Alessandro Roma. Swamp

Alessandro Roma. Swamp, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova

 

Dal 28 Ottobre 2016 al 08 Gennaio 2017

Genova

Luogo: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Indirizzo: via Jacopo Ruffini 3

Orari: da mercoledì a giovedì 12-19 sabato e domenica 10-20 lunedì e martedì chiuso

Enti promotori:

  • Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
  • Comune di Genova
  • Regione Liguria

Costo del biglietto: intero € 7, ridotto € 5, cumulativo con Palazzo della Meridiana € 10, cumulativo collezione permanente+mostra € 8. Scuole: ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione

Telefono per informazioni: +39 010 580069

E-Mail info: staffmostre@comune.genova.it

Sito ufficiale: http://www.villacroce.org



Da sempre Alessandro Roma si occupa di pittura di paesaggio che nel suo lavoro diviene paesaggio interiore. Il processo parte da un assorbimento di lacerti di natura nell’esperienza reale che vengono successivamente metabolizzati e "rimessi al mondo", regalandoci, nei sui esiti finali, una certa sorpresa.

La sua stessa attitudine verso il mondo, verso la sua possibile rappresentazione – anche durante la realizzazione del lavoro che procede per salti e illuminazioni – è ciò che Roma auspica di provocare nel fruitore: un "“galleggiamento visivo" capace di far affiorare nuovi e personali significati dell’opera.

La Reverie di cui parla nel suo statement di ricerca lascia dunque che l’opera sia interrogante. Ogni nuova serie di lavori trattiene le tracce della ricerca precedente: nell’apparente spazio frammentato, nella sua aura magica, è possibile proiettarsi mentalmente e fisicamente.

Nel corso degli anni la sua ricerca ha trovato una nuova linea espressiva attraverso la sperimentazione della tridimensionalità: dai collage alla pittura stratificata Roma è approdato alla ceramica.
Forma d’elezione in Swamp il vaso diviene paradigma di trasformazione: tagli, fori, protuberanze trasformano la materia da inorganica a organica.

Complice di questa trasformazione lo studio del colore e le tecniche di cottura che assimilano le superfici ai luoghi palustri e misteriosi. Un archivio labirintico di segni, immagini e forme potranno invitare lo spettatore a inoltrarsi nel percorso per riattivare ricordi, sogni, riferimenti non solo personali ma collettivi in cui la natura diviene punto di partenza e di approdo.

Un ringraziamento particolare va alla Manifattura Giuseppe Mazzotti Albisola e alla Galleria Z2oSara Zanin galleria, Roma.

Alessandro Roma nasce nel 1977 a Milano trascorre un lungo periodo a Londra. Ha studiato presso l’Accademia di Brera e successivamente ha partecipato a una residenza artistica in Germania presso la Künstlerhäuser Worpswede. Nel 2007 partecipa alla IV International Painting Prize, Diputación de Castellón del Museo de Bellas Artes de Castellón. Il suo lavoro è stato esposto presso importanti musei e gallerie di fama internazionale. Nel 2009 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Praga, mentre nel 2011 il Mart
di Trento e Rovereto ha ospitato la sua prima personale museale, Humus. Tra le sue mostre personali
si ricordano: One foot in the world and the other in the stillness, Z2o,Sara Zanin gallery, Roma (2016); Solo show, Art Brussels fair with Sobering Gallery (2015); Solo show, Coburn project, London (2015); Locus amoenus, Sobering gallery, Paris (2014), Organizzazione organica di forme, Mac, Contemporary art Museum, Lissone MI Italy (2014); Enclosure, Paradise Row gallery, London (2013); Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino, Brand new gallery, Milan (Cat. text B Schwabsky) (2012); Unfolding the Folds, Galerie Alexandra Saheb, Berlin (2011); Sites of action, Scaramouche gallery, New York (2011). Tra le mostre collettive vanno ricordate: Drawing Biennial II Rimini, Rimini Italy, (2016); Drawing Biennial 2015, Drawing Room, Londra (2015); Everything is about to happen, Corvi-Mora, Greengrassi gallery, London/ArtistsSpace New York, (2014); Estate, Marianne Boesky gallery NY (2012); The Suburbans, Chicago Partita a quattro, un riflessione sulla scultura, Lorcan O’Neil Gallery, Rome (2012). 

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