fotografia diventa lo specchio dei sentimenti che non riesco a esprimere a parole.»
Scattate su pellicola, le sue fotografie catturano la verità senza artifici. Sono ritratti intimi, nati dalla fiducia e dal tempo condiviso, capaci di restituire frammenti autentici di vita. L’adolescenza vi emerge come un territorio sospeso, una soglia carica di possibilità e trasformazioni.
Nel suo linguaggio visivo, Messinger fonde la memoria della street culture degli anni ’80 e ’90 con l’eredità di grandi maestre della fotografia come Diane Arbus, Mary Ellen Mark, Rosalind Fox Solomon e Consuelo Kanaga. Una genealogia di sguardi coraggiosi che esplorano l’umano senza filtri né giudizi.
“Shadow of a Teenage Daydream” è uno sguardo ravvicinato su chi sta crescendo in un mondo complesso, ma sceglie ogni giorno la via dell’autenticità. È un viaggio condiviso, tra chi fotografa e chi viene fotografato, nel tentativo di dare forma a un’identità che non vuole più essere incasellata.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 settembre 2025 e per l’occasione sarà pubblicato un catalogo (collana NOLINES, edizioni CRUMB GALLERY), con un testo di Rory Cappelli.
Sara Messinger
Nata nel 1998 a Philadelphia, vive e lavora a New York. Ha iniziato a studiare fotografia alla Gallatin School of Individualized Study della NYU, dove si è laureata. Da allora lavora come fotografa documentarista a progetti incentrati su tematiche quali genere, identità e sottoculture. Ha partecipato a numerose mostre, tra le più recenti: Teenagers, In Dialogue with Bruce Davidson, 100 years of Leica presso Leica Gallery, NY - New York, maggio 2025; “Care / Condition / Control” at 601 Artspace - New York, febbraio 2025, accanto a, tra gli altri, Cindy Sherman, Richard Prince, Joseph Rodriguez, Meryl Meisler; Palm Photo Prize 2024 Exhibition presso 1014 Gallery Londra, settembre 2024.
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